[ MUSICA] Francesco Guccini

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Messaggio Da bellaprincipessa il Mar 15 Giu 2010 - 12:38



Viene Gennaio silenzioso e lieve, un fiume addormentato
fra le cui rive giace come neve il mio corpo malato, il mio corpo malato...
Sono distese lungo la pianura bianche file di campi,
son come amanti dopo l'avventura neri alberi stanchi, neri alberi stanchi...

Viene Febbraio, e il mondo è a capo chino, ma nei convitti e in piazza
lascia i dolori e vesti da Arlecchino, il carnevale impazza, il carnevale impazza...
L'inverno è lungo ancora, ma nel cuore appare la speranza
nei primi giorni di malato sole la primavera danza, la primavera danza..

Cantando Marzo porta le sue piogge, la nebbia squarcia il velo,
porta la neve sciolta nelle rogge il riso del disgelo, il riso del disgelo...
Riempi il bicchiere, e con l'inverno butta la penitenza vana,
l'ala del tempo batte troppo in fretta, la guardi, è già lontana, la guardi, è già lontana...

O giorni, o mesi che andate sempre via, sempre simile a voi è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocare.

Con giorni lunghi al sonno dedicati il dolce Aprile viene,
quali segreti scoprì in te il poeta che ti chiamò crudele, che ti chiamò crudele...
Ma nei tuoi giorni è bello addormentarsi dopo fatto l'amore,
come la terra dorme nella notte dopo un giorno di sole, dopo un giorno di sole...

Ben venga Maggio e il gonfalone amico, ben venga primavera,
il nuovo amore getti via l'antico nell' ombra della sera, nell' ombra della sera...
Ben venga Maggio, ben venga la rosa che è dei poeti il fiore,
mentre la canto con la mia chitarra brindo a Cenne e a Folgore, brindo a Cenne e a Folgore...

Giugno, che sei maturità dell'anno, di te ringrazio Dio:
in un tuo giorno, sotto al sole caldo, ci sono nato io, ci sono nato io...
E con le messi che hai fra le tue mani ci porti il tuo tesoro,
con le tue spighe doni all' uomo il pane, alle femmine l' oro, alle femmine l' oro...

O giorni, o mesi che andate sempre via, sempre simile a voi è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocare...

Con giorni lunghi di colori chiari ecco Luglio, il leone,
riposa, bevi e il mondo attorno appare come in una visione, come in una visione...
Non si lavora Agosto, nelle stanche tue lunghe oziose ore
mai come adesso è bello inebriarsi di vino e di calore, di vino e di calore...

Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull' età,
dopo l' estate porta il dono usato della perplessità, della perplessità...
Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità,
come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità, le possibilità...

Non so se tutti hanno capito Ottobre la tua grande bellezza:
nei tini grassi come pance piene prepari mosto e ebbrezza, prepari mosto e ebbrezza...
Lungo i miei monti, come uccelli tristi fuggono nubi pazze,
lungo i miei monti colorati in rame fumano nubi basse, fumano nubi basse...

O giorni, o mesi che andate sempre via, sempre simile a voi è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni, e tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocare...

Cala Novembre e le inquietanti nebbie gravi coprono gli orti,
lungo i giardini consacrati al pianto si festeggiano i morti, si festeggiano i morti...
Cade la pioggia ed il tuo viso bagna di gocce di rugiada
te pure, un giorno, cambierà la sorte in fango della strada, in fango della strada...

E mi addormento come in un letargo, Dicembre, alle tue porte,
lungo i tuoi giorni con la mente spargo tristi semi di morte, tristi semi di morte...
Uomini e cose lasciano per terra esili ombre pigre,
ma nei tuoi giorni dai profeti detti nasce Cristo la tigre, nasce Cristo la tigre...

O giorni, o mesi che andate sempre via, sempre simile a voi è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocare
che non sai mai giocare, che non sai mai giocare
che non sai mai giocare, che non sai mai giocare...
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Messaggio Da lepidezza il Mar 15 Giu 2010 - 13:40

oddio l'intro mi ricorda un pezzo dei metallica? [ MUSICA] Francesco Guccini - Pagina 7 24492
grazie princi.
devo capire il cambio cui si riferiva l'intervista..
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Messaggio Da xenas il Mar 15 Giu 2010 - 13:41

se questa non è poesia....
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Messaggio Da lepidezza il Mar 15 Giu 2010 - 13:56

E con le messi che hai fra le tue mani ci porti il tuo tesoro,
con
le tue spighe doni all' uomo il pane, alle femmine l' oro, alle femmine
l' oro..

l'oro?
il dolce Aprile viene,
quali segreti scoprì in te il poeta che ti
chiamò crudele, che ti chiamò crudele...

T.S. Eliot




La terra desolata


[ MUSICA] Francesco Guccini - Pagina 7 Eliot_grande

I. La sepoltura dei morti
Aprile è il più crudele dei mesi, genera
Lillà da terra morta, confondendo
Memoria e desiderio, risvegliando
Le radici sopite con la pioggia della primavera.
L'inverno ci mantenne al caldo, ottuse
Con immemore neve la terra, nutrì
Con secchi tuberi una vita misera.
L'estate ci sorprese, giungendo sullo Starnbergersee
Con uno scroscio di pioggia: noi ci fermammo sotto il colonnato,
E proseguimmo alla luce del sole, nel Hofgarten,
E bevemmo caffè, e parlammo un'ora intera.
Bin gar keine Russin, stamm' aus Litauen, echt deutsch.
E quando eravamo bambini stavamo presso l'arciduca,
Mio cugino, che mi condusse in slitta,
E ne fui spaventata. Mi disse, Marie,
Marie, tieniti forte. E ci lanciammo giù.
Fra le montagne, là ci si sente liberi.
Per la gran parte della notte leggo, d'inverno vado nel sud.
(...)
poesia nella poesia..nel brano i mesi sono diversamente amati dal poeta, oggi novembre..o l'inverno non merita la stessa nobile descrizione.
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Messaggio Da lepidezza il Mar 15 Giu 2010 - 13:56

l'oro sta per la farina?
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Messaggio Da xenas il Mar 15 Giu 2010 - 14:03

lepidezza ha scritto:l'oro sta per la farina?

non so lepi quando nelle scuole si studierà guccini si farà l'analisi dei testi con migliaia di pagine spese a farne l'analisi [ MUSICA] Francesco Guccini - Pagina 7 46500

comunque su internet
http://www.spazioforum.net/forum/index.php?showtopic=44136

Ecco quello che, guardando su internet o per conto mio, ho trovato:

Ritornello:
il ritornello mette l'accento sul tempo che passa molto, troppo in
fretta, e sull'insicurezza del domani, sul filone dei testi edonistici
(come quelli di Lorenzo il Magnifico o Angelo Poliziano)

Maggio:
la strofa dimaggio contiene innanzitutto diversi riferimenti alla
poesia "Ben venga maggio" di Angelo Poliziano, che fa: "Ben venga maggio
/ e 'l gonfalon selvaggio! () Ben venga primavera, (...)" e anche "il
nuovo amore getti via l'antico..." rimane nello stile edonistico dei
medicei, come la rosa simbolo di maggio. La citazione "brindo a Cenne e a
Folgore" riguarda Folgòre da San Gimignano che, nel tardo Duecento, è
autore della corona dei mesi, un componimento in sonetti di cui è
rimasta traccia. Cenne o Bencivenne, di Arezzo, fu probabilmente un
giullare. Ha lasciato solo i 14 sonetti dei mesi, parodia di quelli di
Folgòre.

Giugno: Guccini è nato il 14 giugno 1940

Novembre:
con "i giardini consacrati al pianto" Guccini si riferisce
evidentemente ai cimiteri, e quindi alla festa dei morti.

Dicembre:
Cristo la Tigre si riferisce a un Cristo dirompente che aggredisce la
storia e la stravolge e si riferisce alla poesia "Gerontion" di Thomas
S. Eliot: Nell'adolescenza dell'anno / Venne Cristo la tigre / Nel
maggio depravato, corniolo e castagno, albero di Giuda ...


c'è tutto un 3d
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Messaggio Da Waltzing Matilda il Mar 15 Giu 2010 - 14:06

Poesia pura.
Io ho amato molto anche questa, storia di migranti

Cinque anatre volano a sud: molto prima del tempo l'inverno è arrivato.
Cinque anatre in volo vedrai contro il sole velato, contro il sole velato...

Nessun rumore sulla taiga, solo un lampo un istante ed un morso crudele:
quattro anatre in volo vedrai ed una preda cadere ed una preda cadere...

Quattro anatre volano a sud: quanto dista la terra che le nutriva,
quanto la terra che le nutrirà e l' inverno già arriva e l' inverno già arriva...

Il giorno sembra non finire mai; bianca fischia ed acceca nel vento la neve:
solo tre anatre in volo vedrai e con un volo ormai greve e con un volo ormai greve...

A cosa pensan nessuno lo saprà: nulla pensan l'inverno e la grande pianura
e a nulla il gelo che il suolo spaccherà con un gridare che dura, con un gridare che dura...

E il branco vola, vola verso sud. Nulla esiste più attorno se non sonno e fame:
solo due anatre in volo vedrai verso il sud che ora appare, verso il sud che ora appare...

Cinque anatre andavano a sud: forse una soltanto vedremo arrivare,
ma quel suo volo certo vuole dire che bisognava volare, che bisognava volare,
che bisognava volare, che bisognava volare...


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Messaggio Da lepidezza il Mar 15 Giu 2010 - 14:06

scusa l'intrippo ma non conoscendo il pezzo non ce la faccio a non cogliere i rimandi..
io lo trovo una "caccia al tesoro" stimolante.
Non sarebbe mica assurdo studiarlo.
L'oro secondo me è la farina con la quale le donne realizzano il pane..
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Messaggio Da lepidezza il Mar 15 Giu 2010 - 14:09

La citazione "brindo a Cenne e a
Folgore" riguarda Folgòre da San
Gimignano che, nel tardo Duecento, è
autore della corona dei mesi,
un componimento in sonetti di cui è
rimasta traccia. Cenne o
Bencivenne, di Arezzo, fu probabilmente un
giullare. Ha lasciato
solo i 14 sonetti dei mesi, parodia di quelli di
Folgòre.
questa è favolosa!
ai cimiteri c'ero arrivato..ma i riferimenti letterari abbisognano di ricerche.
Magari solo per quelli come me che non conoscono quella tradizione ..
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Messaggio Da xenas il Mar 15 Giu 2010 - 14:10

lepidezza ha scritto:scusa l'intrippo ma non conoscendo il pezzo non ce la faccio a non cogliere i rimandi..
io lo trovo una "caccia al tesoro" stimolante.
Non sarebbe mica assurdo studiarlo.
L'oro secondo me è la farina con la quale le donne realizzano il pane..

o il granturco...
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Messaggio Da Waltzing Matilda il Mar 15 Giu 2010 - 14:13

Io l'ho sempre intepretata così: spighe - biondo grano - oro nei capelli alle donne perchè con il sole di giugno le chiome diventano dorate, anche la pelle se vuoi, lavorando nei campi [ MUSICA] Francesco Guccini - Pagina 7 492913 ma anche farina può essere, ha tante letture
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Messaggio Da lepidezza il Mar 15 Giu 2010 - 14:31

spighe - biondo grano
verissimo è più calzante la metafora.
Proprio per il colore,mentre la farina può essere oro solo per il valore che ha.
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Messaggio Da xenas il Mer 16 Giu 2010 - 9:22