VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

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VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

Messaggio Da maimeri il Dom 29 Ago 2010, 23:17

il calendario delle proiezioni è consultabile quì
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Re: VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

Messaggio Da LucyGordon il Dom 29 Ago 2010, 23:20

maimeri ha scritto:il calendario delle proiezioni è consultabile quì



Praticamente il festival inizia e finisce qui:

VENEZIA 67 – FILM D’APERTURA
BLACK SWAN di Darren Aronofsky (Usa, 103', v.o. inglese s/t italiano) con Natalie Portman, Mila Kunis, Vincent Cassel, Barbara Hershey, Winona Ryder


musico musico musico

Sono tornata se non si fosse capito





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Re: VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

Messaggio Da maimeri il Dom 29 Ago 2010, 23:36

felicissima di rivederti.

ma la portman sa stare sulle punte?? spiegami un po' questo film
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Re: VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

Messaggio Da LucyGordon il Dom 29 Ago 2010, 23:43

maimeri ha scritto:felicissima di rivederti.

ma la portman sa stare sulle punte?? spiegami un po' questo film

Grazie !!! ciao


Prima di fare l' attrice faceva danza classica....per lo meno fino ad 11 anni , poi è stata reclutata da un talent scout per "Leon" e da li fece il botto.

Il film lo ha fatto senza controfigure, tutte le scene di danza sono interpretate da lei.


Nel 1979 lo scrittore Edward Stewart pubblicava “Ballerina”, un discreto romanzo ambientato nel mondo della danza che vedeva due giovani promesse – migliori amiche e rivali – contendersi il ruolo di prima ballerina nello spettacolo finale. Quelle pagine ispirarono Carol Heikkinen a scrivere la sceneggiatura di Il ritmo del successo che usciva esattamente vent’anni dopo Fame, padre di tutti i film sul balletto.
E se persino Robert Altman si è lasciato convincere a dirigere un’opera su un gruppo di ballerini (The Company), Darren Aronofsky promette di stravolgere i canoni del genere con Black Swan, un drama-thriller soprannaturale o psicologico (a voi la scelta) che racconta la storia di una ballerina del New York City Ballet, Nina (Natalie Portman), in perenne competizione con la rivale Lilly (Mila Kunis), personaggio di origini russe che potrebbe essere solo frutto dell’immaginazione di Nina.
Dopo aver narrato la ballata del lottatore errante e guadagnato la candidatura all’Oscar con The Wrestler Aronofsky lascia il ring per il palcoscenico e osservare, da dietro le quinte del celebre balletto musicato da Tchaikovsky (di cui il cigno nero rappresenta il terzo atto), l’antagonismo tra due corpi perfettamente in bilico sulle punte. Corpi che arriveranno a sfiorarsi in una scena sensuale che vede le due attrici protagoniste scambiarsi un bacio saffico creando ulteriori dubbi su chi tra le due sia reale e chi immaginaria. Se la trama di Black Swan lascia spazio al mistero, nell’esplorare i meccanismi della mente umana il regista di Requiem For A Dream sembra essere interessato a fissare l’obiettivo su quello che accade a una persona quando raggiunge l’apice della sua carriera. Nina è una ballerina tecnicamente perfetta ma teme Lilly perché pur non essendo altrettanto preparata è un talento naturale ed è guidata da una passione irrefrenabile che lei sa di non avere.
Lilly rappresenta tutto quello che Nina vorrebbe essere e il suo improvviso arrivo la metterà in crisi, mandando poco alla volta il suo mondo in rovina. Ed è qui che la mente entra in gioco, creando una spirale distruttiva che condurrà Nina verso gli inferi nel momento in cui cercherà di tirare fuori il suo lato oscuro per poter interpretare il cigno nero.

fonte: MyMovie sorrisodiscuse
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Re: VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

Messaggio Da Chiara 75 il Dom 29 Ago 2010, 23:46

Grazie Lucy,quando esce in sala?
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Re: VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

Messaggio Da LucyGordon il Dom 29 Ago 2010, 23:50

Chiara 75 ha scritto:Grazie Lucy,quando esce in sala?


Country Date


USA 1 December 2010
Singapore 13 January 2011
Germany 3 February 2011
Netherlands 24 February 2011
France 2 March 2011



Come sempre in Italia aspettiamo solo vacanze di natale \\\\\\\\'zzo

comunque si saprà qualcosa dopo Venezia
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Re: VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

Messaggio Da maimeri il Lun 30 Ago 2010, 00:00

mi sa che nonc e la faccio ad andaarmelo a vedere a venezia....
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Re: VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

Messaggio Da LucyGordon il Lun 30 Ago 2010, 00:02

maimeri ha scritto:mi sa che nonc e la faccio ad andaarmelo a vedere a venezia....



io sarò li ............c'è lei!!!!! chissà
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Re: VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

Messaggio Da maimeri il Lun 30 Ago 2010, 00:02

mi sa ke è a inviti
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Re: VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

Messaggio Da LucyGordon il Lun 30 Ago 2010, 00:04

maimeri ha scritto:mi sa ke è a inviti


la prima proiezione si è a inviti, ma il red carpet e la proiezione del giorno dopo è aperta a tutti.

Se vuoi da questa mail puoi avere delle info:


Buongiorno dallo staff della 67. Mostra Internazionale d’Arte Cinematografica.

I biglietti per le singole proiezioni sono disponibili all'indirizzo: www.boxol.it/biennalecinema

Il pre-acquisto dà la possibilità di ricevere via e-mail il biglietto in modalità Ticketless in formato PDF, da stamparsi a casa e portare con sè per accedere direttamente alla proiezione.
La mancata esibizione del biglietto stampato in proprio comporta l’impossibilità di accedere alla proiezione.

Il servizio di prevendita on-line è disponibile fino ad esaurimento dei biglietti destinati a questo tipo di pre-acquisto e comunque non oltre le ore 00 del secondo giorno antecedente ogni proiezione. I biglietti residui saranno messi in vendita presso le biglietterie della Mostra a partire dal giorno prima della proiezione del film.

Il calendario completo delle proiezioni è disponibile all'indirizzo http://www.labiennale.org/it/cinema/mostra/calendario/.

Il servizio di vendita on-line degli abbonamenti è attivo all'indirizzo www.boxol.it/biennalecinema e sarà disponibile fino al 27 agosto.


AVVERTENZE GENERALI

E' applicata una commissione per il servizio di prevendita on-line. Tale commissione è indicata durante il processo di acquisto.

Si ricorda che l'accesso in sala è consentito fino a 10 minuti prima dell'orario indicato per la proiezione e che l'accesso in sala è vietato ai minori di anni 18.
Per ulteriori informazioni: www.labiennale.org/cinema
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Re: VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

Messaggio Da maimeri il Lun 30 Ago 2010, 02:33

in pratica bisogna andare là a farsi il biglietto, come sempre. io ho semrpe fatto così quando non avevo l'accredito dell'univesità, mai fatto online
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Re: VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

Messaggio Da Chiara 75 il Mar 31 Ago 2010, 19:37


http://www.repubblica.it/speciali/cinema/venezia/2010/08/31/news/isabella_ragonese-6659469/?ref=HRERO-1

Isabella, madrina cinefila e fan
"Per Tarantino mi trasformerei nella Bouchet"
La Ragonese, chiamata a presentare l'apertura e la chiusura della Mostra, rivela la sua passione per il regista e la sua "cotta" adolescenziale per Vincent Gallo. E delle donne italiane dice: "Stanno troppo zitte, io invece voglio dire la mia"


dal nostro inviato CLAUDIA MORGOGLIONE





VENEZIA - Disponibile a parlare a lungo di sé - perché "in Italia le donne stanno troppo zitte, a me invece fa piacere dire la mia" - Isabella Ragonese è una madrina di Mostra atipica già nel look: micropantaloncini neri, camicetta accollata, trucco leggero. Solo i tacchi vertiginosi corrispondono al cliché della maestra di cerimonie: sarà lei, infatti, a presentare le serate d'apertura e chiusura di questa edizione numero 67. Compito che lei, affacciata alla terrazza del Palazzo del cinema, attende con un mix di entusiasmo e trepidazione. E con un doppio sogno adolescenziale che si avvera. Incontrare il suo idolo di sempre Quentin Tarantino, e la sua "vecchia fiamma" Vincent Gallo: "Quando uscì il suo film 'Buffalo 66' me ne innamorai: cosa c'è di più irrestistibile di un disadattato che fa anche il modello di Calvin Klein?".

Ma parliamo di oggi, Isabella: che tipo di madrina sarà?
"Una madrina cinefila. Vedrò tanti i film, sicuramente tutti quelli in concorso. Quest'anno sono stata per motivi diversi anche ai festival di Berlino e Cannes, quindi posso fare un paragone: qui a Venezia si respirà il prestigio e l'antichità della manifestazione. E poi davvero si viene per vedere i film, per discuterne. E' una cosa unica".

Domanda d'obbligo: che abito indosserà?
"Ancora non ho deciso, ne ho selezionati tre e sceglierò quello più adatto al mio stato d'animo del momento. Nel vestire mi piace essere classica, ma non noiosissima".

Un'attrice utilizza sempre il corpo, una madrina ancora di più. Lei che rapporto ha col proprio aspetto fisico?
"Premetto che io nella vita voglio fare l'attrice, e non la presentatrice, Ma so bene che il proprio corpo può essere utilizzato in modo seduttivo".

A proposito di corpi. Quentin Tarantino, che lei incontrerà qui alla Mostra, ha sempre dichiarato il suo amore per le attrici dei b-movie italiani: Barbara Bouchet, Edwige Fenech...
"Ha proprio ragione: erano bellissime. Specie la Fenech, con le forme generose ma non rifatte".

Lei non ha mai fatto b-movie: magari per questo non potrà mai essere la Musa di Tarantino...
"Già, ma chissà: tra molti anni anche i miei film potrebbero essere considerati b-movie! Comunque per lui potrei anche trasformarmi nella Bouchet, che ne dici?".

Quindi Tarantino è un suo idolo cicnematografico.
"Certo, come per tutti quelli della mia generazione: gli anni Novanta sono stati segnati da 'Le Ienè e 'Pulp fiction'. Il suo è uno stile dinamico, moderno, contaminato dal fumetti. E poi è un presidente perfetto per questa edizione di Mostra cos' innovativa, sperimentale. In cui anche i quattro film italiani in concorso hanno voglia di rischiare, di non andare sul sicuro".

Un aggettivo per definire la sua prima apparizione alla Mostra, come attrice di "Nuovomondo" di Emanuele Crialese.
"Allucinante: non ricordo nulla!".

Seconda volta al Lido due anni fa, a ritirare il premio Biraghi.
"Pacchia stupenda, festaiola, mondana".

Terza volta: lo scorso anno, con "Dieci inverni" di Valerio Mieli.
"Paura!".

Quarta: adesso, da madrina.
"Ansia da prestazione: riuscirò a non sbagliare il discorso di apertura?".

Ultima cosa: lei qui presenta anche il film di Giorgia Cecere "Il primo incarico".
"E' un'opera prima, con tanti attori non professionisti e un ruolo per me bellissimo: una maestra che si sposta per lavorare a 150 chilometri dal suo paese. Una donna cocciuta, emancipata: per questo subito mi ha coinvolto". E allora in bocca al lupo, Isabella.

(31 agosto 2010)
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Re: VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

Messaggio Da lepidezza il Gio 02 Set 2010, 09:42

black swan è un po' la storia del rocongiungimento con la parte più scura di sè,no liussi?
La portman ha spesso intyerpretato personaggi cupi e doppi no?

Tarantino non era quello che parlava male del cinema Italiano a parte quello di genere?
la stima per la bouchet per le curve mi sembrqa al solito il merito dell'asino.. non mi pare ci siano valutazioni artistiche in questo genere d'analisi.
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Re: VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

Messaggio Da lepidezza il Gio 02 Set 2010, 10:11

tra le recensioni ho trovato questo:
Il modo in cui viene analizzata la routine dei ballerini è ammirevole, così come il coraggio nel mostrare il loro lato oscuro, fatto di corpi martoriati e di ferite continue non facili da osservare e che sconvolgono anche più di quelle di Mickey Rourke (anche perché il balletto, a differenza del wrestling, dovrebbe essere l'apoteosi della grazia).
E poi, che dire dell'ottimo lavoro di regia di Aronofsky? Il fatto di seguire costantemente i suoi protagonisti e di rendere una sorta di balletto ogni scena è notevolissimo, con una camera a mano che non stanca mai ma ci fa vivere con i personaggi del film. Momenti supremi però sono quelli del balletto vero e proprio, all'inizio e alla fine, che sono assolutamente degni di essere paragonati al lavoro di Powell e Pressburger su Scarpette Rosse.
A meno che il film non venga massacrato, mi aspetto che la Portman venga nominata all'Oscar, perché la sua trasformazione è proprio incredibile e impressionante. E se la Kunis è al servizio della storia senza brillare troppo, le poche scene della Ryder sono da inserire nei momenti migliori della carriera di questa attrice. Anche Cassel, che ha una parte ingrata, se la cava benino e riesce a non strafare come temevo. Buona anche la prova di Barbara Hershey, capace di dar vita assieme alla Portman di momenti molto tesi.

Infine, per i grandi fan di Clint Mansell come me, il Maestro non delude neanche questa volta, riuscendo a utilizzare benissimo e in chiave moderna le musiche del Lago dei Cigni, aiutato da un ottimo lavoro sul sonoro. Peccato solo qualche scena volutamente eccessiva. Ma, come detto, meglio chi sbaglia perché osa di chi fa i compitini svogliati...


questa la critica Usa:
* Todd McCarthy (IndieWire): "Il film è Scarpette Rosse sotto acido. (...)"
*
Il poster di Black Swan
Peter Debruge (Variety): "Il film è un complemento affascinante a The Wrestler, e passa dallo sporco mondo di un lottatore alla sfera più elevata ma non meno brutale del balletto professionale. (...) Aronofsky sembra operare più sulla scia del primo Roman Polanski o del miglior David Cronenberg. L'ultimo atto di Black Swan dipinge una visione molto soggettiva degli eventi che ricorda la disintegrazione psicologica sia di Rosemary's Baby che di Repulsion."
* Mike Goodridge (Screen International): "Per lo meno una nomination all'Oscar ce l'ha in tasca: quella per la protagonista Natalie Portman, che nel film esegue una di "quelle" performance, trasformando se stessa - dopo dieci mesi di allenamento - in una vera e propria ballerina, quasi sgradevole da vedere mentre si consuma lentamente. Come Catherine Deneuve in Repulsion, o Mia Farrow in Rosemary's Baby, cattura la confusione di una giovane donna repressa gettata in pasto a un mondo di pericoli e tentazioni con spaventosa veracità."
* Kirk Honeycutt (Hollywood Reporter) - "Prima ci fu il Fantasma dell'Opera. Ora, in Black Swan, abbiamo il Terrore del Balletto. Il film combina alcuni elementi tipici del cinema horror con ispirazioni da Scarpette Rosse, Tutto su Eva e qualsiasi film che parla dello show business e in cui il messaggio è "non devi essere pazzo per diventare una stella, ma non c'è niente di male se lo sei". Il film è talmente esplicito in ogni modo, che non si può far altro che ammirare Aronofsky per aver osato essere così assurdo."
* Guy Lodge (InContention) - "Una fiaba contemporanea: la storia di una giovane ragazza controllata dagli adulti, che vuole solamente ballare e che impara che dovrà cambiare se stessa per opportunità. (...)"
* Jorge Carreon (The Examiner) - "Black Swan è un ritratto indimenticabile della follia della perfezione. Natalie Portman è devastante."
* Screen International - "Darren Aronofsky si erge verso nuovi picchi con Black Swan. (...) A tratti inquietante e a tratti esilarante, questo studio dark di una ballerina mentalmente fragile deviata dalla sua ossessione per la perfezione è uno dei film più eccitanti sfornati dal sistema di Hollywood quest'anno."


In merito al film si sarebbe espressa la ballerina Carla Fracci, la quale avrebbe fatto sapere che il mondo della danza "non è così aggressivo, così come non lo è il ruolo della protagonista, che gioca tra il personaggio cigno nero e cigno bianco attraverso delle nuances".

iL REGISTA INFATTI HA DICHIARATO:
In realtà il mondo della danza è molto chiuso, isolato, difficile da avvicinare. All'inizio quando abbiamo contattato le compagnie per fare delle ricerche non ci rispondevano nemmeno al telefono. Allora abbiamo deciso di fare da soli, ho tentato di abbinare l'approccio documentaristico tipico di The Wrestler a quello stilizzato delle mie opere precedenti.


LA PORTMAN:
Questo film è uno studio sull'ego e sulla repulsione da parte di se stessi e volevo rendere l'impatto emotivo con la giusta forza.

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Re: VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

Messaggio Da lepidezza il Gio 02 Set 2010, 10:16

MEREGHETTI lo stronca..
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Re: VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

Messaggio Da miniatina il Gio 02 Set 2010, 10:27

su Radio 3 ho sentito la fine di un commento (non ho capito chi fosse, credo uno dei conduttori di Hollywood Party) e lo definiva abbastanza noioso e incapace di emozionare, nonostante una bravissima Portman
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Re: VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

Messaggio Da lepidezza il Gio 02 Set 2010, 10:43

Nel complesso l`inaugurazione si è dunque svolta in un clima sobrio e contenuto. La macchia di colore più forte era la giacca rosa confetto di Luca Guadagnino, uno dei membri della giuria presieduta da Tarantino, raggiante dopo il successo americano del suo film Io sono l`amore. presentato proprio al Lido (non in concorso) un anno fa. Un bianco e nero molto cinematografico fasciava invece la madrina della serata Isabella Ragonese.Visibilmente emozionata, la protagonista di Dieci int`er`ni e di Tutta la vita davanti ha citato Italo Calvino, presidente della giuria a Venezia nel 1981, il suo anno di nascita, e le sue Lezioni americane, abbozzate proprio al Lido. Ovvero le sei parole chiave per il nuovo millennio:

leggerezza, esattezza, rapidità, molteplicità, visibilità, consistenza.

Saranno ancora queste le qualità del cinema del futuro? Qualche dubbio nasce proprio sull`ultimo termine, consistenza, oggi che le immagini sono sempre più volatili, effimere.


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Re: VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

Messaggio Da lepidezza il Gio 02 Set 2010, 10:44

Quanto all`esattezza, almeno un paio di dubbi sulle scelte della Mostra iniziano a serpeggiare.

Il primo lo ha emesso brutalmente Antonio Capuano. Il regista napoletano de L`amore buio, selezionato dalle Giornate degli Autori, ha infatti attaccato duramente la Mostra, colpevole di non averlo messo in concorso. «In Italia i film se non hanno dietro una produ- zione e una distribuzione forti sono destinati a perdersi, come i bambini di talento che vivono-in mezzo alla strada, senza una famiglia. Ma questa è la situazione culturale del nostro paese, allo sbando da quando è morto Pasolini, che probabilmente oggi nessuno degnerebbe d`attenzione».

Contestazioni più inconsistenti per Quentin Tarantino, colpevole perqualcuno di avere "troppi legami" con alcuni autori in concorso a partire da Sofia Coppola, con cui ha avuto una relazione in passato.

Ma i giri di amicizia del mondo del cinema sono così fitti e ramificati che è impossibile formare una giuria perfettamente imparziale, a meno di nominare perfetti incompetenti o di mantenere i giurati segreti, con buona pace della "visi bilítà" di Calvino! Tarantino comunque si è difeso da sé. «La mia integrità parla da sola.

Sarebbe più grave se avessi paura di battermi per il film di un amico per timore di esser giudicato di parte». E poi. visto che siamo in Italia: «Difenderci anche un film di mia madre, lo difenderci fino alla fine, ma solo se mi piacesse!».

Che detto dal regista di Kill Bill fa anche uno strano effetto.
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Re: VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

Messaggio Da lepidezza il Gio 02 Set 2010, 10:54


Qualche anno fa il cinema italiano era da buttare. Almeno secondo Quentin Tarantino. Nessun film meritava commenti positivi. Eppure, dopo aver messo piede a Venezia, forse per non perdere la poltrona di presidente di giuria alla 67esima Mostra del Cinema, il regista ritorna sui suoi passi. Si rimangia le critiche di un tempo, proponendosi come un grande estimatore del made in Italy: "Quando penso al cinema italiano mi viene in mente il termine passione". Tarantino assicura di non aver mai detto che i film prodotti nel Belpaese "fanno schifo": "In realtà sono stato citato male".

Nel 2007 in un'intervista a Tv Sorrisi e Canzoni aveva dichiarato:
"I nuovi film italiani sono deprimenti. Le pellicole che ho visto negli ultimi tre anni sembrano tutte uguali, non fanno che parlare di: ragazzo che cresce, ragazza che cresce, coppia in crisi, genitori, vacanze per minorati mentali. Che cosa è successo? Ho amato così tanto il cinema italiano degli Anni 60 e 70 e alcuni film degli Anni 80, e ora sento che è tutto finito. Una vera tragedia”.

vacanze per minorati mentali saranno mica quelle di vanzina?
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Re: VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

Messaggio Da lepidezza il Gio 02 Set 2010, 10:59

ma la Coppola ha scritturato la Ventura per un cameo nel suo film? \\\\\\\\'zzo
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Messaggio Da G.Kaplan il Gio 02 Set 2010, 11:08

lepidezza ha scritto:
Qualche anno fa il cinema italiano era da buttare. Almeno secondo Quentin Tarantino. Nessun film meritava commenti positivi. Eppure, dopo aver messo piede a Venezia, forse per non perdere la poltrona di presidente di giuria alla 67esima Mostra del Cinema, il regista ritorna sui suoi passi. Si rimangia le critiche di un tempo, proponendosi come un grande estimatore del made in Italy: "Quando penso al cinema italiano mi viene in mente il termine passione". Tarantino assicura di non aver mai detto che i film prodotti nel Belpaese "fanno schifo": "In realtà sono stato citato male".

Nel 2007 in un'intervista a Tv Sorrisi e Canzoni aveva dichiarato:
"I nuovi film italiani sono deprimenti. Le pellicole che ho visto negli ultimi tre anni sembrano tutte uguali, non fanno che parlare di: ragazzo che cresce, ragazza che cresce, coppia in crisi, genitori, vacanze per minorati mentali. Che cosa è successo? Ho amato così tanto il cinema italiano degli Anni 60 e 70 e alcuni film degli Anni 80, e ora sento che è tutto finito. Una vera tragedia”.

vacanze per minorati mentali saranno mica quelle di vanzina?


:sorriso4: credo proprio che siano i cinepanettoni..
Perchè gli hanno fatto rimangiare la dichiarazione? In fondo aveva ragione su TUTTO :sorriso4:

Lepidezza hai mica il link del Mereghetti che stronca Black Swan?
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Messaggio Da Vale82 il Gio 02 Set 2010, 11:19

lepidezza ha scritto:ma la Coppola ha scritturato la Ventura per un cameo nel suo film? \\\\\\\\'zzo


sì e c'è di peggio: anche la Marini...........
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Re: VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

Messaggio Da lepidezza il Gio 02 Set 2010, 11:42

qui trovi una video recensione di mereghetti su black swan che salva solo la portman( prima la definisce discreta poi una bella attrice)
http://video.corriere.it/venezia2010/videorecensioni/index.shtml
c'è una interessante analisi sull'intera mostra e il nuemro dei film( 47) in lizza.La selezione ha premiato film indipendenti perchè le grandi produzioni hanno paura dei festival e del rischio di una cattiva pubblicità qualora non fossero accolti con tutti gli onori. Molti infatti hanno disertato.

sui cameo della Coppola non so che dire.. se doveva rappresentare una parte del nostro paese è stata accurata nello scegliere due modelli attuali e diffusi.
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Re: VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

Messaggio Da lepidezza il Gio 02 Set 2010, 11:48

Perchè gli hanno fatto rimangiare la dichiarazione? In fondo aveva ragione su TUTTO
Cassel intervistato da due dementi sul red carpet alla domanda sul cinema italiano e qualche titolo ha detto: la dolce vita, il divo e gomorra.
L'intervistatrice in brodo di giuggiole ha risposto: dei classici!
Cassel : non direi,anche attuali, moderni.

puoi raccontare la contemporaneità e se la contemporaneità è un call center o la malavita fino alla politica da bagaglino tarantino deve arrendersi al fatto che non è un fumetto il nostro.
Poi parliamo di una intervista rilasciata a Sorrisi e canzoni..
le grandi produzioni da botteghino fanno pena ha ragione.
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lepidezza
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Re: VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

Messaggio Da G.Kaplan il Gio 02 Set 2010, 12:25

lepidezza ha scritto:
Cassel intervistato da due dementi sul red carpet alla domanda sul cinema italiano e qualche titolo ha detto: la dolce vita, il divo e gomorra.
L'intervistatrice in brodo di giuggiole ha risposto: dei classici!
Cassel : non direi,anche attuali, moderni.

puoi raccontare la contemporaneità e se la contemporaneità è un call center o la malavita fino alla politica da bagaglino tarantino deve arrendersi al fatto che non è un fumetto il nostro.
Poi parliamo di una intervista rilasciata a Sorrisi e canzoni..
le grandi produzioni da botteghino fanno pena ha ragione.

Ma non è che ci possiamo in eterno attaccare a Il Divo, Gomorra e Respiro di Crialese (per carità, bei film, soprattutto se paragonati al resto..)
La produzione italiana (grande e piccola) ha una qualità veramente infima, per me eh, poi è ovvio che ogni tanto un bel film esca, ma un artista straniero che guarda il quadro generale attuale e lo confronta, necessariamente, con l'immensa storia del cinema italiano, se è sincero, come ne può parlare bene?
Io apprezzo l'onestà rispetto alle solite dichiarazioni paracule da festival musico

Grazie mille per il video :sorriso4: ora me lo guardo OCCHEI!
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Re: VENEZIA67 (mostra internazionale di arte cinematografica)

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