[Opera]Opera per opera - approfondimenti per Singola Opera (Bloccato)

Andare in basso

[Opera]Opera per opera - approfondimenti per Singola Opera (Bloccato)

Messaggio Da Cantastorie il Gio 03 Giu 2010, 14:03



Molto...se non tutto iniziò con "Nozze di Figaro" di Mozart-Del Ponte (1786)

In poche settimane, Mozart creò quest'Opera che per la PRIMA VOLTA mescola elementi da commedia buffa (da commedia dell'arte) con elementi di spessore introspettivo-drammaturgico nella scrittura per i singoli personaggi-cantanti (drammaturgico non vuol dire "tragico", vuol dire "teatralmente rappresentato"..dal greco drama=rappr. teatrale).
La storia è tratta da una commedia francese di Beaumarchais (la folie journée), commedia che negli anni appena antecedenti la rivoluzione francese contiene i semi di contestazione politica e sociale che poi troveranno espressione storica nel crollo dell'ancien regime francese a cavallo tra 700 e 800.
Mozart e il librettista italiano Del Ponte tralasciano gli accenti piu' accesi (l'Opera per andare in scena aveva bisogno dell'approvaz. dell'imperatore Asburgo per cui Mozart lavorava ovviamente..)ma questo lasciar da parte tematiche e rivendicazioni non li fa limitare a costruire un'opera buffa-scherzosa-leggera...
E un'altra cosa caratterizza Nozze di Figaro come "novità assoluta": le scene corali - in cui tot personaggi cantano in contemporanea in scena ognuno col proprio "carattere" da rappresentare ovviamente....Nelle opere precedenti, sulla scena si alternavano al max duetti-terzetti. La scena finale ad es. del secondo atto, vede in scena sette protagonisti per abbondanti 20 minuti:):)
Ultima notazione: Mozart aveva talmente affinato le sue doti di orchestratore che l'introduzione piu' corposa degli strumenti a fiato che interagiscono con le singole voci diventa il miglior esempio di come orchestra-voci siano perfettamente in grado di evocare emozioni diverse..dal buffo al patetico, dal poetico al drammatico..

Sui Brani-scelta ho l'imbarass della scelta..ma provvederò in giornata..

trama breve
L'opera è in quattro atti e ruota attorno alle trame del Conte d'Almaviva,
invaghito della cameriera della Contessa, Susanna, sulla quale cerca di imporre lo "ius primae noctis". La vicenda si svolge in un intreccio serrato e folle, in cui donne e uomini si contrappongono nel corso di una giornata di passione travolgente, piena sia di eventi drammatici che comici, e nella quale alla fine i “servi” si dimostrano più signori e intelligenti dei loro padroni. L'opera è per Mozart (e prima di lui per Beaumarchais) un pretesto per prendersi gioco delle
classi sociali dell'epoca che da lì a poco saranno travolte dai fatti con la Rivoluzione francese. L'intera vicenda può anche essere letta come una metafora delle diverse fasi dell'amore: Cherubino e Barbarina rappresentano l'amore acerbo, Susanna e Figaro l'amore che sboccia,il Conte e la Contessa l'amore logorato e senza più alcuna passione, Marcellina e don Bartolo l'amore maturo.

ps. Da Beaumarchais Paisiello aveva tratto l'Opera "Barbiere di Siviglia" ...medesima trama-base che userà Rossini qualche decennio dopo Mozart..Ehm parlare di Opera saltando i due Figaro non si può, no non si può

angelo
lepidezza ha scritto:Canta!
capisco tutto!
allora innovazione di mozart nozze di figaro:
da punto di vista musicale
a) orchestra-voci sono in grado di evocare emozioni diverse con l'introduzione piu' corposa degli strumenti a fiato che accompagnano le singole voci
b)le scene corali molti personaggi cantano in contemporanea
dal punto di vista testuale
a) parodia delle classi sociali che di lì a poco sarebbero state stravolte
b)l'amore in tutte le sue fasi:acerbo, in fiore,maturo e logoro .

quindi i due Figaro sono quello di Mozart e Rossini.
giuro non sapevo!

si Lepidè. NozzeFigaro è una sorta di OperaPrima..cioè quella è la prima volta in cui in una stessa rappresentazione trovi mescolati temi buffo-comici e temi riflessivo-seri e la parte piu' sorprendente sono le scene corali - ossia dove piu' personaggi insieme stanno in scena e per ognuno voce e suoni (Mozart era troppo genio per non mescolare voci e fiati...mentre fino ad allora praticamente gli strumenti usati per l'Opera erano sostanzialmente gli Archi - violini su tutti..con Mozart arrivano i Fiati...che poi quei furboni 800-900 useranno a manbassa per far da supporto alle voci-cantanti). Mozart è come Remida dove arriva stravolge e ricompone e dopo di lui niente è uguale. Se questo non è esser geni, non so cosa possa essere.
E non gli basto' mica solo NozzeFigaro. Con DonGiovanni butta le basi per quelle opere a trama piu' serio-drammatica e FlautoMagico è un pozzo senza fonno di inventiva, di spunti, di semplicità e di complicazione. Insomma Wolfy era n tipino mica didascalico...Gli altri musicisti si specializzavano in un genere e su quello ci campavano a vita: c'era chi faceva SOLO SONATE (Haidyn ne fece piu' di cento)...chi faceva solo Musica per pochi strumenti o per uno solo ..chi faceva solo "orhcestrazioni" ....quello no, un onnivoro nnaggia alla fame.


Si Figaro delle Nozze è lo stesso personaggio-barbiere di Rossini...praticamente Baumarchais -che era allievo di Molière - scrisse credo tre-quattro commedie sugli stessi personaggi..per cui ci si ritrova Figaro, il Conte Almaviva, Bartolo...come fosse una sagra a puntate insomma.

Ok, lo sapevo che l'onnivorismo prendeva il sopravvento ...non sono riuscita a metter meno di questi




Praticamente, tranne i primi tre filesmp3, gli altri sono i Finali di ogni atto - quelli corali..

L'ed. è:

Erich Kunz (Figaro),
Irmgard Seefried (Susanna),
George London (Almaviva),
Elisabeth Schwarzkopf (Contessa),
Sena Jurinac (Cherubino),
Marjan Rus (Bartolo),
Elisabeth Hungen (Marcellina),
Erich Majkut (Basilio, Curzio),
Chor de Wiener Staatsoper-Wiener Philarmonoker;
dir: Herbert von Karajan;
EMI 1950
.........

Per il Libretto ...potete trovarlo anche qui con le singole scene in dettaglio
http://www.librettidopera.it/nozzefig/nozzefig_bnrid.html


Ultima modifica di Cantastorie il Gio 10 Giu 2010, 11:51, modificato 2 volte
avatar
Cantastorie
Utente... preoccupante >10.000 Post
Utente... preoccupante >10.000 Post

Messaggi : 16424
Data d'iscrizione : 30.09.09
Località : Catania

http://tuttiallopera.altervista.org/

Torna in alto Andare in basso

Re: [Opera]Opera per opera - approfondimenti per Singola Opera (Bloccato)

Messaggio Da Cantastorie il Gio 03 Giu 2010, 14:04

Approfondimento e note d'ascolto su NozzeFigaro


(da scrivere)
avatar
Cantastorie
Utente... preoccupante >10.000 Post
Utente... preoccupante >10.000 Post

Messaggi : 16424
Data d'iscrizione : 30.09.09
Località : Catania

http://tuttiallopera.altervista.org/

Torna in alto Andare in basso

Re: [Opera]Opera per opera - approfondimenti per Singola Opera (Bloccato)

Messaggio Da Cantastorie il Gio 03 Giu 2010, 14:07

Brillianttrees ha scritto:


E tu non lo potevi sapereeee...ma quel video-film lo volevo mettere a mò di "conclusione" delle riflessioni-info su NozzeFigaro...

ehhh già..roba pericolosissima....la speranza e la libertà brrrrrrrrrrrrr
é l'identico motivo per cui P. Levi recitava ad alta voce il 26mo canto - quello per Ulisse di Dante - a mò di preghiera prima di crollare stanco morto la sera. Perchè anche nei luoghi che negano l'essenza umana è salvifico avere presente che l'Uomo è altro..da quei luoghi..
E NozzeFigaro è un ottimo amplificatore di quello.
L'abitudine dei nazisti di trastullarsi con il meglio della loro musica sinfonica proprio in quei luoghi serviva loro da AnesteticoMentale...come dire "io sono questo..che ascolta e si gode Beethoven o Wagner...quel bruto che esce di qui NON sono io".
E poi dicono che la Musica è "svago leggero eh".



Ecco cosa si dicono le due Soprano... siamo in pieno 3zo atto, le due concertano di scrivere una lettera-appuntamento che è una trappola per il conte, marito di una che fa il cascamorto con la sua serva Susanna ...

Le parole
CONTESSA
(detta)
«Che soave zeffiretto...»

SUSANNA
(ripete le parole della Contessa)
Zeffiretto...

CONTESSA
(detta)
«Questa sera spirerà...»

SUSANNA
Questa sera spirerà...

CONTESSA
(detta)
«Sotto i pini del boschetto.»

SUSANNA
(domandando)
Sotto i pini?
(scrivendo)
Sotto i pini del boschetto.

CONTESSA
Ei già il resto capirà.
SUSANNA
Certo, certo: il capirà.
(rileggono insieme lo scritto)

Recitativo secco
SUSANNA
Piegato è il foglio... Or come si sigilla?
CONTESSA
(si cava una spilla e gliela dà)
Ecco, prendi una spilla:
servirà di sigillo. Attendi... scrivi
sul riverso del foglio:
«Rimandate il sigillo.»
SUSANNA
È più bizzarro
di quel della patente.
CONTESSA
Presto, nascondi... Io sento venir gente.
(Susanna si mette il biglietto in seno)
.........................

Grazie Brilli bacio
avatar
Cantastorie
Utente... preoccupante >10.000 Post
Utente... preoccupante >10.000 Post

Messaggi : 16424
Data d'iscrizione : 30.09.09
Località : Catania

http://tuttiallopera.altervista.org/

Torna in alto Andare in basso

Re: [Opera]Opera per opera - approfondimenti per Singola Opera (Bloccato)

Messaggio Da Cantastorie il Gio 03 Giu 2010, 14:08

Su Barbiere Siviglia - Rossini (1816)

Tratto ed elaborato da www.operamanager.it

Il celeberrimo “Largo al factotum” definisce con precisione e pregnanza inarrivabili il carattere del personaggio,
che si presenta non nel contenitore statico di un quadretto oleografico, ma nell’esplodere incontenibile della sua energia.
La musica esprime questo vitalismo lanciando il cantante in scorribande vocali di grande libertà,
sfruttando in funzione espressiva gli strumenti collaudati della vertiginosa enumerazione di elementi diversi, del sillabato buffo e persino dell’ammiccamento descrittivo delle parole.
L’orchestra partecipa in termini fondamentali alla presentazione del personaggio,
avvolgendo la voce in una corrente strumentale di vorticosa energia, riprendendo la corsa ogni volta che sembra si sia a un punto morto, innescando l’espediente tutto rossiniano del crescendo e lanciando di tanto in tanto un clarinetto (strumento prediletto dell’opera)per una impervia scaletta ascendente. Ogni numero della partitura riserva continue sorprese, ad esempio per quanto riguarda la complessa struttura dei brani.
DUETTO "all'idea di quel metallo"
Così il duetto “All’idea di quel metallo” (Figaro-Conte Almaviva ..ossia basso/tenore) fa seguire a un Allegro maestoso, che presenta la strategia del barbiere,
una straordinaria sezione in Allegro mosso, in cui il livello più basso della comunicazione (la descrizione di un indirizzo!)
viene reso interessante, sostenendo la declamazione di Figaro con il crescendo e anticipando il tema conclusivo del duetto:
tema disteso e caldo che per il conte, mentre Figaro lo contrappunta con più buffe – e prosaiche – considerazioni sull’oro venturo.

Anche la forma bipartita della cavatina di Rosina (Una voce poco fa)viene sfruttata per descrivere la doppia natura della ragazza (docile, ma...),
mentre tutta l’aria della calunnia (di Don Basilio) sembra l’esemplificazione quasi scolastica (ma ancora una volta con funzione espressiva)
del crescendo rossiniano, reso letteralmente esplosivo dall’irrompere della grancassa «come un colpo di cannone».

Sono soprattutto il finale primo atto e il quintetto del secondo atto i gioielli inestimabili di complessità formale
ed efficacia drammatica; in entrambi l’azione viene perfettamente integrata nelle gags che fioriscono frequenti,
fornendo occasioni continue a nuovi episodi musicali di inesausta fantasia.
Motore poco immobile dell’azione è Figaro, che sin dalla cavatina si manifesta come la personificazione di quell’alacre, frenetica agitazione,
elemento costitutivo e primario del teatro comico
rossiniano. Il protagonista della trilogia di Beaumarchais – già in origine un prodigio di vivacità esuberante – appare immediatamente
congeniale allo stile comico di Rossini; l’azione, ferma al tono elegiaco di una serenata alle prime luci dell’alba, imbocca al suo arrivo quella spirale vorticosa che la caratterizzerà fino all’inaspettato matrimonio conclusivo.
Figaro ne è il manovratore non troppo occulto, il burattinaio che comanda i fili della vicenda: dalla canzone che suggerisce con insistenza al conte, ai vari travestimenti, al piano del rapimento.

Anche nella confusione generale il barbiere dimostra di non perdere mai la testa: è significativo in questo senso come, nel tipico quadro di stupore inserito nel Finale primo atto, dopo che il conte ha fermato la propria cattura (“Freddo ed immobile”, luogo in cui lo stallo dell’azione rappresenta lo smarrimento dei personaggi), Figaro sia l’unico a mantenere la propria libertà di movimento, staccandosi dal gruppo degli altri e cantando, «ridendo», versi differenti e canzonatori su valori musicali più brevi.
Paradossalmente la vicenda perviene all’esito per cui Figaro ha lavorato,ma per vie diverse rispetto ai suoi piani; a guardar bene, tutti questi ultimi finiscono per naufragare in una catena di inconvenienti.
Con una sorta di autoironia sul proprio personaggio e sulla sua simpatica presunzione, Beaumarchais prima e i suoi successori poi hanno affidato lo scioglimento della vicenda (il matrimonio) al doppio equivoco della rimozione della scala e dell’arrivo di notaio e testimone: premiando così, più che i piani fallimentari dei tre alleati, la loro tenace ostinazione e l’amore dei due ragazzi.


Ultima modifica di Cantastorie il Gio 03 Giu 2010, 14:13, modificato 1 volta
avatar
Cantastorie
Utente... preoccupante >10.000 Post
Utente... preoccupante >10.000 Post

Messaggi : 16424
Data d'iscrizione : 30.09.09
Località : Catania

http://tuttiallopera.altervista.org/

Torna in alto Andare in basso

Re: [Opera]Opera per opera - approfondimenti per Singola Opera (Bloccato)

Messaggio Da Cantastorie il Gio 03 Giu 2010, 14:09

Nell'arco della serata, caricherò in questa playlist i diversi brani a cui si fa cenno nel post precedente a questo.
Sul Testo-libretto, quindi sulle parole cantate, ci tornerò domani sera..adesso non ho il tempo materiale per..
........................................................
Per ora mi preme indicare che:

Rossini è "l'immediatezza" della musica-voce per antonomasia. Un estroso assommatore di temi e trovate musicali che ha in mente la musica come "gioco", come alleggerimento dell'anima..ossia per Rossini l'Opera è una sorta di prosecuzione della commedia dell'arte - pensate a Moliere e Goldoni - che si avvale delle peculiarità della comunicazione musicale per esprimersi.
Con Rossini, la "funzione espressiva" dell'orchestra è primaria...gli strumenti partecipano sempre piu' attivamente con le voci - Rossini è il primo che fissi delle "regole di canto" da compositore ai suoi interpreti..mentre prima di Rossini, l'interprete era una sorta di libero professionista che appunto...era svincolato sostanzialmente dagli indirizzi-guida del compositore (ricordiamo che nelle opere era assente il direttore d'orchestra, come lo conosciamo oggi essendo il n. di orchestrali molto ridotto rispetto alle dimensioni-orchestra successive, nella seconda metà ottocento).

L'attività di compositore d'opera ruota ..per una 15na d'anni tra Bologna-Roma e soprattutto Napoli..A soli 37 anni, avendo raggiunto l'agiatezza economica, praticamente chiude la sua fase di compositore d'opera, si trasferisce definitivamente all'estero - Parigi e Londra. Perchè Chiude? E' l'unico compositore d'Opera che "smette" per scelta...gli altri, praticamente continueranno a produrre fino alla morte, giovane o tarda che sia.

Perchè nei posts precedenti ho fatto riferimento a Napoli? Perchè per alcuni anni, le attività di composizione di Rossini (già stella affermata), Donizetti e Bellini (che hanno una 15na d'anni meno)si ritrovano a lavorare-comporre nella stessa città che di suo aveva già una buona tradizione melodica nella composizione di "canzonette in dialetto"...quelle che poi avrebbero dato vita alla tradizione della canzone napoletana classica (la stessa che Caruso porterà oltreconfini nei recitals in America- nord e sud)...Bene giovani, Dicesi - non ho mai capito con quali "prove concrete pero'" che la musica di "I' te vurria vasà" fosse tratta da una composizione di Donizetti....mentre la siciliana "Finestra che luceva" pare sia stata armonizzata da Vincenzino ...e il tema ritornello di "Funiculi'-Funiculà" sia una versione riveduta di un tema attribuito a Rossini in opera minore...
Cosa voglio dire? Che c'è un trait d'union netto tra il "bel canto" della prima metà dell'ottocento ...musica "alta" e la radice melodica della canzone napoletana - italiana poi...sono intersecate, il frutto di uno stesso modo di sentire e tradurre in musica ..che poi sia una canzone leggera da tre minuti o una cavatina-aria operistica..Cambia il contenitore..ma i modi di ntendere sono simili.
avatar
Cantastorie
Utente... preoccupante >10.000 Post
Utente... preoccupante >10.000 Post

Messaggi : 16424
Data d'iscrizione : 30.09.09
Località : Catania

http://tuttiallopera.altervista.org/

Torna in alto Andare in basso

Re: [Opera]Opera per opera - approfondimenti per Singola Opera (Bloccato)

Messaggio Da Cantastorie il Gio 03 Giu 2010, 14:11


Rossini - Barbiere di Siviglia - Figaro (Gobbi) Conte (Alva) Rosina (Callas) Zaccaria (Basilio)- dir. Galliera 1956 - Emi

Figaro - Largo al Factotum

E' una cavatina (ossia l'aria d'ingresso con cuidi solito il personaggio si presenta nei suoi tratti caratteriali distintivi..) ed è tra i brani d'opera piu' conosciuti ed immediati.
Questa è sì l'aria di un personaggio, ma è anche l'aria di una classe sociale - la borghesia - che negli stessi anni (primi decenni 800) socialmente sta imponendosi come classe sociale dinamica, rampante, sveglia...negli affari). Figaro si muove sicuro sulla scena, è lusingato di avere reputazione di "sbroglia-guai" ed ha anche la convinzione di poterci lucrare in moneta (non vi ricorda nessuno di contemporanei? Oggi diremmo che Figaro è un faccendiere..disponibile a sbrogliare imbrogli al potentino di turno per lucro-interesse proprio..).
La musica? Frasi brevi, orchestra incalzante, Figaro voce profonda, maschile, deciso-virile.E...un'altra cosa che riguarda praticamente tutta la musica operistica di Rossini: l'immediatezza: Rossini scrive motivi musicali che entrano velocemente nell'orecchio e ci si ritrova a canticchiarsele e a volerle cmq risentire con piacere: Se Rossini fosse vissuto dopo gli anni 50 sarebbe stato una Rockstar prolificissima..così come Mozart sarebbe stato un eccellente sfornatore di gingles pubblicitari e di colonne sonore sui temi piu' disparati. Fantasia a valanga quei due uomini..
Spoiler:
FIGARO
Largo al factotum
della citta'.
Presto a bottega,
che' l'alba e' gia'.
Ah, che bel vivere,
che bel piacere
per un barbiere
di qualita'!
Ah, bravo Figaro!
Bravo, bravissimo;
fortunatissimo
per verita'!
Pronto a far tutto,
la notte e il giorno
sempre d'intorno,
in giro sta.
Miglior cuccagna
per un barbiere,
vita piu' nobile,
no, non si da'.
Rasori e pettini,
lancette e forbici,
al mio comando
tutto qui sta.
V'e' la risorsa,
poi, del mestiere
colla donnetta
col cavaliere
Ah, che bel vivere,
che bel piacere
per un barbiere
di qualita'!
Tutti mi chiedono,
tutti mi vogliono,
donne, ragazzi,
vecchi, fanciulle:
Qua la parrucca
Presto la barba
Qua la sanguigna
Presto il biglietto
Figaro Figaro
Son qua, son qua.
Figaro Figaro.
Eccomi qua.
Ahime', che furia!
Ahime', che folla!
Uno alla volta,
per carita'!
Pronto prontissimo
son come il fulmine:
sono il factotum
della citta'.
Ah, bravo Figaro!
bravo, bravissimo;
a te fortuna
non manchera'.
All'idea di quel metallo - Duetto Figaro/Conte
Figaro si muove sicuro sulla scena, è lusingato di avere reputazione di "sbroglia-guai" ed ha anche la convinzione di poterci lucrare in moneta (non vi ricorda nessuno di contemporanei? Oggi diremmo che Figaro è un faccendiere..disponibile a sbrogliare imbrogli al potentino di turno per lucro-interesse proprio..).Il conte è un ingenuo giovinotto innamorato e manicheo, NON abituato a destreggiarsi tra le difficoltà dell'esistenza (come la nobiltà che non lavora e vive di rendita...appunto..ogni personaggio rimanda all'idea sulla classe d'appartenenza..idea di Baumarchais..)
Spoiler:
SCENA VII
(Atto I)


Il Conte e Figaro.

CONTE
Oh cielo!

FIGARO
Nella stanza
convien dir che qualcuno entrato sia.
Ella si e' ritirata.

CONTE
(con enfasi)
Ah cospettone!
Io gia' deliro avvampo! Oh, ad ogni costo
vederla io voglio Vo' parlarle. Ah, tu,
tu mi devi aiutar.

FIGARO
Ih, ih, che furia!
Si', si', v'aiutero'.

CONTE
Da bravo: entr'oggi
vo' che tu m'introduca in quella casa.
Dimmi, come farai? via! del tuo spirito
vediam qualche prodezza.

FIGARO
Del mio spirito
Bene vedro' ma in oggi

CONTE
Eh via! t'intendo.
Va la', non dubitar; di tue fatiche
largo compenso avrai.

FIGARO
Davver?

CONTE
Parola.

FIGARO
Dunque, oro a discrezione?

CONTE
Oro a bizzeffe.
Animo, via.

FIGARO
Son pronto. Ah, non sapete
i simpatici effetti prodigiosi
che, ad appagare il mio signor Lindoro,
produce in me la dolce idea dell'oro.
All'idea di quel metallo
portentoso, onnipossente,
un vulcano la mia mente
incomincia a diventar.


CONTE
Su, vediam di quel metallo
qualche effetto sorprendente
del vulcan della tua mente
qualche mostro singolar.

FIGARO
Voi dovreste travestirvi,
per esempio da soldato.

CONTE
Da soldato?

FIGARO
Si', signore.

CONTE
Da soldato? e che si fa?

FIGARO
Oggi arriva un reggimento.

CONTE
Si', e' mio amico il Colonnello.

FIGARO
Va benon.

CONTE
Eppoi?

FIGARO
Cospetto!
Dell'alloggio col biglietto
quella porta s'aprira'.
Che ne dite, mio signore?
Non vi par? Non l'ho trovata?

CONTE
Che invenzione prelibata!
Bravo, bravo,
in verita'!
Bella, bella,

FIGARO
Piano, piano un'altra idea!
Veda l'oro cosa fa.
Ubbriaco si', ubbriaco,
mio signor, si fingera'.

CONTE
Ubbriaco?

FIGARO
Si', signore.

CONTE
Ubbriaco? Ma perche'?

FIGARO
Perche' d'un ch'e' poco in se'
(imitando moderatamente i moti d'un ubbriaco)
che dal vino casca gia',
il tutor, credete a me,
il tutor si fidera'.

A DUE
Che invenzione prelibata!
Bravo, bravo,
in verita'!
Bella, bella,

CONTE
Dunque

FIGARO
All'opra.

CONTE
Andiam.

FIGARO
Da bravo.

CONTE
Vado Oh, il meglio mi scordavo!
Dimmi un po', la tua bottega per trovarti, dove sta?

FIGARO
La bottega? Non si sbaglia;
guardi bene; eccola la'.
(additando fra le quinte)
Numero quindici a mano manca
quattro gradini, facciata bianca,
cinque parrucche nella vetrina
sopra un cartello "Pomata fina",
mostra in azzurro alla moderna,
v'e' per insegna una lanterna
La' senza fallo mi trovera'.

CONTE
Ho ben capito

FIGARO
Or vada presto.

CONTE
Tu guarda bene

FIGARO
Io penso al resto.

CONTE
Di te mi fido


FIGARO
Cola' l'attendo.

CONTE
Mio caro Figaro

FIGARO
Intendo, intendo.

CONTE
Portero' meco

FIGARO
La borsa piena.

CONTE
Si', quel che vuoi, ma il resto poi

FIGARO
Oh non si dubiti, che bene andra'

CONTE
Ah, che d'amore
la fiamma io sento,
nunzia di giubilo
e di contento!
Ecco propizia
che in sen mi scende;
d'ardore insolito
quest'alma accende,
e di me stesso
maggior mi fa.


FIGARO
Delle monete
il suon gia' sento!
L'oro gia' viene,
viene l'argento;
eccolo, eccolo
che in tasca scende;
e di me stesso
maggior mi fa.

(Figaro entra in casa di Bartolo, il Conte parte.)

Rosina - Una voce poco fa

Rosina eheheheh..come la locandiera per Goldoni..è la prima figura femminile all'opera che s'allontana dall'ideale femminile "angelicato e mansueto": è capace di azione, di volontà e di....tramare e metter ttrappole/pungere/fingere...come una donna reale e non un manichino di scena ihihihihih

Spoiler:
ROSINA
Una voce poco fa
qui nel cor mi risuono';
il mio cor ferito e' gia',
e Lindor fu che il piago'.
Si', Lindoro mio sara';
lo giurai, la vincero'.
Il tutor ricusera',
io l'ingegno aguzzero'.
Alla fin s'acchetera'
e contenta io restero'
Si', Lindoro mio sara';
lo giurai, la vincero'.
Io sono docile, son rispettosa,
sono obbediente, dolce, amorosa;
mi lascio reggere, mi fo guidar.
Ma se mi toccano dov'e' il mio debole
saro' una vipera e cento trappole
prima di cedere faro' giocar.
Si' si', la vincero'. Potessi almeno
mandargli questa lettera. Ma come?
Di nessun qui mi fido;
il tutore ha cent'occhi basta, basta;
sigilliamola intanto.
(Va allo scrittoio e suggella la lettera.)
Con Figaro, il barbier, dalla finestra
discorrer l'ho veduto piu' d'un'ora;
Figaro e' un galantuomo,
un giovin di buon core
Chi sa eh'ei non protegga il nostro amore.


Don Basilio - La calunnia

Don Basilio, un prete che si adopera per tutelare gli interessi del tutor nobile di Rosina, Don Bartolo, suggerisce a Don Bartolo di metter in giro voci calunniose sul pretendente di Rosina...e qui Rossini s'inventa una musica in grado perfettamente di dare suono alla dinamica sociale della diceria-calunnia ..come qualcosa di sotterraneo, sussurrato che man mano prende corpo, fino ad avere una forza/impatto irrefrenabile e universale: tutti sentono i colpi di cannone e tutti vengono raggiunti dalla voce-calunnia. La vittima, incapace di potersi difendere, con la reputazione lesa non avrà altra sorte che l'annichilimento e la fine delle proprie velleità di pretesa della mano della fanciulla..
Spoiler:
BASILIO
No? Uditemi e tacete.
La calunnia e' un venticello,
un'auretta assai gentile
che insensibile, sottile,
leggermente, dolcemente
incomincia a sussurrar.
Piano piano, terra terra,
sottovoce, sibilando,
va scorrendo, va ronzando;
nelle orecchie della gente
s'introduce destramente
e le teste ed i cervelli
fa stordire e fa gonfiar.
Dalla bocca fuori uscendo
lo schiamazzo va crescendo
prende forza a poco a poco,
vola gia' di loco in loco;
sembra il tuono, la tempesta
che nel sen della foresta
va fischiando, brontolando
e ti fa d'orror gelar.
Alla fin trabocca e scoppia,
si propaga, si raddoppia
e produce un'esplosione
come un colpo di cannone,
un tremuoto, un temporale,
un tumulto generale,
che fa l'aria rimbombar.
E il meschino calunniato,
avvilito, calpestato,
sotto il pubblico flagello
per gran sorte ha crepar.
Ah! che ne dite?

[b]
avatar
Cantastorie
Utente... preoccupante >10.000 Post
Utente... preoccupante >10.000 Post

Messaggi : 16424
Data d'iscrizione : 30.09.09
Località : Catania

http://tuttiallopera.altervista.org/

Torna in alto Andare in basso

Re: [Opera]Opera per opera - approfondimenti per Singola Opera (Bloccato)

Messaggio Da Cantastorie il Gio 03 Giu 2010, 14:12

Finale 1' Atto
Freddo e Immobile - Scena corale
Qui NON commento ,,,perchè c'è solo da Ascoltare l'armonia assoluta tra le voci nella prima parte e il rafforzare di quei pochi strumenti che rafforzano e velocizzano l'azione nella seconda parte del finale, vorticosa la velocità ad un certo punto in (muri e volte rimbombar.
E il cervello, poverello,gia' stordito, sbalordito,non ragiona, si confonde,
si riduce ad impazzar.). Il ripetere piu' volte le stesse parole con melodia diversa è da un lato un rafforzativo di memoria (parte del pubblico è analfabeta, quindi apprende/ascolta per ripetizione delle frasi melodiche..)ma è anche un espediente per Rossini per mettere in scena ogni SUA variazione su tema. E' un inesauribile foco d'artificio musicale...
Spoiler:


BARTOLO, ROSINA, BASILIO E BERTA
Fredd o/a ed immobile
come una statua
fiato non restami
da respirar.

CONTE
Freddo ed immobile
come una statua,
fiato non restagli
da respirar.

FIGARO
(ridendo)
Guarda Don Bartolo!
Sembra una statua!
Ah ah! dal ridere
sto per crepar!

BARTOLO
(all'Ufficiale)
Ma, signor…

CORO
Zitto tu!

BARTOLO
Ma un dottor…

CORO
Oh, non piu'!

BARTOLO
Ma se lei…

CORO
Non parlar!

BARTOLO
Ma vorrei…

CORO
Non gridar.

A TRE
Ma se noi…

CORO
Zitti voi.

A TRE
Ma se poi…

CORO
Pensiam noi.
Vada ognun pe' fatti suoi,
si finisca d'altercar.


BARTOLO
Ma sentite…

A TRE
Zitto su!
Zitto giu'!

BARTOLO
Ma ascoltate..

A TRE
Zitto qua!
Zitto la'!

TUTTI
Mi par d'esser con la testa
in un'orrida fucina,
dove cresce e mai non resta
delle incudini sonore
l'importuno strepitar.
Alternando questo e quello
pesantissimo martello
fa con barbara armonia
muri e volte rimbombar.
E il cervello, poverello,
gia' stordito, sbalordito,
non ragiona, si confonde,
si riduce ad impazzar.



Finale 2' atto
Si disvelano le trame e macchinazioni messe in moto da Figaro....che non portano al risultato (che si realizza nonostante gli Intoppi maldestri derivati da quelle trame eheheheh)
Spoiler:
SCENA XI (Atto II)


Il Conte e Figaro, indi Rosina.

FIGARO
Alfin, eccoci qua.

CONTE
Figaro, dammi man. Poter del mondo!
Che tempo indiavolato!

FIGARO
Tempo da innamorati.

CONTE
Ehi, fammi lume.
(Figaro accende i lumi.)
Dove sara' Rosina?

FIGARO
(spiando)
Ora vedremo Eccola appunto.

CONTE
(con trasporto)
Ah, mio tesoro!

ROSINA
(respingendolo)
Indietro,
anima scellerata; io qui di mia
stolta credulita' venni soltanto
a riparar lo scorno, a dimostrarti
qual sono, e quale amante
perdesti, anima indegna e sconoscente.

CONTE
(sorpreso)
Io son di sasso.

FIGARO
(sorpreso)
lo non capisco niente.


CONTE
Ma per pieta'

ROSINA
Taci. Fingesti amore
per vendermi alle voglie
di quel tuo vil Conte Almaviva

CONTE
(con gioia)
Al Conte?
Ah, sei delusa! oh me felice adunque
tu di verace amore
ami Lindor rispondi

ROSINA
Ah, si'! t'amai purtroppo!

CONTE
Ah, non e' tempo
di piu' celarsi, anima mia; ravvisa
(S'inginocchia gettando il mantello che viene raccolto da Figaro.)
colui che si' gran tempo
segui' tue tracce, che per te sospira,
che sua ti vuole; mira, o mio tesoro,
Almaviva son io, non son Lindoro.

ROSINA
(stupefatta, con gioia)
(Ah! qual colpo inaspettato!
Egli stesso? o Ciel, che sento!
Di sorpresa e di contento
son vicina a delirar.)

FIGARO
(Son rimasti senza fiato:
ora muoion di contento.
Guarda, guarda il mio talento
che bel colpo seppe far!)

CONTE
(Qual trionfo inaspettato!
Me felice! oh bel momento!
Ah! d'amore e di contento
son vicino a delirar.)

ROSINA
Mio signor! ma voi ma io…

CONTE
Ah, non piu', non piu', ben mio.
Il bel nome di mia sposa,
idol mio, t'attende gia'.

ROSINA
Il bel nome di tua sposa
oh, qual gioia al cor mi da'!

CONTE
Sei contenta!

ROSINA
Ah! mio signore!

ROSINA E CONTE
Dolce nodo avventurato
che fai paghi i miei desiri!
Alla fin de' miei martiri
tu sentisti, amor, pieta'.

FIGARO
Presto andiamo, vi sbrigate;
via, lasciate quei sospiri.
Se si tarda, i miei raggiri
fanno fiasco in verita'.
(guardando fuori del balcone)
Ah! cospetto! che ho veduto!
Alla porta una lanterna
due persone! che si fa?

CONTE
Hai veduto due persone?

FIGARO
Si', signore.

ROSINA, CONTE E FIGARO
Che si fa?
Zitti, zitti, piano, piano,
non facciamo confusione;
per la scala del balcone
presto andiamo via di qua.

FIGARO
(con angoscia)
Ah, disgraziati noi! come si fa?

CONTE
Che avvenne mai?

FIGARO
La scala

CONTE
Ebben?

FIGARO
La scala non v'e' piu'.

CONTE
(sorpreso)
Che dici?

FIGARO
Chi mai l'avra' levata?

CONTE
Quale inciampo crudel!

ROSINA
(con dolore)
Me sventurata!

FIGARO
Zitti zitti sento gente. Ora ci siamo.
Signor mio, che si fa?

CONTE
Mia Rosin, coraggio.


(Si avvolge nel mantello.)

FIGARO
Eccoli qua.


(Si ritirano verso una delle quinte.)


SCENA XII (Atto II)


Don Basilio con lanterna in mano, introducendo un Notaro con carte.


BASILIO
(chiamando alla quinta opposta)
Don Bartolo! Don Bartolo!

FIGARO
(accennando al Conte)
Don Basilio.

CONTE
E quell'altro?

FIGARO
Ve', ve', il nostro notaro. Allegramente.
Lasciate fare a me. Signor Notaro:
(Basilio e il Notaro si rivolgono e restano sorpresi.
Il Notaro si avvicina a Figaro.)
dovevate in mia casa
stipular questa sera
il contratto di nozze
fra il conte d'Almaviva e mia nipote.
Gli sposi, eccoli qua. Avete indosso
la scrittura?
(I1 notaro cava la scrittura.)
Benissimo.

BASILIO
Ma piano.
Don Bartolo dov'e'?

CONTE
(chiamando a parte Basilio, cavandosi un anello dal dito,
e additandogli di tacere)
Ehi, Don Basilio,
quest'anello e' per voi

BASILIO
Ma io…

CONTE
(cavando una pistola)
Per voi
vi son ancor due palle nel cervello
se v'opponete.

BASILIO
(Prende l'anello.)
Oibo', prendo l'anello.
Chi firma?

CONTE E ROSINA
Eccoci qua.


(sottoscrivono)

CONTE
Son testimoni
Figaro e Don Basilio. Essa e' mia sposa.

FIGARO E BASILIO
Evviva!

CONTE
Oh, mio contento!

ROSINA
Oh, sospirata mia felicita'!

FIGARO
Evviva!



(Nell'atto che il Conte bacia la mano a a Rosina,
Figaro abbraccia goffamente Basilio,
ed entrano Don Bartolo e un Uffiziale con Soldati.)


SCENA XIII (Atto II)

Bartolo, Un Uffiziale con Soldati, e detti.


BARTOLO
(additanto Figaro ed il Conte all'Alcade ed ai soldati,
e slanciandosi contro Figaro)
Fermi tutti. Eccoli qua.

UFFIZIALE
Colle buone, signor.

BARTOLO
Signor, son ladri.
Arrestate, arrestate.


UFFIZIALE
Mio signore,
il suo nome?

CONTE
Il mio nome e' quel d'un uom d'onor.
Lo sposo io sono di questa…

BARTOLO
Eh, andate al diavolo! Rosina
esser deve mia sposa: non e' vero?

ROSINA
Io sua sposa? Oh, nemmeno per pensiero.

BARTOLO
Come? Come, fraschetta?
(additando il Conte)
Arrestate, vi dico e' un ladro.

FIGARO
Or or l'accoppo.

BARTOLO
E' un furfante, e' un briccon.

UFFIZIALE
(al Conte)
Signore

CONTE
Indietro!

UFFIZIALE
(con impazienza)
Il nome?

CONTE
Indietro, dico, indietro

UFFIZIALE
Ehi, mio signor! basso quel tono.
Chi e' lei?

CONTE
Il Conte d'Almaviva io sono.

BARTOLO
Il Conte! Ah, che mai sento!
Ma cospetto!

CONTE
T'accheta, invan t'adopri,
resisti invan. De' tuoi rigori insani
giunse l'ultimo istante. In faccia al mondo
io dichiaro altamente
costei mia sposa.
(a Rosina)
Il nostro nodo, o cara,
opra e' d'amore. Amore,
che ti fe' mia consorte
a te mi stringera' fino alla morte.
Respira omai: del fido sposo in braccio,
vieni, vieni a goder sorte piu' lieta.

BARTOLO
Ma io…

CONTE
Taci

BASILIO
Ma voi…

CONTE
Ola', t'accheta.
Cessa di piu' resistere,
non cimentar mio sdegno.
Spezzato e' il gioco indegno
di tanta crudelta'.
Della belta' dolente,
d'un innocente amore
l'avaro tuo furore
piu' non trionfera'.
E tu, infelice vittima
d'un reo poter tiranno,
sottratta al giogo barbaro,
cangia in piacer l'affanno
e in sen d'un fido sposo
gioisci in liberta', Cari amici

CORO
Non temete.

CONTE
Questo nodo

CORO
Non si scioglie,
sempre a lei vi stringera'.

CONTE
Ah, il piu' lieto, il piu' felice
e' il mio cor de' cori amanti;
non fuggite, o lieti istanti
della mia felicita'.

CORO
Annodar due cori amanti
e' piacer che egual non ha.

BARTOLO
Insomma, io ho tutti i torti

FIGARO
Eh, purtroppo e' cosi'!


BARTOLO
(a Basilio)
Ma tu, briccone,
tu pur tradirmi e far da testimonio!

BASILIO
Ah, Don Bartolo mio, quel signor Conte
certe ragioni ha in tasca,
certi argomenti a cui non si risponde.

BARTOLO
Ed io, bestia solenne,
per meglio assicurare il matrimonio,
io portai via la scala del balcone.

FIGARO
Ecco che fa un'Inutil Precauzione.

BARTOLO
Ma e la dote? io non posso…

CONTE
Eh, via; di dote
io bisogno non ho: va, te la dono.

FIGARO
Ah, ah! ridete adesso?
Bravissimo, Don Bartolo,
ho veduto alla fin rasserenarsi
quel vostro ceffo amaro e furibondo.
Eh, i bricconi han fortuna in questo mondo.

ROSINA
Dunque, signor Don Bartolo?

BARTOLO
Si', si', ho capito tutto.

CONTE
Ebben, dottore?

BARTOLO
Si', si', che serve? quel ch'e' fatto e' fatto.
Andate pur, che il ciel vi benedica.

FIGARO
Bravo, bravo, un abbraccio;
venite qua, dottore.

ROSINA
Ah, noi felici!

CONTE
Oh, fortunato amore!

FIGARO
Di si' felice innesto
serbiam memoria eterna;
io smorzo la lanterna;
qui piu' non ho che far.


(Smorza la lanterna.)

ROSINA
Costo' sospiri e pianti
un si' felice istante:
alfin quest'almsa amante
comincia a respirar.

CORO
Amore e fede eterna
si vegga in voi regnar.
avatar
Cantastorie
Utente... preoccupante >10.000 Post
Utente... preoccupante >10.000 Post

Messaggi : 16424
Data d'iscrizione : 30.09.09
Località : Catania

http://tuttiallopera.altervista.org/

Torna in alto Andare in basso

Re: [Opera]Opera per opera - approfondimenti per Singola Opera (Bloccato)

Messaggio Da Contenuto sponsorizzato


Contenuto sponsorizzato


Torna in alto Andare in basso

Torna in alto


 
Permessi di questa sezione del forum:
Non puoi rispondere agli argomenti in questo forum