la comicità..la satira... lo sfottò...

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la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da lepidezza il Lun 05 Ott 2009, 09:58

trasmissioni, mostri della comicità nella storia.nazionale internazionale.
nella letteratura, nella storia, nei media..
una monografia dei suoi esponenti con differenze e generi.
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Re: la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da mambu il Lun 05 Ott 2009, 10:13

Un topic sulla comicità mi sembra giusto iniziarlo con una tragedia

Achille Campanile, da Tragedie in due battute

Edipo a Colono

Di fronte alle mura della ferrigna Tebe. Il grande portone di bronzo è
sprangato. Dietro, sui bastioni, la sentinella va avanti e indietro. Il
messaggero, appena arrivato, bussa al portone.

UN MESSO C'è Edipo?

UNA SENTINELLA No, è a Colono.

(Sipario)
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Re: la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da lepidezza il Lun 05 Ott 2009, 10:59

Umorismo.

dai mambu.Achille Campanile :

parlaci/mi del suo " umorismo"ben distinto dalla "comicità" ,circostanziato ai tempi in cui visse..
parodie snobbate?sottovalutate?
e grazie in anticipo.
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Re: la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da miaorizio il Lun 05 Ott 2009, 13:27

mambu ha scritto:Un topic sulla comicità mi sembra giusto iniziarlo con una tragedia

Achille Campanile, da Tragedie in due battute

Edipo a Colono

Di fronte alle mura della ferrigna Tebe. Il grande portone di bronzo è
sprangato. Dietro, sui bastioni, la sentinella va avanti e indietro. Il
messaggero, appena arrivato, bussa al portone.

UN MESSO C'è Edipo?

UNA SENTINELLA No, è a Colono.

(Sipario)

cosi', a memoria

pettegolezzi sulla maliarda che intrattiene con pratiche violente un gruppo di sporcaccioni:

Si dice che seduce sedici sudici sadici.
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Re: la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da miaorizio il Lun 05 Ott 2009, 13:37

sempre a memoria:
L'anziana signora dopo l'eruzione del vulcano provvede a riassettare la casa spolverando dappertutto, si accinge a fare un buon bagno al marito impossibilitato e ad accudire alla nipotina di cui è nonna nutrendola con una frittatina e della frutta di stagione.
L'annunciatrice:
Eva, l'ava, leva la lava, lava l'avo e alleva l'Iva con l'ova e l'uva.
grazie Mambu, sempre sul pezzo, neh?
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Re: la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da mambu il Lun 05 Ott 2009, 15:02

grazie miao perfetti esempi dell'umorismo di campanile.

Lepi, non saprei parlarne sistematicamente: per me erano libri che avevo in casa e che mi divertono da sempre, anche se non è l'umorimo che preferisco. Diciamo che sento il distacco generazionale, mi ricorda un po' l'umorismo di mio padre e dei suoi amici.

Così alla buona lo classifico come "umorismo di destra", fatto di giochi sul linguaggio e con una visione olimpica e bonaria del mondo e del genere umano (per carità non buttiamola sul politico: non è un giudizio di valore e destra lo intendo in senso classico, la destra borghese solida e di buon senso, magari ironica ma assolutamente restia a mettere in crisi le basi della società in cui vive).

Però ogni tanto anche lui era in grado di "toglierti il terreno sotto i piedi", sia giocando con l'aspettativa comune e frustrandola, sia avvitandosi all'infinito in giochi di parole semplicissimi, come ad es. il capolavoro La quercia del Tasso in Manuale di conversazione.

Non so molto ma se avete quesiti da porci...
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Re: la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da lepidezza il Mar 13 Ott 2009, 14:35

chi meglio di lui può raccontarsi a chi di voi non lo conosce ancora.


http://www.urloweb.com/binario21/1448-sullinformazione-la-satira-e-la-merda-intervista-a-daniele-luttazzi.html
intervista a Daniele Luttazzi

13 ottobre 2009

debutto oggi del suo nuovo monologo a teatro
"va dove ti porta il clito"
( alcuni stralci dell'intervista)

ho
avuto alcune difficoltà a trovare notizie su di te. Eppure in questi
giorni parte il tour e immaginavo fossi esasperato dalle chiamate.


Ovviamente
quando parte un tour i giornalisti mi chiamano e io gli rispondo. Sono
i giornali maggiori però che non mi cercano ed è interessante questa
questione. Dal 2001 in avanti, poi nel 2007 con Decameron la cosa si è
definita in maniera assoluta, c’è una specie di damnatio memoriae sul
mio nome (questa era un istituzione dell’antica Roma per cui il
personaggio che risultava sgradito ai potenti di turno doveva venire
dimenticato) e la cosa che si sta verificando su me devo dire che è
efficacissima.


Addirittura?

È una cosa impressionante. Guarda anche quando menzionano le vicende del 2001. I giornali ormai dicono: “l’Editto
Bulgaro di Biagi e Santoro”. Fine! (ride). Attenzione però non è che mi
hanno dimenticato. Questo è un oblio forzato, vogliono dimenticarmi,
vogliono non nominarmi. Questo perché come ben sai io faccio satira non
solo sulla maggioranza di Governo ma anche sull’opposizione e su quei
giornali come Avvenire e Repubblica che oggi fanno i paladini della
libertà di espressione, è chiaro che proprio questi non ti nominano.


Ma secondo te da dove parte questo. È una paura che hanno gli stessi giornalisti o sono regole imposte dall’alto?

No,
non è una questione di paura, direi piuttosto di antipatia. C’è tanta
invidia e preferiscono non farlo, ma va benissimo così, io continuo a
divertirmi facendo le mie cose e non sto a perdere tempo su queste cose
qui. Però è un fatto che non se ne parla. Anche l’hanno scorso con il
monologo Decameron, tre ore di spettacolo incredibile, non è uscita una
recensione. Non appena altri fanno delle scoreggine, pagine e pagine a
colori sulle scorregine. Fantastico!

Però tra le accuse che ti hanno mosso una su tutte è la volgarità

Questo
è un altro grande argomento. La satira è un genere che usa la volgarità
come tecnica ma trasforma la merda in grazia artistica. Non esiste la
satira non volgare. Questo è l’assurdo per cui chiunque parla di satira
in televisione non ricorda o non conosce la satira e parla solamente
per giustificare la mordacchia. La satira è volgare. Tieni conto che
come ricorda Dario Fo, Dante fonda la lingua italiana sulla volgarità,
il De Vulgari Eloquentia è esattamente questo. la nobiltà
della satira quindi è già stabilita dal più grande scrittore italiano
di tutti i tempi. Ora è un pretesto benpensante per tapparti la bocca.
Non è volgare, la satira ti caga in faccia e lo fa da sempre. Uno degli
epiteti più usati da Menandro, uno dei primi autori satirici della
storia, è scatofago cioè mangia merda. Non è un caso. La merda per un autore satirico è quello che è la pietra filosofale per un alchimista.


Però a me David Letterman non sembra così volgare

Perché
mettono i beep, soprattutto quando si lascia andare. Poi ti ricordo che
Letterman è ormai un signore di 68 anni e ha anche un suo stile ormai.
Guarda agli autori a me coetanei, tipo John Stewart o Stephen Colbert,
è un beep continuo. Non vuol dire essere volgari, è la satira che è
così. Letterman fa una satira diciamo light, e comunque quando vuole affondare lo fa senza problemi, negli spettacoli di satira seria invece è piena di beep.


Bastasse un beep per risolvere questi problemi.

Il punto è che il mio spettacolo sarebbe un beep continuo
Qualcosa a proposito de “La Palestra”, il tuo blog. Com’è nata l’idea?

È
una scuola di satira, dove c’è un professionista che da delle dritte,
quindi la gente che ha il desiderio di imparare o di perfezionarsi può
farlo, anche perché il mio è una specie di tutor one to one, cioè uno
scrive, se vuole avere delle informazioni io gli rispondo e io li vedo
gli sviluppi e i progressi individuali. Poi devo dire che cinque
persone che collaborano con il blog adesso hanno smesso perché hanno
trovato lavoro in inserti umoristici in giro per l’Italia, quindi è
fantastico!


E tu ogni giorno leggi quello che ti arriva?

Certo, siccome arrivano scaglionate nel tempo riesco ad affrontare la cosa. L’obiettivo anche quello.

Ma questa palestra funziona?

Funziona
funziona! E la gente se ne accorge. Guarda che non è una cosa da poco
avere l’esperto che ti indirizza. Tieni conto che le battute
pubblicate, spesso, io le riscrivo. Per cui anche il confronto fra la
battuta inviata e quella pubblicata si capisce dove l’autore sbagliava
e dove poteva migliorare. È una scuola e quindi è simpatica. Sto
preparando una specie di esercito segreto per il mio V per Vendetta
quando sarà l’ora…


Sguinzaglierai satirici in giro per l’Italia…

Già! E a quel punto si salvi chi può! (ride)

Oltre a diventare un libro potrebbe trasformarsi anche in spettacolo?

No
no, il materiale deve rimanere agli autori. Poi io mi diverto a fare le
mie cose per gli spettacoli… Tornando al blog, i frequentatori della
Palestra non sono solamente italiani, ma mi scrivono anche dall’estero,
italiani trapiantati e che restano informati sulle condizioni del
nostro Paese attraverso la Palestra, perché c’è la notizia ma c’è anche
il commento alla notizia, quindi capiscono qual è l’umore… è
fantastico! La mordace berlusconiana ha fatto si che la gente
cominciasse a pensare che non c’erano più persone attive e reattive in
Italia. Invece con la Palestra hanno capito che c’era un sacco di gente
ed io me ne accorgevo andando in giro per teatri. È ovvio che la
reattività satirica e intellettuale degli italiani era spessa, però
“mordacchia” ti da l’impressione che tutto sia sparito. Così invece
tutti quanti si ritrovano e mica è una cosa da poco. C’è solo un’agorà
mediatica e tu invece ne crei un’altra, è fondamentale secondo me. La
soluzione ai problemi è collettiva, se no non si risolve nulla.


In
questo momento in cui si torna ad attaccare la libertà di informazione.
In vent’anni è cambiato il modo di fare informazione. Facendo una
piccola ricerca si vede che tu è dall’89 che combatti con le prime
censure, hai un curriculum di tutto rispetto…


Ho la mia esperienza, diciamo.

Appunto,
ma in vent’anni non è cambiato il modo di fare informazione. Possibile
che si sbatta ancora su questo problema della libertà di informazione
quando i canali sono così tanti e vari?


No, anzi la cosa è peggiorata molto. Una volta la censura era di tipo “moralistico”.

Come
è cambiato il concetto di libertà di informazione in questi anni. Ora i
canali sono diversi e si può fare informazione in tanti modi.


No.
È peggiorato! Prima era una censura moralistica, adesso c’è una
propaganda berlusconiana che cerca di difendere gli interessi personali
e privati del capo. Così come lui si fa le leggi ad personam c’è anche
una censura ad personam. Tieni conto che all’epoca di Satyricon le
cause intentatemi da Berlusconi, da Mediaset, da Fininvest e da Forza
Italia le ho vinte però non è che se ne sia parlato così come all’epoca
se ne parlò quando lui fece causa. Sempre due pesi e due misure, non a
caso infatti lui è il potente di turno e io sono l’autore satirico,
ciascuno ha i suoi ruoli. Io faccio satira, loro fanno i bastardi e
così è perfetto.


Parlare di regime è sempre un po’ esagerato. Tu che ne pensi?

Io
sono il primo che parla di regime, io rivendico questa definizione
perché adesso se ne parla normalmente e ne parlano anche giornalisti
che all’epoca facevano finta di niente, uno su tutti Giovanni Valentini
che in quei tempi fece un bell’articolone in cui se la prendeva contro
di me e contro Satyricon che lui bollava come varietà che mischiava
l’intrattenimento all’informazione e che non doveva più essere permesso
fare processi sommari, adesso invece è in prima fila ad urlare contro
il regime berlusconiano. Visto che io non sono una banderuola così e
individuo e analizzo le cose per bene e con criterio e quando faccio i
miei attacchi li porto con consapevolezza e competenza e quando
Berlusconi all’epoca fece il suo “Diktat Blugaro” io dissi che va bene
che un politico dica che non gli piace un certo comico, ma se un
politico è anche capo del Governo che quel comico non gli piace e va
mandato via dalla televisione, questo è regime. All’epoca però mi sono
dovuto beccare le accuse degli altri giornalisti che mi accusavano di
essere esagerato e che il regime non esisteva. D’accordo, un regime
mediatico. I tempi si evolvono e non è che ti mandano a Ventotene però
sei esiliato dal mezzo d’informazione più importante che c’è in questo
momento che è la televisione. Per cui ti tolgono il volume, ti azzerano
la carriera. Dopo 20 anni di teatro arrivi in televisione per condurre
un talk show alla David Letterman, che tra l’altro ho introdotto io in
Italia, e se ti mandano via è come se ti azzerassero 20 anni di
attività. È una botta clamorosa. Tutto questo perché io raccontavo cose
vere. Questo è l’aspetto più drammatico della vicenda italiana. È
evidente quindi che le manifestazioni che hanno fatto sulla libertà
d’informazione, io tra l’altro sono andato anche se non mi hanno
invitato, dovevano farla nel 2002 quando Berlusconi fece l”’Ukase
Bulgaro” non tanto contro di me ma contro Biagi e contro Santoro. Nel
momento in cui tu additi Biagi come criminoso tutta la stampa deve fare
sciopero e deve scagliarsi contro. Invece tutti quanti stettero zitti e
fu un motivo di amarezza notevole per Enzo Biagi.


Me lo ricordo bene. Però adesso mi sembra che le reazioni sono più forti.

Certo,
però solamente perché adesso la cosa è arrivata anche a loro. Nel
momento in cui Berlusconi inizia a minacciare e fare pressioni
economiche a Repubblica, oppure da a tutti i giornalisti dei
mascalzoni, adesso si sentono colpiti. Ma comunque non hanno capito la
portata della cosa perché se tu pensi Franceschini, quando Berlusconi
ha fatto l’attacco a Repubblica, si preoccupava che da un attacco ai
giornali si passasse ad un attacco ai singoli giornalisti. Qualcuno
deve avvisare Franceschini che tutto questo è già successo nel 2001.
Come vedi non è così facile, questa è una nazione dove ci sono troppi
interessi intrecciati, io ne parlavo in termini di clan l’anno scorso,
ci sono clan di destra e clan di sinistra e abbiamo visto come si
muovono, si spartiscono le zone di influenza, come con la
Rai. Non è un caso che in questi 8 anni Rai3 non mi abbia mai chiamato
per propormi un programma. Qualunque televisione in un Paese normale se
tu fai buonissimi ascolti ti chiamerebbe non appena sei stato buttato
fuori da un'altra televisione. In Italia il mercato è bloccato e Rai3
non mi chiama. Altri invece possono starci tranquillamente a Rai3
perché quella è una zona di influenza PD, come sappiamo. Io non sono
legato a nessun partito, e non voglio esserlo perché sono libero, però
qui ne paghi le conseguenze. Benissimo, però l’importante è che la
gente se ne accorga.


Mi porti allora a chiederti una cosa che mi domando da tempo. Possibile che neanche SKY ti abbia mai chiamato?

La
cosa buffa è questa. Tre anni prima che si facesse viva la7 si era
fatta viva SKY per lanciare il canale Comedy e riportando Luttazzi in
televisione volevano lanciarlo alla grande. Abbiamo avuto
quindi diversi incontri e nell’ultimo in cui incontrai la vice di
Murdoch in Italia mi chiese cosa volessi fare. Ovviamente io volevo
fare un TG satirico, come c’è ovunque, quotidiano con battute
sull’attualità. “Ad esempio?”. Aprendo il giornale l’argomento era la
pedofilia nel clero a Los Angeles e io avrei fatto delle battute su
questo. Lei allora mi fa “E come reagirebbe se questa in montaggio
venisse tagliata?”. Non lo potrete fare perché il mio contratto ve lo
impedirà, risposi. Sono spariti! Quello che vogliono loro è l’involucro
e vogliono poter intervenire sul tuo materiale. Ma non è così. Io sono
l’artista e non diffamo ne calunnio nessuno quindi se tu mi vuoi è
perché vuoi la mia satira. Non posso pensare di non fare delle cose
perché poi mi censurano. È così nel resto del mondo e solo in Italia le
cose funzionano diversamente. Gli artisti vengono lasciati fare quello
che vogliono perché solo così si instaura una comunicazione con il
pubblico, non puoi fingere con la satira e se tu fai le cose di colore
si vede. Se oggi vedi la sbobba che passa in televisione come satira è
ridicola. Questo è un ricatto che non è accettabile. Io
non è che faccio satira per andare in televisione, io vado in
televisione per fare satira. Se non posso fare satira non ci vado. Che
si sappia però questo. Fanno i paladini dell’informazione ma poi
vogliono controllare i contenuti. Se sulla religione non si può fare
satira perché è un potere forte allora non funziona. La libertà da
fastidio. Il pensiero non omologato da fastidio. Loro vogliono pensieri
vidimati, controllare quello che si può e non dire. Troppo comodo.


Secondo te è un problema nuovo o è radicato nell’antropologia dell’italiano?

Il
problema è il sistema Italia che alla fine è bloccato. L’imprenditore
che lavora qui in Italia, come Murdoch ad esempio, deve tener conto dei
rapporti di forza. Quindi della politica, della chiesa, della finanza e
un comico che va in televisione e inizia a parlare degli scandali della
finanza e di questo scandalo assoluto che è Geronzi, Presidente di
Mediobanca, e di cui nessuno ne parla. Perché? Io ne ho parlato a Decameron e poi sappiamo come è andata a finire. Mi hanno interrotto.


Pensi che alla fine questo TG satirico prima o poi riuscirai a farlo andare in onda.

Il
fatto è questo. Io sono sempre in agguato. Se si apre uno spiraglio
possibile di libertà autentica io mi ci infilo subito, poi sta a loro
resistere alla portata perché alla libertà non sono abituati. Io mi
nutro di cose che vengono dall’estero, dall’America e dall’Inghilterra,
dalla Spagna, e li c’è una libertà incredibile che rende la satira
divertentissima. È un mondo in cui la satira controlla il potere, così
come dovrebbe fare, la satira da un giudizio ed è questo il perché da
fastidio. Allora in America fanno le battute su Berlusconi e noi non
possiamo farle, pensa quest’anno quanto materiale c’era. La mia è una
rabbia artistica, c’è così tanto materiale che avrei potuto fare ma non
ho potuto farlo perché me lo hanno impedito e questo mi da un gran
fastidio. Non per essere li o no ma per potermi esprimere perché io
sono un artista che fa queste cose e mi tappano la bocca quando in
realtà avrei tante cose da dire. Per me è terribile.


Non riesci a trovare uno sbocco su internet ad esempio?

Il
problema è quello dell’impatto. Lo sforzo che tu fai per far arrivare
le tue cose è lo stesso ma l’impatto che hai su internet, almeno in
Italia, è zero. L’impatto che hai invece con la televisione è immediato
e totale. Quello che fanno loro quindi non è tanto la libertà di
parlare ma soprattutto il volume di persone che riesci a raggiungere.
Ti tolgono il tuo pubblico, quello che ti eri guadagnato con 20 anni di
attività. Questa è la cosa più criminale che si possa fare per un
artista. Su internet io le faccio le mie cose ma non c’è l’impatto.
Quando uno fa satira deve mirare all’impatto e siccome la televisione
non è un hobby ma un lavoro e io ne sono abbastanza capace e faccio
ascolti, se non lavoro il problema è politico.


Ti hanno tolto il megafono.

Si,
la satira da fastidio. Io posso anche fare satira nel mio sottoscala ma
non ha molto significato se nessuno ti ascolta. Poi sarebbe come
dargliela vinta a loro, vogliono che te ne stia nel tuo angolino e non
faccia danno. Così è troppo comodo, bisogna vendere cara la pellaccia.



In
una tua intervista dici che “la satira informa, deforma e fa quel che
cazzo le pare”. Se ti dessero carta bianca domani per tornare in
televisione quale sarebbe la prima cosa che faresti?


Farei
esattamente quello che ho fatto. Come ciò che ho fatto con Decameron,
dove avevo carta bianca ma non ha resistito. Se vedi le puntate di
Decameron, i temi affrontati e l’urgenza di quella satira, è così la
satira che dovrebbe essere. Hanno resistito cinque puntate. Poi tutti a
fare gli elogi a David Letterman, che è il più bravo del mondo, ma in
Italia durerebbe 5 secondi. Perché se uno funziona col cavolo che ti
fanno parlare. Io farei esattamente le stesse cose, con la stessa
cattiveria e la stessa rabbia.
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Re: la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da lepidezza il Dom 25 Ott 2009, 09:56

sarah silverman( comedian americana)ospite del suo fidanzato ( comedian anche lui)jimmy kimmel,realizza un video per lui.deve confessargli qualcosa che è difficile da dire.

il video è la parodia di un campionario vasto di clichè da videomusic oltre che un modo di giocare con il fidanzato in tv.

kimmel non rimane con le mani in mano e realizza a sua volta un video in risposta.parodiando la sacralità di certe produzioni discografiche e scomodando mezzo jet set.
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Re: la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da lepidezza il Dom 25 Ott 2009, 09:58

scusate prima non le ha caricate entrambe.
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Re: la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da mambu il Dom 25 Ott 2009, 11:26

Belle belle belle

Ho capito metà ma lo riguarderò stasera per decifrare... anche la ggente. Sono un po' fuori dal giro, non sapevo neanche che faccia avesse ben Affleck.
Ah, e perché la dedica a Mailer?
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Re: la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da fear-of-the-dark il Dom 25 Ott 2009, 12:13

Lepi grazie per l'intervista a Luttazzi, davvero molto interessante! E soprattutto davvero molto sconcertante, mentre leggevo mi sentivo in gabbia. E il problema che ormai non è solo una questione di sensazioni : è una reltà! Oggi l'unico modo per non sentirti rinchiuso è dimenticarti della cella che ti hanno costruito. Questo è triste , molto triste, troppo!
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Re: la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da miaorizio il Dom 25 Ott 2009, 12:18

beh è anche un'affermazione. He's fucking Ben Affleck ad esempio significa due cose (e qui si gioca il doppio senso) : lui si scopa Ben Affleck oppure E' Ben Affleck, cazzo!
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Re: la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da Brillianttrees il Dom 25 Ott 2009, 13:24


  • Sarah Silverman: Hey Jimmy…it’s me. I’m in ahh, a hotel…I
    don’t know I’ve been on the road so long I..I don’t even know what city
    I’m in any more to be honest. Anyway, I’ve been thinking about you a
    lot, and ahh, I’ve been needing to tell you something. I don’t know why
    I haven’t but it’s important, I mean we’ve been together for so long,
    over 5 years, and I still haven’t told you and it’s just not right, so
    here it goes.
  • Sarah Silverman: I’m f*cking Matt Damon
    Matt Damon: She’s f*cking Matt Damon
    Sarah Silverman: I’m sorry but it’s true
  • Sarah Silverman: I’m f*cking Matt Damon
    Matt Damon: She’s f*cking Matt Damon
    Sarah Silverman: I’m not imagining it’s you
  • Sarah Silverman: I’m f*cking Matt Damon
    Matt Damon: On the bed, on the floor, on a towel by the door, in the tub, in the car, up against the mini-bar
  • Sarah Silverman: I’m f*cking Matt Damon
    Matt Damon: She’s f*cking Matt Damon
    Sarah Silverman: While you’re drinking diet Snapple
  • Sarah Silverman: I said I’m f*cking Matt Damon
    Matt Damon: She said she’s f*cking Matt Damon
    Matt Damon: Hey Kimmel, how do you like them apples? Get it? ‘Cause, ’cause I’m talking about her breasts…
    Sarah Silverman: Yeah…it’s…it’s funny…
  • Sarah Silverman: Hey Jim, don’t take it bad…Remember all
    the good times we had…Like the time we went fishing…And we caught a
    bunch of fish…Then you puked in the bucket…On the fish that we caught…
  • Girls: Knock knock!
    Boys: Who’s that knocking at my door?
    Girls: Imefa!
    Boys: Imefa who?
    Girls: I’m f*cking Matt Damon!
    Boys: She’s f*cking Matt Damon!
    Sarah Silverman: Analyze!
    Everyone: F-*-C-K Matt D-A-M-O-N…I said F-*-C-K Matt D-A-M-O-N
  • Sarah Silverman: I’m f*cking Matt Damon
    Matt Damon: She’s f*cking Matt Damon
    Sarah Silverman: And you know that I ain’t lying
  • Sarah Silverman: I said I’m f*cking Matt Damon
    Matt Damon: She’s f*cking Matt Damon
    Sarah Silverman: Ask The Insider’s Pat O’Brien
    The Insider’s Pat O’Brien: It’s true, The Insider has confirmed that she is in fact f*cking Matt Damon
  • Sarah Silverman: [Remember when] Last week when I was playing Scrabble with you online, I was f*cking Matt Damon
  • Matt Damon: [Remember when] You went back and forth to do your show and Regis and Kelly’s show, she was DEFINITELY f*cking Matt Damon
  • Sarah Silverman: [Remember when] I told you I was f*cking Matt Damon? I WAS f*cking Matt Damon.
  • Sarah Silverman: On the bed, on the floor, on a towel by the door, in the tub, in the car, up against the mini-bar
    Matt Damon: She’s f*cking Matt Damon
    Sarah Silverman: She’s f*cking Matt Damon
    Matt Damon: She’s f*cking Matt Damon
    Sarah Silverman: I love L.A.!
  • Sarah Silverman: So, that’s it…umm….I think I was clear?
    Matt Damon: No, you did great.
    Sarah Silverman: Oohh, it was okay. [laughs]
    Matt Damon: Pretty damn good.
    Sarah Silverman: Ummm, anyway…umm, you know, we had a great
    run Jim and ahhh, I hope there’s no hard feelings, I hope we can be
    friends. I’m friends with all my boyfriends, my old boyfriends. If
    anything isn’t clear or you need closure of some kind, please please
    call my publicist Amy Zvi at BNCPR. So take care
    Matt Damon: You know what? Stop right there….Jimmy we’re out of time…sorry.
    Sarah Silverman: [laughs] You are soo bad!
    Matt Damon: A little bit, let’s put that guitar down and go f*ck Matt Damon…See ya Jimmy.


Jimmy Kimmel: Oh, Hi Sarah. It’s been a long time. I guess
you’ve been…busy with…Matt Damon. I’ve been busy too. I’ve been
thinking about us, and you and him and, I’m happy for you. I really am.
He’s a great guy. I mean he’s the sexiest man alive. I found somebody
pretty sexy too. I don’t know if you’ve heard, but…I’m f*cking Ben
Affleck!
Ben Affleck: He’s f*cking Ben Affleck.
Jimmy Kimmel: While you and Matt are swappin’ spit. I said I’m f*ucking Ben Affleck!
Ben Affleck: He said he’s f*cking Ben Affleck. Hey Sarah, he’s got bigger tits.
Jimmy Kimmel: They’re not hairy though, right?
Ben Affleck: No…
Brad Pitt: Excuse me…Is someone here…f*cking Ben Affleck?
Jimmy Kimmel: I am! I’m f*cking him!
Brad Pitt: Great, sign here.
Jimmy Kimmel: Thank you. [Reads cake] Congratulations on f*cking Ben Affleck.
Crowd & Ben: Ahhhh….
Brad Pitt: What did you wish for?
Jimmy Kimmel & Ben Affleck: When we’re together there’s this feeling inside.
It’s like a million butterflies flutterin’ in my behind.
I love the dimples in your chin, I see diamonds in your eyes.
When I’m f*cking you Ben Affleck I feel like I can fly.
And our f*cking won’t be stopped no matter how hard they try.
Ben Affleck: They can’t stop it.
Jimmy Kimmel: They can’t stop it.
Joan Jett: You won’t tear them apart. You can’t stop this love affair, cause they love f-*-c-k-i-n-g.
Robin Williams: This is not a man crush. He’s f*cking our friend Ben.
Don Cheadle: And so we all…we all hope Matt will understand…
Everyone: He’s f*cking Ben
Pete Wentz & Dominic Monaghan: F*cking Ben Affleck
Perry Farrell: Yeah, Jimmy’s the one who’s f*cking Ben Affleck like they’re in prison.
Everyone: Just like prison.
Macy Gray: He’s f*cking Ben…Ben Affleck’s his guy.
Joel Madden and Benji Madden: Oh, it’s through the f*cking night and day…
Lance Bass: Just ask Huey!
Cameron Diaz: Okay, I’ll ask him Huey, did you see them f*ck at all?
Huey Luis: Yes, I saw them f*ck. They were in a bathroom stall.
Josh Groban: Oooohhh ooohhhh oohhh he’s f*cking Ben, f*cking Ben Affleck. He’s f****cking Bennnn!
Everyone: He’s f*cking Ben. He’s f*cking Ben Affleck!
Christopher Mintz-Plasse: Jimmy’s the one who’s f*cking Ben Affleck like they’re in prison!
Meatloaf & Everyone: He’s f*cking Ben. Ben Affleck’s his guy!
Joel Madden and Benji Madden: Do the f*cking every way.
Dicky Barrett: Just ask Don Cheadle!
Don Cheadle: Ooohhhh ooohhh ooohhh he’s f*cking Ben.
Everyone: He’s f*cking Ben Affleck!
[Harrison Ford blows a kiss to Ben and Jimmy]
Everyone: Jimmy’s the one who’s f*cking Ben Affleck like they’re in prison.
Christina Applegate & Rebecca Romijn: Just like prison!
Everyone: He’s f*cking Ben! F*cking Ben Affleck. Jimmy’s
the one who’s f*cking Ben Affleck like they’re in prison. He’s f*cking
Ben. Ben Affleck’s his guy!
Huey Luis & Cameron Diaz: They’ve been making sweet sweet love, Ben and Jimmy!
Josh Groban: That was pretty f*ckin’ good.

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Re: la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da mambu il Dom 25 Ott 2009, 14:11

Brill sei grande

spero che tu non abbia fatto il lavorone per gli ignoranti come me

Matt Damon: On the bed, on the floor, on a towel by the door, in the tub, in the car, up against the mini-bar

mi ha ricordato Hair (anche se non parla di scopare)
I Got Life

Joan Jett

azzz, mi ero scervellato perché non la riconoscevo
Il suo BI-BI-BIIIP è forse la cosa più bella
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Re: la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da lepidezza il Dom 25 Ott 2009, 15:54

brill sei spaziale!
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Re: la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da lepidezza il Dom 25 Ott 2009, 15:56

facciamo che al livello pastore ci sto io che sarebbe più giusto.Chapeau!
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Re: la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da Brillianttrees il Dom 25 Ott 2009, 16:52

mambu ha scritto:Brill sei grande

spero che tu non abbia fatto il lavorone per gli ignoranti come me

lepidezza ha scritto:brill sei spaziale!

Semplice "copincollatura"

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Re: la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da lepidezza il Dom 25 Ott 2009, 21:13

fear-of-the-dark ha scritto:Lepi grazie per l'intervista a Luttazzi, davvero molto interessante! E soprattutto davvero molto sconcertante, mentre leggevo mi sentivo in gabbia. E il problema che ormai non è solo una questione di sensazioni : è una reltà! Oggi l'unico modo per non sentirti rinchiuso è dimenticarti della cella che ti hanno costruito. Questo è triste , molto triste, troppo!
ops scusa fear non avevo letto...
L'integrità di luttazzi è per me un grande esempio anche se difficile da seguire.
avrebbe potuto lavorare in tv se si fosse piegato al volere di autori e produzione.
ma non ha ceduto di un millimetro.
ferrara gli ha domandato di scrivere per il foglio..
lui ha rifiutato( il contesto è importante per qualcuno)
ecco perchè è il solo dei censurati a non poter mettere piede in tv..
non solo, a teatro anni fa faceva 100 date l'anno.sono arrivati a rifiutare agli impresari gli spazi.i teatri pubblici compresi se lo spettacolo è a firma luttazzi.
ora le date sono la metà.
come fa notare lui in questa splendida intervista,anche rai tre o repubblica evitano di nominarlo.sanno tutti di baigi e santoro ,ma non del perchè vi sia anche un comico tra gli epurati di berlusconi nel famoso ukase bulgaro.

il fatto è che la risata è persino più pericolosa dell'informazione.
perchè attraverso la satira vieni a conoscenza di un punto di vista sui fatti.
il punto di vista del comico. che risponde solo a se stesso, non al potere che combatte per definzione. ogni potere, politico e religioso.
dice una cosa sacrosanta:dov'erano repubblica e il pd quando ci fula querela a travaglio e la sospensione di luttazzi nel 2001?
ci si indigna per una ingiustizia in italia solo quando il problema arriva al tuo cortile.
___________________________________________________________
sarah silverman è un esempio di satira al femminile.
satira non rivolta agli uomini, ma un forte esempio di politically uncorrect in un comico-donna.
lei come bruce o hicks ha conme temi satirici le religioni e i tabù sessuali.
le reazioni ai suoi monologhi e alle sue battute sono controverse.
Silverman è spiazzante.non è sfottò,è satira.

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Re: la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da clairette il Dom 25 Ott 2009, 22:59

lepidezza ha scritto:

il fatto è che la risata è persino più pericolosa dell'informazione.
perchè attraverso la satira vieni a conoscenza di un punto di vista sui fatti.

ci si indigna per una ingiustizia in italia solo quando il problema arriva al tuo cortile.
Giusto.

Al momento, dalll'informazione risulta il fatto che a puttane vanno i destri e a trans i sinistri.

Non vedo l'ora di venire a conoscenza di un punto di vista. Dalla satira. Che mi illumini.

Intanto, parafrasando la Silverman, il punto è: who's fucking who?

La risposta spontanea è così fottutamente qualunquista che me la risparmio
E scendo a portare la "mia" spazzatura nel "mio" cortile.
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Re: la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da fear-of-the-dark il Dom 25 Ott 2009, 23:13

bellissimi i video che hai postato lepi....davvero!
comunque sono daccordo con tutto quello che hai detto!!!!
qualcuno diceva: il dolore degli altri è un dolore a metà! credo sia nella natura umana!!!spero ci sia qualche eccezione!
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Re: la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da lepidezza il Lun 26 Ott 2009, 10:16

lenny bruce
è il padre di tutti i comici "moderni".

la verità è cio è, non ciò che dovrebbe essere.
Ciò che dovrebbe essere è una sporca bugia »
« Non
puoi mica scrivere "tette e culi" su un'insegna. Perché no? Ma perché è
volgare, è sporco, ecco perché. Le tette sono sporche e volgari? No,
non mi prendi in trappola: non son le tette, son le parole. Le parole.
Non si scrivono certe parole, dove anche un bambino può vederle. Il tuo
bambino non ha mai visto una tettina? Non ci credo. Credo invece che
per te siano proprio le tette ad essere sporche. Mettiamo che l'insegna
dica "seni e sederi". Va già meglio. Interessante. Vediamo in latino
avrà anche maggior austerità: gluteus maximus et pectorales majores ogni sera. Così sì, ch'è pulito. Per te... ma è sporco per i latini! »

ha pagato con i tribunali e le condanne le accuse di oscenità, ma grazie a lui il linguaggio della comicità è cambiato.silverman o hicks come carlin e lo stesso luttazzi vivono all'ombra dell'albero che lui con fatica ha piantato.

“I’ve been accused of bad
taste, and I’ll go down to my grave accused of it and always by the
same people, the ones who eat in restaurants that reserve the right to
refuse service to anyone.”
“I’m sorry I haven’t been funny. I am not a
comedian. I am Lenny Bruce.


sono stato accusato di cattivo gusto/ oscenità.e morirò accusato di questo sempre dalle stesse persone che mangiano in ristoranti che si arrogano il diritto di rifiutare il servizio a chiunque.

non ci sono brani sottotitolati di bruce.ma c'è una buona versione dei suoi show nel film del 74 interpretato da dustin hoffman.




“Lenny Bruce died from an overdose of police” – Phil Spector
“Bruce stands up against all limitations on the flesh and spirit, and someday they are going to crush him for it.” – The New York Post
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Re: la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da lepidezza il Ven 06 Nov 2009, 10:56

george carlin
altro grande esponente della satira statunitense.
conobbe lenny bruce e ne ripercorre i linguaggi e le tematiche anche se attrverso la sua prospettiva e il suo stile.
carlin è deceduto l'estate scorsa aveva 71 anni.
questo è uno degli ultimi spettacoli che la HBO mandò in onda.Carlin era in attività e la verve e la scrittura dei testi sempre lucida e feroce.
religione, società,politica,morte,sesso i temi dei suoi monologhi.
questo sulla religione è un pezzo celebre del suo repertorio. lo stesso luttazzi( che conobbe per la prefazione del libro a burce)lo inserì in un suo spettacolo, con qualche modifica, sia nei toni che nella chiosa.Omaggio a un grande maestro.
trovate almeno due monologhi interi diell'ultimo carlin,sul tubo, coi sottotitoli in italiano



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Re: la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da mambu il Ven 06 Nov 2009, 11:17

grande proposta Lepi

Il fratello multimediale mi ha appena portato il DVD con tutto lo spettacolo, che gli avevo ordinato grazie a te.
Stasera mi rifaccio un po' di buon umore (feroce) perché ho le balle che mi girano dopo aver sentito il Faccia a faccia (Radio3) di questa mattina.... una versione midcult di RadioMaria
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Re: la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da lepidezza il Ven 06 Nov 2009, 11:25

oddio ancora la storia del crocifisso?
ci vorrebbe una citazione di bruce e hicks sull'argomento!
oggi mi è bastata la rassegna stampa del vice di belpietro.

Carlin è un gigante.
cercavo il pezzo sulle malattie e i vaccini oggi attualissimo,appena lo trovo lo posto.
.non avevo dubbi che potessi apprezzare.

In questo forum è un DO UT DES..
GODITELO!
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Re: la comicità..la satira... lo sfottò...

Messaggio Da fear-of-the-dark il Ven 06 Nov 2009, 11:30

lepi ma il film si chiama proprio lenny bruce? lo so : sono ignorante
però recupero in fretta....
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