La crisi economica in Grecia .Quanto ci riguarda?

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Messaggio Da lepidezza il Dom 09 Mag 2010, 17:23

Non so voi, ma è dal Pinocchio di Lerneriana memoria che ho capito che le informazioni sull'economia, la Borse, sono distillate per una nicchia di esperti dai quali dipendiamo ogni volta che un crack finanziario incombe a nostro danno.
E' un universo incomprensibile che ci convince a disinteressarcene.

L'economia come l'educazione civica ( o il diritto) non si insegna a scuola.
Salvo alcuni indirizzi.
Perciò o ci si sforza di capire o ci si rivolge al commercialista.

Così la crisi finanziaria per i titoli tossici e le banche USA sul lastrico mi costringono a cercare di capire meglio, visto che l'effetto domino pare arriverà anche al mio bancomat.

Da circa un mese leggo analisi diverse sulla crisi in Grecia ( ho postato nel gasfom.)
In sintesi,il superdebito di questo stato "costringe" la BCE a prestare tot a percentuali di interessi a scadenza ma a determinate condizioni( tagli alla spesa etc)

Popolo in piazza a manifestare.
In realtà ben prima dell'accordo.
Solo che i nostri giornali bollavano la notizia sdrammatizzandone la portata.
Decine di testate italiane, inclusa L'Unitá, l'ANSA, Repubblica, hanno descritto le rivolte come "scontri tra polizia e
qualche centinaio di anarchici"


Era il 13 Marzo e si parlava di una mascherata quasi.Il Corriere della Sera pubblicava in home page una bella foto che ritraeva
alcuni manifestanti travestiti da maialini.La crisi economica in Grecia .Quanto ci riguarda? Maialini-anticrisi

( Ma tra i very PIGS non ci siamo anche noi?portogallo,italia( irlanda anche)grecia e spagna? )

La società greca non può sopportare il diktat delle agenzie finanziarie
che l’hanno spinta nel baratro della crisi, e ora pretendono che a
pagare il prezzo siano i lavoratori. Spinta contro il muro della
miseria, dell’umiliazione e della catastrofe, la società greca potrebbe
reagire in maniera foll
e.

e ancora:

Che cosa sarebbe successo che anzichè richiedere il “prestito” UE lo
avesse rifiutato categoricamente? Sarebbe andata in default? No, in
default c’è già: il loro primo ministro ha già ammesso di non avere
liquidità per onorare le scadenze. La grecia, quindi, E’ in default.



E allora cosa sarebbe successo? Sarebbe successo che le sarebbero stati
negati ulteriori prestiti dai mercati. Aha. E invece, adesso che arriva
il prestito UE, pensate davvero che i mercati finanzieranno ancora la
Grecia?



Un tizio mi dice che, fallendo senza pagare i creditori, la Grecia non
avrebbe più trovato alcun finanziatore e quindi avrebbe dovuto mantenere
il disavanzo allo 0%. Invece così, dovrà accettare le condizioni dei
turboliberisti di FMI, e il disavanzo dovrà essere addirittura negativo,
ovvero dovranno fare anche dei tagli.


(...)
Se la Grecia non pagasse il debito, mandando in culo i creditori, non le
succederebbe NIENTE di peggio di quanto le succederà già. Non c’è
alcuna ragione per la quale i greci dovrebbero accettare il prestito.
Non c’è alcuna ragione per la quale dovrebbero chiederlo.



Ma c’è di più: le banche proprietarie del prestito potrebbero
addirittura rivolgersi ai certificatori dei bilanci greci, e alle
agenzie di rating, chiedendo loro per quale motivo un rating così alto
sia stato dato ad una nazione dai bilanci palesemente falsi.



Non solo i greci potevano fregarsene e tirare dritto senza peggiorare la
già critica situazione di una virgola, ma potevano farla pagare cara
proprio agli speculatori.




Italia, Spagna, Portogallo, Irlanda, potrebbero semplicemente dichiarare
sin da ora che non pagheranno i debiti e non restituiranno i bond. E
che rifiuteranno qualsiasi prestito, aiuto, qualsiasi cazzo di cosa.
Sapete cosa succederebbe?



NIENTE.



Si dice che così facendo le nazioni mancherebbero ad un loro dovere
verso i propri cittadini. Ma non è esattamente così che stanno le cose.



Prendiamo per esempio il debito italiano. Esso è spalmato in titoli che
vanno dai pochi mesi a 30 anni. Dove si trova la speculazione?
Ovviamente, nei titoli a breve termine, quelli che hanno un rientro
entro pochi mesi.



La media dei nostri titoli ha scadenza a 7.6 anni. Il genio di Tremonti
ha consolidato il debito alzando la media delle scadenze OLTRE la durata
di un governo. Trappola micidiale.



Questo governo ha ancora, nella migliore delle ipotesi, 3 anni di vita.
Supponiamo che Tremonti annunci che non restituirà il capitale dei
titoli in scadenza, per tutti i prossimi tre anni. Sapete cosa
succederà?



NIENTE.



Tutti coloro che hanno titoli che scadono DOPO il governo attuale,
infatti, sceglierebbero una via prudente, e se li terrebbero in tasca
sperando che il prossimo governo decida diversamente. Verrebbero colpiti
solo coloro che hanno comprato CDS e buoni del tesoro a breve, cioè gli
speculatori. Chi ha investimenti che scadono a lungo termine, per
esempio, continuerebbe a sperarci.



Questo è il concetto principale: era così urgente “salvare” la Grecia(1)
perché si tenesse in piedi la menzogna secondo la quale il default
sarebbe un evento terrificante, catastrofico, simile a quello che
avvenne in Argentina. Ma attenzione, perché non è vero: l’ Argentina al
momento del default usciva proprio da un tentativo di salvataggio dell’
FMI!



I PIIGS sono nazioni che nel bene o nel male sono proprietarie di ottimi
mercati, finanziari e mercantili. Nessuno degli speculatori vorrebbe
esserne cacciato via. Nessuno dei creditori vorrebbe esserne cacciato
via. Nessuno al mondo vuole la recessione globale che arriverebbe se i
PIIGS fossero oggetto di embarghi o sanzioni.



Questa è la ragione principale per la quale i PIIGS vengono affrontati
uno ad uno. La Grecia prima, il Portogallo e la Spagna dopo, e poi
chissà.
Contemporaneamente, tutti i giornali ci spiegano di quale
catastrofe sarebbe se la Grecia andasse davvero in default: la UE e la
BCE perderebbero “prestigio politico”. Ommioddio! Ommioddio!Moriremo
tutti !



Ehm. Di quale cazzo di “prestigio politico” stai parlando, fra’?



I mercati, si dice, diverrebbero instabili. Aha. E quando mai sono stati
stabili? Qual’è la novita’? Ci divertiamo a scrivere oroscopi?
“scorpione: mercati finanziari instabili”



Se tutti i PIIGS decidessero di fallire insieme, semplicemente a
lasciarci le penne sarebbero queste entità qui:



•Barclays Bank PLC
•BNP Paribas
•Citi Group Global Markets
•Commerzbank AG
•Credit Agricole
•Credit Suisse
•Deutsche Bank
•Goldman Sachs
•HSBC France
•ING Bank NV
•JP Morgan Securities
•Merryl Lynch INT
•Morgan Stanley CO
•Nomura INT
•Royal Bank OF Scotland
•Societe’ Generale INV Bank
•UBS Ltd



Capite per quale motivo i PIIGS vanno affrontati uno ad uno: se
fallissero tutti insieme, non li si potrebbe buttare fuori dall’ Euro, e
come se non bastasse sarebbe la fine del sistema finanziario
speculativo così come lo conosciamo.



"Infanzia finanziaria" visto su
http://mercatoliberotestimonianze.blogspot.com/

BEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEEESSSSSSSSSS
FEAAAAAAAAAAAAR..
chiunque sappia dipanare meglio la matassa..accomodatevi.
a dopo!
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Messaggio Da maimeri il Dom 09 Mag 2010, 17:28

ok, spero di avere tempo in questi giorni di leggermi il papiello da te postato perchè di sta cosa della grecia ci sto capendo ben poco.
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Messaggio Da sophia il Dom 09 Mag 2010, 17:47

@ringrazio lepidezza.Io purtroppo capiscopoco di economia.
Credo che le manifestazioni in Grecia non si fermeranno. La protesta contro l'errata politica economica aumenterà. Non ho capito se realmente il prestito, direi a fondo perduto, sia sufficiente a tirarli fuori. Come manterranno i risultati per stare nell'Unione.
Io penso che l'Unione poteva agire in modo diverso, ( pur pensando comunque che al posto della Grecia potremmo esserci noi ). Mi chiedo sulla base di quali valutazioni si danno questi soldi ,quanto sarà pregnante il controllo dell'Unione sulla destinazione e soprattutto sul merito delle misure parallele che la Grecia deve adottare e sul loro effettivo rispetto.
Non é che fanno la fine dei soldi dati ai vari paesi per le iniziative economiche di cui poi non si capisce bene....Anche il Portogallo é lì lì mi pare...
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Messaggio Da seunanotte il Dom 09 Mag 2010, 18:01

Interessanti le tue considerazioni Sophia.Anch'io sono curiosa di sapere.
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Messaggio Da Gaufre il Dom 09 Mag 2010, 18:24

ringrazio Lepi per questo thread... mi pare che ormai il problema non sia più solo greco ma comunitario...
penso sarò per un po' una lettrice passiva, perché le analisi economiche non sono il mio pane, ma spero di capire un po' di più leggendovi
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Messaggio Da sophia il Dom 09 Mag 2010, 18:40

[quote="lepidezza"]
La società greca potrebbe
reagire in maniera foll
e.

e ancora:

il loro primo ministro ha già ammesso di non avere
liquidità per onorare le scadenze. La grecia, quindi, E’ in default.

Un tizio mi dice che, fallendo senza pagare i creditori, la Grecia non
avrebbe più trovato alcun finanziatore e quindi avrebbe dovuto mantenere
il disavanzo allo 0%. Invece così, dovrà accettare le condizioni dei
turboliberisti di FMI, e il disavanzo dovrà essere addirittura negativo,
ovvero dovranno fare anche dei tagli.


(...)
Se la Grecia non pagasse il debito, mandando in culo i creditori, non le
succederebbe NIENTE di peggio di quanto le succederà già. Non c’è
alcuna ragione per la quale i greci dovrebbero accettare il prestito.
Non c’è alcuna ragione per la quale dovrebbero chiederlo.

La media dei nostri titoli ha scadenza a 7.6 anni. Il genio di Tremonti
ha consolidato il debito alzando la media delle scadenze OLTRE la durata
di un governo. Trappola micidiale.

Questo è il concetto principale: era così urgente “salvare” la Grecia(1)
perché si tenesse in piedi la menzogna secondo la quale il default
sarebbe un evento terrificante, catastrofico, simile a quello che
avvenne in Argentina. Ma attenzione, perché non è vero: l’ Argentina al
momento del default usciva proprio da un tentativo di salvataggio dell’
FMI!

Nessuno al mondo vuole la recessione globale che arriverebbe se i
PIIGS fossero oggetto di embarghi o sanzioni.

Questa è la ragione principale per la quale i PIIGS vengono affrontati
uno ad uno. La Grecia prima, il Portogallo e la Spagna dopo, e poi
chissà.

I mercati, si dice, diverrebbero instabili.


Se tutti i PIIGS decidessero di fallire insieme, semplicemente a
lasciarci le penne sarebbero queste entità qui:
•Barclays Bank PLC
•BNP Paribas
•Citi Group Global Markets
•Commerzbank AG
•Credit Agricole
•Credit Suisse
•Deutsche Bank
•Goldman Sachs
•HSBC France
•ING Bank NV
•JP Morgan Securities
•Merryl Lynch INT
•Morgan Stanley CO
•Nomura INT
•Royal Bank OF Scotland
•Societe’ Generale INV Bank
•UBS Ltd

per quale motivo i PIIGS vanno affrontati uno ad uno: se
fallissero tutti insieme, non li si potrebbe buttare fuori dall’ Euro, e
come se non bastasse sarebbe la fine del sistema finanziario
speculativo così come lo conosciamo
.
quote]
@ringrazio lepidezza. siccome capisco pochino dei meccanismi finanziari per chiarirmi, ho ridotto ai minimi termini passaggi del ragionamento . Riflettiamoci e facciamo domande. se qualcuno capisce qualcosa di economia...illumini
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Messaggio Da Bess il Dom 09 Mag 2010, 18:50

Accipicchia Lepi, domanda da niente La crisi economica in Grecia .Quanto ci riguarda? 27272 La crisi economica in Grecia .Quanto ci riguarda? 277752

Premetto che anche io non riesco a capire molte cose, ad esempio il terrore di una eventuale svalutazione dell'euro, quando fino a poco tempo fa la gran parte degli operatori sosteneva che era troppo alto rispetto al dollaro ... siccome questo lo pensavo anch'io, in tutta franchezza un suo riequilibrio ora lo ritengo positivo, perchè può aiutare in un momento di crisi anche di domanda estera, soprattutto americana.

Per quanto riguarda la Grecia, è chiaro che questo è un default di fatto.
Se non ci fosse stato il prestito (che non è comunque a fondo perduto) a pagare in primo luogo sarebbero state le banche straniere (tedesche, ma anche francesi), poichè il debito pubblico della Grecia è di natura prettamente estera a differenza di quello italiano.

La scelta del prestito, da quello che ho capito, è legata al fatto che la sua assenza avrebbe potuto comportare crisi di liquidità in quelle banche (difficoltà a recuperare risorse sul mercato interbancario), con ripercussioni sul fronte del credito per le imprese e le famiglie loro clienti.

Ora io non so quali siano precisamente le banche coinvolte (immagino le maggiori), non conosco le loro rispettive esposizioni e neppure il grado di "compenetrazione territoriale" presente (per capirci, anche in Italia ci sono gli sportelli di Deutsche Bank). In buona sostanza, non riesco - al momento - a valutare in modo compiuto quelle che potevano essere le implicazioni e i rischi di una situazione di "non prestito" a livello UE. Comunque, appena avrò idee più chiare (spero), posto qui.

In ogni caso la situazione greca è davvero seria, con o senza prestito. E, come ho scritto già in Gasfom, sono in molti ad avere colpe.

Per ora mi fermo qui .... i temi presenti nel post di Lepi sono davvero complessi e non riesco a trattarli tutti insieme.
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Messaggio Da rossadavino il Dom 09 Mag 2010, 19:09

Lepi grazie, ho letto tutto l'articolo, ma ste questioni finanziarie ad alto livello
per me sono ostici, spero che Bess dia qualche chiarimento.

Io come vecchia ragioniera sta finanza creativa non la capisco , swo solo

che serve per imbrogliare.

Dico na cretinata ma ritornerei al baratto
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Messaggio Da nonhol'età il Dom 09 Mag 2010, 19:33

Pongo anch'io qualche domanda, perchè gli equilibri dell'economia mondiale mi sembrano un vero rebus:
- centra qualcosa l'aumento del prezzo del petrolio e il fatto che sia quotato in dolllari?
- centra qualcosa la crescita smisurata del pil di Cina, Brasile, India?
- centra qualcosa il fatto che i cinesi abbiano investito una marea di soldi negli Usa?
La crisi economica in Grecia .Quanto ci riguarda? 273191 La crisi economica in Grecia .Quanto ci riguarda? 847118
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Messaggio Da lepidezza il Dom 09 Mag 2010, 21:36

se facessinmo invece una valutazione sulla sovranità monetaria:

se la Grecia fosse ancora uno Stato che stampa moneta sovrana non
avrebbe nessun problema, perché potrebbe fare quello che fecero gli USA
con un indebitamento assai peggiore (25% del PIL) 60 anni fa: stampare
moneta, pagare parti del debito e rilanciare l’economia senza quasi
limite. E’ esattamente quello che fa il Giappone da decenni.

(...)
oltre agli Stati Uniti che sono indebitatissimi (10.400 miliardi di
dollari e in crescita prevista fino a 29 mila fra 3 anni), il Giappone
ha oggi un rapporto debito-Prodotto Interno Lordo del 200% circa (che in
Europa sarebbe considerato l’inferno in terra), la Gran Bretagna ha in
pratica lo stesso deficit di bilancio della Grecia e dovrà prendere in
prestito 500 miliardi di sterline nei prossimi 5 anni. Ma avete sentito
da qualche parte che vi sia un allarme catastrofico su USA, Giappone e
Gran Bretagna? C’è qualcuno che sta infliggendo a quei tre Paesi le
sevizie di spesa pubblica che saranno inflitte ai greci? No! Perché?
Perché Stati Uniti, Giappone e Gran Bretagna sono possessori di una loro
moneta non convertibile e non agganciata ad altre monete forti, e
questo significa che i loro governi possono emettere moneta nel Paese
per risanarsi come detto sopra. E attenzione: possono farlo prendendola
in prestito da se stessi, che a sua volta significa che se si
indebitano fino al collo possono poi rifinanziarsi il debito
all’infinito. E’ come se un marito fosse indebitato con la moglie...
cosa succede? Nulla, sono lo stesso nucleo. Noi Stati europei invece
dobbiamo, prima di spendere, prendere in prestito gli euro dalla Banca
Centrale Europea, e quindi per noi i debiti sono un problema, perché li
dobbiamo restituire a qualcun altro, non più solo a noi stessi. Noi
siamo il marito e la moglie indebitati con gli usurai, ben altra storia.


A voi non viene da chiedervi perché gli USA
sono rimasti al balcone a guardare, senza far nulla, la nascita di
questo presunto gigante economico dell’euro? Sono stupidi? No. Sono
furbi. Sapevano e sanno esattamente quello che ho detto, e cioè che con
l’unione monetaria noi Stati europei ci saremmo ficcati precisamente
nella gabbia in cui siamo: prigionieri di debiti che non possiamo più
controllare e rifinanziare con una nostra moneta sovrana.

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=181
7.05.2010
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Messaggio Da bellaprincipessa il Dom 09 Mag 2010, 21:40

io per ora faccio come gaufre, leggo in silenzio. ma ci sono, non temete!
Lepi, grazie per gli stimoli. Difficili ma utili.
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Messaggio Da anny_skod il Dom 09 Mag 2010, 21:52

la crisi della grecia ci riguarda eccome,..stamattina ho letto sul sito di beppegrillo quanto siamo vicini anche noi alla catastrofe.



quello che non capisco è perché siamo indebitati così tanto nei confronti della Francia??? La crisi economica in Grecia .Quanto ci riguarda? 28293 E non c'è nessuna manovra che potrebbe tamponare o salvare temporaneamente la crisi in caso di collasso anche dell'Italia o delle altre nazioni?..non capisco come sia stato possibile creare un unico sistema per cui se crolla una nazione sono a rischio anche tutte le altre.
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Messaggio Da sophia il Dom 09 Mag 2010, 21:54

Ios to più indietro: fammi capire l'ABC: chi decide il prestito alla Grecia l'unione o un fondo monetario europeo e di chi sono i soldi del Fondo o dell'unione?
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Messaggio Da bellaprincipessa il Dom 09 Mag 2010, 21:55

anny_skod ha scritto:la crisi della grecia ci riguarda eccome,..stamattina ho letto sul sito di beppegrillo quanto siamo vicini anche noi alla catastrofe.



quello che non capisco è perché siamo indebitati così tanto nei confronti della Francia??? La crisi economica in Grecia .Quanto ci riguarda? 28293 E non c'è nessuna manovra che potrebbe tamponare o salvare temporaneamente la crisi in caso di collasso anche dell'Italia o delle altre nazioni?..non capisco come sia stato possibile creare un unico sistema per cui se crolla una nazione sono a rischio anche tutte le altre.
dalla Francia compriamo l'energia nucleare... per questo siamo cosi' indebitati.
Qualcuno mi coregga se sbaglio.
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Messaggio Da LucyGordon il Dom 09 Mag 2010, 22:02

[quote="bellaprincipessa]
dalla Francia compriamo l'energia nucleare... per questo siamo cosi' indebitati.
Qualcuno mi coregga se sbaglio.[/quote]

il discorso è più sottile.
Le centrali nucleari non si spengono ne si rallentano. Nei periodi di basso consumo, primavera e autunno. Noi spegniamo le centrali a petrolio. Perchè compriamo a più basso costo l' energia in eccesso che produce la Francia che le svende.
La crisi del debito..........?????........non pensate che sia la preparazione per un governo unico europeo ed integrazione dei debiti?
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Messaggio Da killer73 il Dom 09 Mag 2010, 22:25

la crisi italiana mi ha fatto star a casa 8 mesi,e da un mese lavoro di nuovo.quella greca non penso possa farmi peggio,perche il peggio equivale al mio suicidio per poverta.quindi sono tranquillo.di certo la situazione degli ellenici e'forse la peggiore in europa.il mondo ha scherzato troppo con la globalizzazione,libero mercato e cazzi vari,ha scherzato troppo con i soldi,con i guadagni,con le speculazioni,con il menefreghismo.e ora ci chiede il conto.qualche volta con gli amici abbiamo fatto "il vento",cioe scappare veloci da un ristorante senza pagare,ma qua non si puo scappare,perche nel vento ci siamo dentro,e piu che vento e' un tornado.si salvi chi puo.

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Messaggio Da sophia il Dom 09 Mag 2010, 22:37

lepidezza ha scritto:se facessinmo invece una valutazione sulla sovranità monetaria:

se la Grecia fosse ancora uno Stato che stampa moneta sovrana non
avrebbe nessun problema, perché potrebbe fare quello che fecero gli USA
con un indebitamento assai peggiore (25% del PIL) 60 anni fa: stampare
moneta, pagare parti del debito e rilanciare l’economia senza quasi
limite. E’ esattamente quello che fa il Giappone da decenni.

(...)
oltre agli Stati Uniti che sono indebitatissimi (10.400 miliardi di
dollari e in crescita prevista fino a 29 mila fra 3 anni), il Giappone
ha oggi un rapporto debito-Prodotto Interno Lordo del 200% circa (che in
Europa sarebbe considerato l’inferno in terra), la Gran Bretagna ha in
pratica lo stesso deficit di bilancio della Grecia e dovrà prendere in
prestito 500 miliardi di sterline nei prossimi 5 anni. Ma avete sentito
da qualche parte che vi sia un allarme catastrofico su USA, Giappone e
Gran Bretagna? C’è qualcuno che sta infliggendo a quei tre Paesi le
sevizie di spesa pubblica che saranno inflitte ai greci? No! Perché?
Perché Stati Uniti, Giappone e Gran Bretagna sono possessori di una loro
moneta non convertibile e non agganciata ad altre monete forti, e
questo significa che i loro governi possono emettere moneta nel Paese
per risanarsi come detto sopra. E attenzione: possono farlo prendendola
in prestito da se stessi, che a sua volta significa che se si
indebitano fino al collo possono poi rifinanziarsi il debito
all’infinito. E’ come se un marito fosse indebitato con la moglie...
cosa succede? Nulla, sono lo stesso nucleo. Noi Stati europei invece
dobbiamo, prima di spendere, prendere in prestito gli euro dalla Banca
Centrale Europea, e quindi per noi i debiti sono un problema, perché li
dobbiamo restituire a qualcun altro, non più solo a noi stessi. Noi
siamo il marito e la moglie indebitati con gli usurai, ben altra storia.


A voi non viene da chiedervi perché gli USA
sono rimasti al balcone a guardare, senza far nulla, la nascita di
questo presunto gigante economico dell’euro? Sono stupidi? No. Sono
furbi. Sapevano e sanno esattamente quello che ho detto, e cioè che con
l’unione monetaria noi Stati europei ci saremmo ficcati precisamente
nella gabbia in cui siamo: prigionieri di debiti che non possiamo più
controllare e rifinanziare con una nostra moneta sovrana.

http://www.paolobarnard.info/intervento_mostra_go.php?id=181
7.05.2010
Proprio questo meccanismo che salva gli Stati uNiti che può stampare i soldi del monopoli senza rispettare le riserve va analizzato.
Chi da il prestito alla grecai ed aglia ltri PIIGS eventualmente un fondo europeo e quindi poi ad un certo punto anche l'Europa stamperà Euro oppure per forza si innesca il meccanismo del trascinarsi in basso a vicenda.
Cioè il valore dell'Euro a cosa é agganciato alle singole vecchie monete?
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La crisi economica in Grecia .Quanto ci riguarda? Empty Re: La crisi economica in Grecia .Quanto ci riguarda?

Messaggio Da maimeri il Dom 09 Mag 2010, 23:50

a prescindere che di queste cose ne capisco a livello di baretto sotto casa al paesello io non credo che sia l'euro la causa dei disastri ma la speculazione sbagliata. l'euro in sè avrà sicuramente dei benefici maggiori a quello di andare in giro da un paese all'altro tutti con la stessa moneta.


che cacchio è il default?
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Messaggio Da lepidezza il Lun 10 Mag 2010, 11:37

che cacchio è il default?
in parole povere è quando il debitore non è in grado di ripagare il debito.
il default di uno stato può essere affrontato in modi diversi: ad esempio ritardando i pagamenti e allungando le scadenze per es. per sei mesi non rimborsa il debito, anche
se in scadenza, (cioè un titolo di stato che scade oggi viene rimborsato tra sei mesi,) oppure lo rimborsa in parte, (per es.di un titolo di valore 100 rimborsa solo 80)

@ sophia :
storicamente un default viene in parte affrontato "annacquando il debito"
, cioè è ripagato stampando moneta e facendo
aumentare l’inflazione. ma nel caso di
uno stato dell’Area Euro è più complicato perchè non esiste più una sovranità monetaria.


ogni intervento del Fondo Monetario Internazionale e’ accompagnato dalla
richiesta di rimettere ordine nel bilancio che si
traduce in un taglio a pensioni, stipendi pubblici e simili.

inoltre moltissimi fondi pensione privati hanno nel loro portafoglio titoli di stato:
se i titoli di stato crollano, i fondi pensione non possono che
seguirli.

uno stato piccolo della zona euro non è in grado di spingere la BCE ad annacquare
il suo debito , poiche’ questo si ritroverebbe ad avere
debito in una valuta che in un certo senso e’ estera non più solo sua.

La crisi economica, data per “finita” un po’ troppo presto, sta oggi
mostrando i suoi effetti sui conti pubblici: un miliardo in meno
d’entrate tributarie nel solo primo trimestre del 2010!
Le
domande che ci poniamo sono: dove troverà Tremonti quella montagna di
soldi? Sarà lui a doverli trovare? Per una simile operazione, dovranno
anche cambiare capoccia? Riusciremo a scapolare il “rischio Grecia”?


Link:
http://carlobertani.blogspot.com/2010/05/25-miliardi-di-calci-in-bocca.html
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Messaggio Da Ghinda il Mer 12 Mag 2010, 10:22

Oh, bello 'sto 3d. Un po' confuso da tanta carne al fuoco, ma carino. Altro che suicidarsi con le sabbie mobili, caro Lepi. Troppo rapide e indolori La crisi economica in Grecia .Quanto ci riguarda? 277752 . Io mi sto suicidando tagliandomi le vene con un coltello da burro da almeno 3-4 anni sulle faccende economiche, e nonostante un discreto livello di cultura generale mi sento spesso come il turco alla predica.

Comunque, tirando le fila: da stare allegri per il megasuperprestito non c'è davvero. Trattasi di voler riempire un buco scavando un buco più grande - che anche un bimbo di tre anni capirebbe non essere una gran strategia. Ma in sostanza è un trucco per "spostare un po' in là" il problema. Peccato che a forza di spostare in là i problemi stiano tutti diventando irrisolvibili. Vabbe', la madre dei cretini è sempre forsennatamente incinta, e i suoi figli ultimamente si dedicano tutti a finanza, politica e strategie mondiali.

Al momento vi consiglio di lasciar perdere giornali e tiggì perchè è TUTTA FUFFA! "Ehi, bambino guarda qui, guarda qui..."
La Grecia era nella cacca da mo', così come tutti i paesi occidentali, nessuno escluso. Anzi, quelli che stan facendo i saccentoni son tra quelli messi peggio (sissì, pure la Germania...). Cosa sta succedendo? Detta in breve, è una guerra economica condotta su più fronti:
1) Si attacca l'euro per rafforzare dollaro e sterlina (= carta straccia). Purtroppo, i signori dell'universo che han da tener in piedi la suddetta carta straccia sono gli stessi che controllano i vari Moody's e S&P, quindi stanno giocando sporchissimo sui rating dei vari paesi.
2) Antefatto: ci siamo tutti tirati la zappa sui piedi con anni e anni di acquisti a credito. I singoli così come i vari paesi. Inutile dire che i signori del credito facile sono gli stessi della carta straccia, delle agenzie di rating, ecc. ecc. Come vi potrà spiegare qualsiasi impiegato di banca, in realtà agli istituti di credito è molto più utile il cattivo debitore del buon risparmiatore. Perché il cattivo debitore ti chiede soldi (= carta straccia, anzi nemmanco: numerini su un monitor) in cambio di beni veri (= garanzie su case, terreni e altre cosine concrete, garanzia sul proprio lavoro). E il rischio che si assume il singolo è niente in confronto al rischio ben spalmazzato di chi vende carta straccia (senza dimenticare la questione della cartolarizzazione dei debiti, ma questo sarebbe un altro post). Riportando la questione ai singoli paesi, abbiamo svenduto l'anima a gente che non vede l'ora di mettere le mani sul ricchissimo patrimonio sociale europeo (sanità, istruzione, risorse naturali, pensioni...) e ora ci "presterà" gentilmente soldi falsi in cambio di benessere vero. La Grecia è il laboratorio numero uno, il punto debole della muraglia europea da cui i barbari sperano di poter entrare. Seguiranno a breve altri attacchi. Se i nostri fantoccini politici (non solo italiani, beninteso) e il sig. Trichet non si danno una bella svegliata - sempreché non siano conniventi come Prodi (e questo è ancora un post), auguri a tutti noi, ai nostri figli, ai figli dei nostri figli...


Ultima modifica di Ghinda il Mer 12 Mag 2010, 10:39, modificato 1 volta
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Messaggio Da Giulietta il Mer 12 Mag 2010, 10:31

Condivido pienamente quello che dice Ghinda....inoltre provo a fare anche un salto pindarico proiettandomi più avanti, cioè quando la Cina deciderà di rafforzare lo yuan a discapito del dollaro....prima o poi anche questo avverrà, perchè la Cina mira ovviamente a diventare autarchica e ha tutte le qualità per arrivarci.....

...vabbè dicevo per dire...rimaniamo sulla Grecia.....
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Messaggio Da Ghinda il Mer 12 Mag 2010, 10:43

Rafforzare lo yuan sul dollaro? Non per lungo tempo a venire: finché han da vendere cacca - ops, beni di largo consumo all'universo mondo gli va benissimo di avere uno yuan falsamente debole. E, ancor più importante, hanno prima da smaltire una quantità ENORME di debito pubblico americano. Per il momento han già dato il primo segnale di "fine della festa" non acquistandone di nuovo (alle ultime aste americane i cinesi han fatto... gli indiani La crisi economica in Grecia .Quanto ci riguarda? 277752 - o meglio, si son fatti di nebbia), ma prima di liberarsi di quel che han incamerato nei precedenti dieci anni hai voja...
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Messaggio Da Giulietta il Mer 12 Mag 2010, 10:45

ahahah...mi tranquillizzi! La crisi economica in Grecia .Quanto ci riguarda? 277752
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Messaggio Da Ghinda il Mer 12 Mag 2010, 10:54

Giulietta ha scritto:ahahah...mi tranquillizzi! La crisi economica in Grecia .Quanto ci riguarda? 277752

Ah, se invece dico "fa in tempo a scoppiar la terza guerra mondiale prima che la Cina si liberi di tutto il debito pubblico americano" ti senti meno tranquilla? Perché io tranquilla mi sento assai poco se penso che certa gente ci mette nulla a sostenere la propria "democrazia" e a difendere il "diritto al proprio stile di vita" avendo alle spalle gli eserciti più cazzuti e incazzevoli del mondo: se conti le testate atomiche la classifica è 1. USA, 2. Russia, 3. Cina. Se conti l'esercito convenzionale è 1. Cina, 2. Russia - in rapido riarmo, 3. USA. Come la metti la metti, siamo nella cacca. E aspetta che Cina e India restino a secco per esaurimento dei ghiacciai himalaiani...
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Messaggio Da Giulietta il Mer 12 Mag 2010, 10:59

ok...torno nel mio baratro..... La crisi economica in Grecia .Quanto ci riguarda? 867348

sono cose che so ma ho un meccanismo di sopravvivenza mentale che mi fa rimuovere tutto dopo aver acquisito nozioni devastanti....
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