[Opera] Brani d'opera cantati

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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da lepidezza il Gio 27 Mag 2010, 18:15

canta Lella Costa aveva rivisitato un opera(la traviata) alla sua maniera. discutendone i personaggi.parlava di donne che in nome dell’amore, dei sentimenti e della follia che questo
comporta, si sono veramente perse e hanno subito delle sconfitte
pesanti.


Traviata, l’intelligenza del cuore.


L’attrice si presenta in scena con un
lungo costume ottocentesco, che richiama quello indossato dalla
Callas ne

"La Traviata" dell’allestimento di Visconti, narrando
della vicenda di Alphonsine Duplessis detta Marie, la prostituta
realmente
vissuta a Parigi, diventata nella creatività di Alexandre Dumas
figlio
"La
signora delle camelie", poi trasformata nel celeberrimo
melodramma
"La Traviata" di Verdi in Violetta Valéry .

La nota vicenda è riproposta come
una
parabola sulla condizione femminile in cui i comportamenti di
Violetta, e
più in generale delle donne, sono valutati non nella loro
singolarità e
individualità, ma come una costruzione sociale maschile che, per
dirla
con Simone De Beauvoir, determinano una situazione in cui la donna

"si scopre e si sceglie in un mondo in cui gli uomini le impongono
di
assumere la parte dell’Altro; in altre parole pretendono di
irrigidirla
in una funzione di oggetto". Da questa lezione discendono le
due
linee di sviluppo dello spettacolo: la prima mostra questa
modellazione
storico-culturale maschile, l’altra indica una strada
d’indipendenza
sia pure nella dipendenza a modelli culturali non elaborati dalle
donne.

L

’artista milanese, sotto
quest’ultimo
aspetto, rivendica per le donne di ieri e di oggi, traviate per
denaro e
per amore e mal ripagate dagli uomini, quella specifica
inclinazione
cognitiva che è "l’intelligenza del cuore", facoltà che
unisce un’integrità di approcci, razionale e non-razionale.


L’alterità-antagonismo tra maschi
e
femmine, che inevitabilmente si genera da queste premesse, è
esplicitata
lungo tutto il corso dello spettacolo con tale forza che le
relazioni tra
i sessi si configurano come separazione o tutto al più come
predazione
dell’uno sull’altra, ieri come oggi.


I calcoli effettuati (nel 1847
una
prostituta era mantenuta con 100.000 franchi l’anno che
equivalgono a
300.000 euro) vengono meno se confrontati con il sacrificio che
emblematicamente il personaggio di Violetta subisce morendo di
tisi,
allorché una donna di "malaffare" pretendeva di essere una
persona a tutti gli effetti; morte che ha la funzione catartica di
mondare
l’integrità morale dei fruitori dei piaceri mercenari - l’alta
borghesia imprenditoriale e finanziaria - che avevano non poco
contribuito
alla moltiplicazione di quegli stessi piaceri.


E per arrivare all’oggi, la Costa, nella seconda
parte
dello spettacolo, racconta, snocciolando cifre, come il corpo
delle donne
sia ancora offeso e distrutto: i 150.000 incontri al giorno che
avvengono
a Milano la cui entità le fa esclamare:
"Ma quanto lavorano i
milanesi!", le 196 donne straniere, per lo più prostitute,
uccise in Italia nel 1999. E mentre passano le immagini di donne
famose e
comuni, di prostitute, di bambine, di donne anoressiche, tutte
degne di
rispetto perché, come recita la Costa,
"ogni donna è stata, ed
è, una bellissima bambina che non cerca altro che qualcuno si
prenda cura
di lei", lo spettacolo si avvia alla conclusione con l’amara
constatazione che ancora oggi l’uomo preferisce pagare quello che
lo
inquieta per poter esorcizzare un potere delle donne che non
controlla.
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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da Gaufre il Gio 27 Mag 2010, 18:19

Lepi (ma anche gli altri), se vuoi ridere, trova sul tubo l'intervista di Birignao Bignardi alla Costa, su questo argomento... la Costa la prende nemmeno tanto sottilmente in giro, ma direi che è tutto più che meritato.
Scusate l'OT.
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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da lepidezza il Gio 27 Mag 2010, 18:22

Spoiler:
ma prende in giro Violetta o la bignardi, avevo visto l'intervista, ricordo il riferimento ai monologhi
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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da Gaufre il Gio 27 Mag 2010, 18:30

lepidezza ha scritto:
Spoiler:
ma prende in giro Violetta o la bignardi, avevo visto l'intervista, ricordo il riferimento ai monologhi
Spoiler:
prende in giro la Bignardi perché è tonta, e fa domande stupidissime (come quella sul colore del fiore che cambiava in un certo periodo del mese... e che Bignardi non aveva capito)
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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da Cantastorie il Gio 27 Mag 2010, 18:46

mmmm sull'impatto a metà ottocento di far protagonista di un'opera (letteraria prima e musicale poi) di una giovane donna che si vuol "emancipare" da un destino che le convenzioni borghesi le imponevano...ci si potrebbe aprire un discorso a parte. Prima dell'impatto - Violetta c'era stato l'Impatto Figaro (quello delle nozze di Mozart).
Violetta - per come l'ha resa suono Verdi è una donna che non si vuol arrendere ad un destino segnato (quello del suo mestiere da un lato e della malattia mortale dall'altro), è una donna che non si prende gioco dell'amore e che ha assorbito perfettamente i canoni della società in cui vive: non è Carmen (Bizet...che usa, gioca e a tutti preferisce la sua libertà)..è Violetta che vuol smettere di essere oggetto altrui e diventare Soggetto..ma entro le regole (Violetta nel suo futuro, se vivesse, vede matrimonio e figli con Alfredino..). Se questa visione è quella che gli uomini avevano delle donne "da letto" non saprei. Quel che so da Traviata - Verdi è che Verdi la considera perfettamente capace di ricostruirsi una reputazione linda...perchè capace di amare essendo amata.
Un'ultima cosa mi viene in mente: per decenni (e sono certa che così è per la generazione degli attuali settantenni per es...ossia per quelli che da bambini sono stati educati al "papà che lavora" e "mamma che bada a figli e casa")le donne sono state divise nettamente in due categorie non comunicanti, come due binari: il binario dove c'era la moglie e il binario dove c'erano "le altre possibili(che poi fossero quelle del bordello o quelle del retrobar o quelle da mantenere in segreto fate voi..ma quella suddivisione le accomunava)".
Per Verdi, come per Dumas, l'importante era rendere plausibile che una delle "altre possibili" potesse rappresentare nell'immaginario collettivo la buona moglie. Quei due binari potevano comunicare. Alleluia.
Non ho seguito la rilettura della Costa...ma la prima cosa che mi viene in mente è che a metà ottocento le donne non avevano granchè scelte (evitando il secondo binario): o religiose o zitelle o mogli, la % di chi aveva modo di mantenersi da sola lavorando e men che meno la % di chi aveva modo di studiare e pensare ad un futuro per sè ancora meno.
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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da lepidezza il Gio 27 Mag 2010, 18:47

Spoiler:
non poteva fare cattleya
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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da lepidezza il Gio 27 Mag 2010, 18:50

per decenni (e sono certa che così è per la generazione degli attuali
settantenni per es...ossia per quelli che da bambini sono stati educati
al "papà che lavora" e "mamma che bada a figli e casa")le donne sono
state divise nettamente in due categorie non comunicanti, come due
binari: il binario dove c'era la moglie e il binario dove c'erano "le
altre possibili(che poi fossero quelle del bordello o quelle del
retrobar o quelle da mantenere in segreto fate voi..ma quella
suddivisione le accomunava)".
Per Verdi, come per Dumas, l'importante
era rendere plausibile che una delle "altre possibili" potesse
rappresentare nell'immaginario collettivo la buona moglie.
Quei due
binari potevano comunicare.

alla quale impongono di cedere il passo però.
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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da Cantastorie il Gio 27 Mag 2010, 19:01

si Lepidezza, ma prima di quello fanno un'operazione mica facile: far identificare lo spettatore/lettore, comprese le mogli, con le ragioni di Violetta non era per nulla scontato.
Voglio dire che Violetta non è il peccato, il negativo, il reietto.
Le persone "per bene" non frequentavano nello stesso luogo mogli e Violette.Ed assistere da platea ad una storia che ha come personaggio positivo qualcuna che normalmente avrebbe riempito le chiacchiere da malelingue, qualcuna che non ha le chiavi d'accesso alla "vita normale..quella di farsi una famiglia come le altre donne da marito.."...
Traviata fu sonoramente fischiata agli inizi..e non perchè la musica non fosse apprezzata, ma proprio per aver messo al centro del palco la storia di qualcuno che socialmente non avrebbe goduto di alcuna "pieta'".
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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da lepidezza il Gio 27 Mag 2010, 19:04

si Lepidezza, ma prima di quello fanno un'operazione mica facile: far
identificare lo spettatore/lettore, comprese le mogli, con le ragioni di
Violetta non era per nulla scontato.
Voglio dire che Violetta non è
il peccato, il negativo, il reietto.
Le persone "per bene" non
frequentavano nello stesso luogo mogli e Violette.Ed assistere da platea
ad una storia che ha come personaggio positivo qualcuna che normalmente
avrebbe riempito le chiacchiere da malelingue, qualcuna che non ha le
chiavi d'accesso alla "vita normale..quella di farsi una famiglia come
le altre donne da marito.."...
Traviata fu sonoramente fischiata agli
inizi..e non perchè la musica non fosse apprezzata, ma proprio per aver
messo al centro del palco la storia di qualcuno che socialmente non
avrebbe goduto di alcuna "pieta'".

giusto.
una prospettiva nuova.
la sofferenza conduce all'empatia.
magari dopo i fischi iniziali.
il carattere di violetta è piuttosto da condannare.no?
Così poco combattiva con il padre di lui..al punto da farsi umiliare..
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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da Cantastorie il Gio 27 Mag 2010, 19:19

Il Guaio di Violetta è che lei avrebbe voluto essere la Figlia di papàGermont (che è il prototipo dei principi della famiglia borghese com'è arrivata fino ad oggi).
A Violetta è mancata la protezione familiare e probabilmente sa benissimo cosa vuol dire essere "senza onore" (papà Germont dice che la figlia non troverebbe piu' marito per il disonore dato alla famiglia da Alfredo che convive con una donna dal passato impresentabile..).

Violetta è la stessa che nella sua prima aria definisce "FOLLIA" una situazione nella quale lei sia amata amando (come qualcosa che non era nemmeno contemplato le potesse mai capitare)..lei mica ama chi la mantiene? Fa uno scambio commerciale in quei casi con nessun coinvolgimento affettivo....è il coinvolgimento affettivo che lei s'era convinta di non "meritare" (Violetta adotta in pieno la logica della "buonafamiglia borghese").
Sono le sue convinzioni e la sua debolezza (malata, pensa di non averlo a disposizione un futuro per cui battagliare) che la rendono remissiva a fine conversazione con papà Germont...

Un'altra cosa che è SOLO musicale: quei due, a fine duetto...non riescono a lasciarsi....come se tra loro ci fosse un legame, un sodalizio forte e io ogni volta che l'ascolto..quella parte finale ...finisco col pensare:
Germont avrebbe voluto lei come figlia anzicchè quel pappamolla creditutto di Alfredo ...
Violetta, con una famiglia e un padre forte, si sarebbe risparmiata probabilmente i baratti che ha accettato. Quei due, quando si ritroveranno con Violetta moribonda..si ri-dimostreranno affetto vero (è papà Germont che riporta Alfredo da Violetta...e poteva benissimo star zitto e non farlo..lei sarebbe morta uguale e suo figlio avrebbe continuato a pensare di esser stato mollato senza amore...)
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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da Cantastorie il Gio 27 Mag 2010, 19:33


E' il duetto Violetta-Germont a cui s'è fatto riferimento...mi sembra giusto per fare mente locale OCCHEI!

La musica è didascalica: papà difende il buon nome della sua famiglia, Violetta che una famiglia non l'ha praticamente mai avuta ne è attanagliata...inizialmente si ribella, ma poi trova iniquo che per la sua felicità ..per giunta breve...altri ne facciano le spese..E promette di ritirarsi, lasciando in qualche modo Alfredo...
Il salutarsi lunghissimo dei due personaggi, dopo che uno ha ottenuto lo scopo e l'altra che non scappa, ma resta là...a salutare..per me è la chiave del rapporto tra i due che accennavo nel post precedente.


Stasera avevo in testa tutt'un discorso sui Figaro (di Mozart e di Rossini) perchè scrivere di opera senza accennare almeno a quei due mi sembra voler tranciare una delle basi su cui s'è eretto tutt'il carrozzone..ma lo farò nelle prox. sere, promessa controllando

in Spoiler ...le Parole
Spoiler:
ANNINA
E' qui un signore

VIOLETTA
Ah! sara' lui che attendo.
(Accenna a Giuseppe d'introdurlo.)

GERMONT
Madamigella Vale'ry?

VIOLETTA
Son io.

GERMONT
D'Alfredo il padre in me vedete!

VIOLETTA
(Sorpresa, gli accenna di sedere.)
Voi!

GERMONT
(sedendo)
Si', dell'incauto, che a ruina corre,
Ammaliato da voi.

VIOLETTA
(alzandosi risentita)
Donna son io, signore, ed in mia casa;
Ch'io vi lasci assentite,
Piu' per voi che per me.
(per uscire)

GERMONT
(Quai modi!) Pure

VIOLETTA
Tratto in error voi foste.
(Toma a sedere.)

GERMONT
De' suoi beni
Dono vuol farvi

VIOLETTA
Non l'oso' finora
Rifiuterei.

GERMONT
(guardandosi intorno)
Pur tanto lusso

VIOLETTA
A tutti
E' mistero quest'atto
A voi nol sia.
(Gli da' le carte.)

GERMONT
(dopo averle scorse coll'occhio)
Ciel! che discopro!
D'ogni vostro avere
Or volete spogliarvi?
Ah, il passato perche', perche' v'accusa?

VIOLETTA
(con entusiasmo)
Piu' non esiste or amo Alfredo, e Dio
Lo cancello' col pentimento mio.

GERMONT
Nobili sensi invero!

VIOLETTA
Oh, come dolce
Mi suona il vostro accento!

GERMONT
(alzandosi)
Ed a tai sensi
Un sacrificio chieggo

VIOLETTA
(alzandosi)
Ah no, tacete
Terribil cosa chiedereste certo
Il previdi v'attesi era felice
Troppo

GERMONT
D'Alfredo il padre
La sorte, l'avvenir domanda or qui
De' suoi due figli.

VIOLETTA
Di due figli!

GERMONT
Si'.
Pura siccome un angelo
Iddio mi die' una figlia;
Se Alfredo nega riedere
In seno alla famiglia,
L'amato e amante giovane,
Cui sposa andar dovea,
Or si ricusa al vincolo
Che lieti ne rendea
Deh, non mutate in triboli
Le rose dell'amor.
Ai preghi miei resistere
Non voglia il vostro cor.

VIOLETTA
Ah, comprendo dovro' per alcun tempo
Da Alfredo allontanarmi doloroso
Fora per me pur

GERMONT
Non e' cio' che chiedo.

VIOLETTA
Cielo, che piu' cercate? offersi assai!

GERMONT
Pur non basta

VIOLETTA
Volete che per sempre a lui rinunzi?

GERMONT
E' d'uopo!

VIOLETTA
Ah, no giammai!
Non sapete quale affetto
Vivo, immenso m'arda in petto?
Che ne' amici, ne' parenti
Io non conto tra i viventi?
E che Alfredo m'ha giurato
Che in lui tutto io trovero'?
Non sapete che colpita
D'altro morbo e' la mia vita?
Che gia' presso il fin ne vedo?
Ch'io mi separi da Alfredo?
Ah, il supplizio e' si spietato,
Che morir preferiro'.

GERMONT
E' grave il sacrifizio,
Ma pur tranquilla udite
Bella voi siete e giovane Col tempo

VIOLETTA
Ah, piu' non dite
V'intendo m'e' impossibile
Lui solo amar vogl'io.

GERMONT
Sia pure ma volubile
Sovente e' l'uom

VIOLETTA
(colpita)
Gran Dio!

GERMONT
Un di', quando le veneri
Il tempo avra' fugate,
Fia presto il tedio a sorgere
Che sara' allor? pensate
Per voi non avran balsamo
I piu' soavi affetti|
Poiche' dal ciel non furono
Tai nodi benedetti.

VIOLETTA
E' vero!

GERMONT
Ah, dunque sperdasi
Tal sogno seduttore
Siate di mia famiglia
L'angiol consolatore
Violetta, deh, pensateci,
Ne siete in tempo ancor.
E' Dio che ispira, o giovine
Tai detti a un genitor.

VIOLETTA
(con estremo dolore)
(Cosi' alla misera - ch'e' un di' caduta,
Di piu' risorgere - speranza e' muta!
Se pur beneficio - le indulga Iddio,
L'uomo implacabile - per lei sara'.)
(a Germont, piangendo)
Dite alla giovine - si' bella e pura
Ch'avvi una vittima - della sventura,
Cui resta un unico - raggio di bene
Che a lei il sacrifica - e che morra'!

GERMONT
Si', piangi, o misera - supremo, il veggo,
E' il sacrificio - ch'ora io ti chieggo.
Sento nell'anima - gia' le tue pene;
Coraggio e il nobile - cor vincera'.
(Silenzio.)

VIOLETTA
Or imponete.

GERMONT
Non amarlo ditegli.

VIOLETTA
Nol credera'.

GERMONT
Partite.

VIOLETTA
Seguirammi.

GERMONT
Allor

VIOLETTA
Qual figlia m'abbracciate forte
Cosi' saro'.
(S'abbracciano.)
Tra breve ei vi fia reso,
Ma afflitto oltre ogni dire. A suo conforto
Di cola' volerete.
(Indicandogli il giardino, va per scrivere.)

GERMONT
Che pensate?

VIOLETTA
Sapendol, v'opporreste al pensier mio.

GERMONT
Generosa! e per voi che far poss'io?

VIOLETTA
(tornando a lui)
Morro'! la mia memoria
Non fia ch'ei maledica,
Se le mie pene orribili
Vi sia chi almen gli dica.

GERMONT
No, generosa, vivere,
E lieta voi dovrete,
Merce' di queste lagrime
Dal cielo un giorno avrete.

VIOLETTA
Conosca il sacrifizio
Ch'io consumai d'amor
Che sara' suo fin l'ultimo
Sospiro del mio cor.

GERMONT
Premiato il sacrifizio
Sara' del vostro amor;
D'un opra cosi' nobile
Sarete fiera allor.

VIOLETTA
Qui giunge alcun: partite!

GERMONT
Ah, grato v'e' il cor mio!

VIOLETTA
Non ci vedrem piu' forse.
(S'abbracciano.)
A DUE
Siate felice Addio!
(Germont esce per la porta del giardino.)
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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da lepidezza il Gio 27 Mag 2010, 19:51

grazie canta. ti spendi davvero con tanta passione.
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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da lepidezza il Ven 28 Mag 2010, 12:28

rileggendo ho capito da quel che sottolineava Canta ,che prima di Callas e per dire Caruso( o anche carreras) il canto la faceva da padrone sulla recitazione.
No?
le opere "rendevano" a livello canoro prescindendo da quello interpretativo fino a questi "spartiacque"?
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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da Cantastorie il Ven 28 Mag 2010, 12:38

sì Lepidezza ...prima di Caruso (fine ottocento) e al femminile prima di Callas (2ndo dopoguerra) al cantante d'opera era richiesto avere soprattutto capacità tecnico-vocali...molto meno importante era la capacità recitativo-interpretativa.
Il cantante si piazzava immobile a centro scena e badava solo alle esigenze -impostazioni corrette del cantare...questo gli si richiedeva e questo faceva.

Quei due, in tempi e modi differenti, aggiungono alla capacità tecnico-vocale la capacità di carisma su palcoscenico (quella capacità che è propria degli attori di teatro)..La Callas in questo troverà come alter-ego soprattutto un regista-cinema che modificherà l'impatto del cantare su palco (Visconti).

Questo non vuol dire che cantare diventa secondario eh.
Significa che la voce ha sì un primato, ma è accompagnata da un pathos di scena..per cui il personaggio VIVE in cio' che canta, ma anche nei movimenti e nell'immedesimazione fisica di chi canta. Tradotto ..è indispensabile sempre avere una voce ad hoc, ma non è piu' sufficiente avere SOLO quella.
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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da lepidezza il Ven 28 Mag 2010, 12:42

il fenomeno tenori( i tre tenori) come te lo spieghi? slegato dall'opera?
è una celebrazione del canto della voce, dell'artista.E' una altra fase evolutiva del mondo lirico?
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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da Cantastorie il Ven 28 Mag 2010, 13:01

in brevissima (non ho il tempo per scrivere il tutto adesso..), il fenomeno Tre_tenori io l'ho inteso come legatissimo al primadonnismo di Pavarotti, quale star internazionale (Domingo e Carreras erano conosciuti ben piu' dai melomani che dal "resto").
In buonafede (cioè non considerando primario il business di vendita dischi-dvd eblablabla..)io credo che il fondo di quell'esperienza sia stato proprio riprendere il "filo-Caruso"..che fu il primo tenore ad esibirsi in recitals da solista - mescolando repertorio d'opera col repertorio della canzone napoletana classica (quella scritta fino ai primi del 900 ppe capisse).
E' stata una campagna promozionale-divulgativa sia delle arie principali per tenore delle varie opere che della cosiddetta canzone popolare napoletana e spagnola (gli altri due tenori sono appunto spagnoli ..). A questo s'è aggiunto l'esperimento di cantare a mò di Tenore lirico canzoni del '900 ..di matrice piu' varia, da quelle di Musical (Maria da west side story di Bernstein) o certi classici Usa (stile my way di Sinatra-Paul Anka..).
E' il tentativo di trovare fili comuni tra repertori e generi di epoche diverse per arrivare al pubblico giovanile (quello che corre ai concerti e acquistaVa i dischi..)..e che ad es. ha avuto anche altri emuli - penso a Mercury che canta con M. Caballè l'inno olimpico di Barcellona 92 ..- e Zucchero che mischia pop e classica in Miserere..che farà poi la fortuna di Bocelli ...
Da quei concerti tretenori, nasce la vena dei Pavarotti International che per alcuni anni - per scopo beneficienza (anche se pare che ci siano stati ladroni anche là) - porta Pavarotti a richiamare tot artisti di ogni latitudine e fama a far Duetti o mischiare le loro canzoni con Altro...e io da onnivora Musica ho trovato questo un ottimo spot-divulgativo e di commistione...
Ricordo anche che in quel periodo per es. il "nessun dorma" di Pavarotti è stato tra le hit piu' vendute in Uk...il chè porto ad una milionata di persone ad Hyde Park, sotto il diluvio al concerto di sola classica e canzonette napoletane di Big Luciano.
Se c'è uno che ha fatto da "passaporto-lasciapassare" dopo il primadonnismo del periodo Callas per l'Opera, questi è illo.

In sintesi..i tretenori aveva sicuramente un'anima commerciale spinta, ma anche una sorta di progetto ambizioso..di riavvicinamento-commistione tra musiche diverse, mandando alle ortiche la divisione obsoleta tra "musica alta/classica..per pochi" e "musica pop / giovanile".

Non rileggo, ma spero di esser stata chiara nello scrivere, ma ci si ritornerà su tema.
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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da lepidezza il Ven 28 Mag 2010, 13:16

chiarissima..
si è un po' banalizzato la distinzione di genere e versatilità.
Buona l'intenzione, ma poi porta a ibridi come boccelli che non è nè carne ne pesce e infatti è idolatrato oltreoceano mentre la critica lirica lo ridimensiona per quel che è.
Sarà ,ma il leoncavallo cantato da Jovanotti o miss sarajevo tradotto e cantato da pavarotti non si potevano sentire..
buona l'intenzione( e gli introiti non dichiarati)ma spesso il mix era terrificante!

nessun protagonismo ad oggi sulla scena al femminile? vero?
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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da Cantastorie il Ven 28 Mag 2010, 13:54

eheheheh commistione si, ma i calibri devono essere in "equilibrio"....sennò è come voler giocare a calcio con Baggio o tirare un canestro con M. Jordan...o sprintare con Mennea sudo freddo


voglio dire che il gioco funziona quando hai due NumeriUno ...in cui ognuno dei due è il portatore di una tradiz./sound specifica identificabile....sennò fai macedonia, non un gran piatto di portata.


Sugli Usa e la musica italiana...per gli americani NON esiste la musica italiana (quella che noi chiamiamo musica leggera..). La musica italiana è quella del repertorio che portava in giro Caruso 100 anni fa.
Bocelli (che non è un cantante lirico, ma uno che ha un'ottima voce/solista da tenore d'arie) non ha fatto altro, abilmente, che andare a coprire una quota di mercato: il cantante tradizionale, che ti canta le melodie tradizionali in modo pulito-lindo....quasi asettico (e a loro piace cussì). Ti faccio un esempio di cantante "di musica leggera" che avrebbe fatto mezzo boccone di Bocelli..ma ahilui non ne volle sapere di misurarsi con gli Usa preferendo farsi il sangu'amaro qui in Italia (dove il mondo disco andava in tutt'altra direzione, ovviamente): Claudio Villa... il quale ebbe una prima parte di carriera in vetta (perchè se il cantante di musica leggera deve esser quello capace di cantare tradizionalmente...là c'era lui) e poi con il ciclone Modugno e seguenti ....gli anni sessanta e il beat....il cambio generazionale di chi comprava i dischi.....s'è trovato "fuorimercato" da noi...
Ecco se Villa avesse preso l'aereo e si fosse messo a ricantare repertorio medio-leggero lirico-napoletano....ciao ciao Bocelli trent'anni prima.
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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da Cantastorie il Ven 28 Mag 2010, 13:58

Sull'attualità....none, non ci sono primedonne da Lirica - nè al maschile nè al femminile...e con l'aria di tagli, ritagli e frattaglie non è che sia facilissimo che ne venga fuori qualcuno.
Non sto dicendo che ci son schiappe-cantanti eh...ma non c'è al momento nessuno che abbia carisma-presenza-calamita da prender posto di Lucianone...al femminile, ancora meno.
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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da lepidezza il Ven 28 Mag 2010, 14:23

Cantastorie ha scritto:eheheheh commistione si, ma i calibri devono essere in "equilibrio"....sennò è come voler giocare a calcio con Baggio o tirare un canestro con M. Jordan...o sprintare con Mennea sudo freddo


voglio dire che il gioco funziona quando hai due NumeriUno ...in cui ognuno dei due è il portatore di una tradiz./sound specifica identificabile....sennò fai macedonia, non un gran piatto di portata.


Sugli Usa e la musica italiana...per gli americani NON esiste la musica italiana (quella che noi chiamiamo musica leggera..). La musica italiana è quella del repertorio che portava in giro Caruso 100 anni fa.
Bocelli (che non è un cantante lirico, ma uno che ha un'ottima voce/solista da tenore d'arie) non ha fatto altro, abilmente, che andare a coprire una quota di mercato: il cantante tradizionale, che ti canta le melodie tradizionali in modo pulito-lindo....quasi asettico (e a loro piace cussì). Ti faccio un esempio di cantante "di musica leggera" che avrebbe fatto mezzo boccone di Bocelli..ma ahilui non ne volle sapere di misurarsi con gli Usa preferendo farsi il sangu'amaro qui in Italia (dove il mondo disco andava in tutt'altra direzione, ovviamente): Claudio Villa... il quale ebbe una prima parte di carriera in vetta (perchè se il cantante di musica leggera deve esser quello capace di cantare tradizionalmente...là c'era lui) e poi con il ciclone Modugno e seguenti ....gli anni sessanta e il beat....il cambio generazionale di chi comprava i dischi.....s'è trovato "fuorimercato" da noi...
Ecco se Villa avesse preso l'aereo e si fosse messo a ricantare repertorio medio-leggero lirico-napoletano....ciao ciao Bocelli trent'anni prima.
caspita canta hai ragionissima!
su villa e sulla domanda americana sulla tradizione canora che boccello mi ha astutamente raccolto!
peccato si per Villa.
sulla portata rispetto alla macedonia..la metafora è perfetta!

penso alla barcaccia e all'esperimento di frizzi su raiuno.. ricordi?
la ricciarelli se la prese con il "barcaccio"per le critiche ricevute in radio.
Lei per esempio è celebre per il suo matrimonio più che per meriti operistici o forse la sovraesposizione mediatica l'ha penalizzata?
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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da Cantastorie il Ven 28 Mag 2010, 14:49

eheheheh sulle macedonie e i piatti da portata..è che io ho avuto la fortuna (sì uno di quei colpi di fortuna di cui non ti rendi conto..ma se solo ci ripensi avoglia se lo sono..)di avere a casa dischi mescolati di generi totalmente diversi e di avere una madre che di pomeriggio, quand'era a casa e a seconda dell'umore del momento, accendeva giradischi e via ad assorbimento lento...per anni.
Oltre a quello c'era il mangianastri con le cassette duplicate dei miei fratelli che spesso non c'erano a casa di pomeriggio..e io finiti i compitucci-scuola...gli rovistavo tra quelle cassette-mangianastri..
insomma se sono l'onnivora che sono adesso, lo devo a quegli anni di multi-assorbimento...penso sia per questo che per me non è affatto nè un problema nè una novità poter ascoltare cose tot. diverse sempre con la sete genuina di bambina.
....
Su Ricciarelli....non so Lepidezza se è gusto personale mio..ma io m'annoio a sentirla cantare, non mi scalda, ecco:(
Che raccolga piu' per aspetti extra-arte...lo credo anche io...per anni è stata amante di Carreras, poi è stata qualche volta protagonista-cinema ..penso piu' per il bel viso pastello che si ritrova, poi sposò il SuperPippo... credo che oggi abbia qualche responsabilità al teatro di Lecce, credo sia direttore artistico o un qualcosa di simile là.
Stinchelli - che saran 20 anni che fa Barcaccia su Radio3 e tempo fa fece anche una versione tv che si chiamava OperaQuiz --sempre su Raitre (ma cche lo scrivo a ffà raitre..)..non gli starà simpatico per qualcosa che avrà detto su lei-cantante..e non mi meraviglio eh.

Esperimento Frizzi-Opera Raiuno ..Ho visto solo una puntata (quindi non so se sempre sia andata uguale) e l'idea che il televoto Scelga mi fa venì l'orticaria....anche perchè credo che in quel caso, la Telegenia del cantante (che sia bel faccino, bel capellino, bel sorrisino etc etc etc)influenzi piu' di altre capacità che per chi vuol fare canto lirico a teatro (ossantapace si canta a teatro..)sono principali: non è che devono fare l'attore di fiction per cui l'occhiolanguido ha un suo perchè:(
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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da lepidezza il Ven 28 Mag 2010, 15:33

Esperimento Frizzi-Opera Raiuno ..Ho visto solo una puntata (quindi non
so se sempre sia andata uguale) e l'idea che il televoto Scelga mi fa
venì l'orticaria.
...anche perchè credo che in quel caso, la Telegenia
del cantante (che sia bel faccino, bel capellino, bel sorrisino etc etc
etc)influenzi piu' di altre capacità che per chi vuol fare canto lirico a
teatro (ossantapace si canta a teatro..)sono principali: non è che
devono fare l'attore di fiction per cui l'occhiolanguido ha un suo
perchè:(

superquotone!
è l'illusione di stabilire meriti dall'alto di una enciclopedica igoranza che oggi è leggitimata come parere insindacabile.
io pendevo dai commenti tecnici per capire meglio.. la berti?
la risposta era tutta lì.
sull'essere onnivora ti do ragione..
hai goduto di imprinting favoloso..
la musica è declinata in mille modi..
bisogna frequentarla un po' tutta per farsi una idea delle possibilità e delle potenzialità.
è una forma di cultura sottoavalutata e oggi piegata alle clssifiche..
pessimo metro di valutazione.

la lirica per dire merita una dimensione più ampia
non è solo canto non è solo musical è abbisogna di orechio allenato.
il disinteresse da parte dei media a cosa è legato?
non frutta in termini di cd?
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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da maimeri il Sab 29 Mag 2010, 02:18

Gaufre ha scritto:
lepidezza ha scritto:
Spoiler:
ma prende in giro Violetta o la bignardi, avevo visto l'intervista, ricordo il riferimento ai monologhi
Spoiler:
prende in giro la Bignardi perché è tonta, e fa domande stupidissime (come quella sul colore del fiore che cambiava in un certo periodo del mese... e che Bignardi non aveva capito)


ma di che state parlando??


Cantastorie ha scritto:Il Guaio di Violetta è che lei avrebbe voluto essere la Figlia di papàGermont (che è il prototipo dei principi della famiglia borghese com'è arrivata fino ad oggi).
A Violetta è mancata la protezione familiare e probabilmente sa benissimo cosa vuol dire essere "senza onore" (papà Germont dice che la figlia non troverebbe piu' marito per il disonore dato alla famiglia da Alfredo che convive con una donna dal passato impresentabile..).

Violetta è la stessa che nella sua prima aria definisce "FOLLIA" una situazione nella quale lei sia amata amando (come qualcosa che non era nemmeno contemplato le potesse mai capitare)..lei mica ama chi la mantiene? Fa uno scambio commerciale in quei casi con nessun coinvolgimento affettivo....è il coinvolgimento affettivo che lei s'era convinta di non "meritare" (Violetta adotta in pieno la logica della "buonafamiglia borghese").
Sono le sue convinzioni e la sua debolezza (malata, pensa di non averlo a disposizione un futuro per cui battagliare) che la rendono remissiva a fine conversazione con papà Germont...

Un'altra cosa che è SOLO musicale: quei due, a fine duetto...non riescono a lasciarsi....come se tra loro ci fosse un legame, un sodalizio forte e io ogni volta che l'ascolto..quella parte finale ...finisco col pensare:
Germont avrebbe voluto lei come figlia anzicchè quel pappamolla creditutto di Alfredo ...
Violetta, con una famiglia e un padre forte, si sarebbe risparmiata probabilmente i baratti che ha accettato. Quei due, quando si ritroveranno con Violetta moribonda..si ri-dimostreranno affetto vero (è papà Germont che riporta Alfredo da Violetta...e poteva benissimo star zitto e non farlo..lei sarebbe morta uguale e suo figlio avrebbe continuato a pensare di esser stato mollato senza amore...)


io vorrei aggiungere l discorso sul contesto scoiale e culturale in cui viene proposta la traviata che io penso che fosse davvero shockante ma al tempo stesso innovativo mosttare che una mantenuta potesse diventare una moglie borghese e "onesta" perchè alla fine lìidea era quella che questa, unva volta sposata , avesse le stesse mansioni di un'altra che invece vive ail ruolo di moglie prestabilitoe che cmq si fa mantenere, visto che lavorare per una donna era disdicevole.

e poi l'idea che un uomo potesse ritrovarsi con una ex prostituta desiderata da altri uomini o ancora il fatto che, non assolutamente trascurabile, che il pubblico potesse imaginare una situazione in cui un uomo ,con la moglie, può permettersi di richiedere le stesse pratiche sessuali che chiedeva prima che lei si "sistemasse" e che a una moglie non si potevano assolutamente chiedere,visto che le mogli erano per la riproduzione e le amanti per il sesso. tabno più che le amanti erano viste come un elemento indispensabile dell'alta borghesia proprio perchè l'uomo per bene ,in nessun caso doveva permettersi di chiedere certe cose lla moglie anche se magari l'amava moltissimo, anzi forse ancora di più per queso.

insomma immaginatevi sta gente che va a teatro all'epoca e vede ste cose: comincia a chiedersi cosa succederebbe se davvero queste mantenute cominciassro a sposarsi, cosa succederebbe se i ruoli cominciassero a scambiarsi. e tanti altri punti di domanda che sicuramente turbavano la sensibilità (ma anche l'ipocrisia) della gente



lepidezza ha scritto:

nessun protagonismo ad oggi sulla scena al femminile? vero?

Cantastorie ha scritto:Sull'attualità....none, non ci sono primedonne da Lirica - nè al maschile nè al femminile...e con l'aria di tagli, ritagli e frattaglie non è che sia facilissimo che ne venga fuori qualcuno.
Non sto dicendo che ci son schiappe-cantanti eh...ma non c'è al momento nessuno che abbia carisma-presenza-calamita da prender posto di Lucianone...al femminile, ancora meno.

beh c'è anna netrebko che va alla grande e che è testimonial delle tinte della tesatnera credo, al mome to sicuramente è lei la cantante più famosa ,non siamoa livelli di divismo tipo callas o pavarotti ma è davvero molto famosa, oltre che molto bella ( anche se secondo me ha id enti finti e nemmeno tanto fatti bene) . tra l'altro con lei c'è qusi sempre lorenzo villazon ,credo si chiami così. lei è diventata famosissima con quella traviata con l'allestimento salisburghese minimal con l'orologio e il vestito rosso del 2005 credo.
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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da lepidezza il Sab 29 Mag 2010, 12:04

si maimeri è la stessa analisi del testo che fa Canta. E' una prospettiva nuovissima contestualizzandolo al periodo.

anna netrebko? non la conosco.. ma non conosco nessuno dell'ambiente..
che dire delle regie?delle produzioni?
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Re: [Opera] Brani d'opera cantati

Messaggio Da lepidezza il Sab 29 Mag 2010, 12:09

si maimeri è la stessa analisi del testo che fa Canta. E' una prospettiva nuovissima contestualizzandolo al periodo.

anna netrebko? non la conosco.. ma non conosco nessuno dell'ambiente..
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