Rugby 2010 - Test match contro Argentina, Australia, Fiji su La7, 3 sabato alle 15

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Messaggio Da seunanotte il Sab 12 Feb 2011, 18:55

mambu ha scritto:Rugby 2010 - Test match  contro Argentina, Australia, Fiji su La7,  3 sabato alle 15 - Pagina 5 817971 fate pure tanto s'è già visto

Bene,allora posso postare l'articolo sorriso


Sei Nazioni: tonfo Italia, c'e' solo l'Inghilterra


La trasferta londinese dell'Italia al Sei Nazioni finisce con un netto successo dell'Inghilterra per 59-13. Dimenticato il ko di misura della scorsa edizione, il XV azzurro soccombe a Twickenham contro una delle formazioni piu' in forma, in corsa per il titolo. C'e' lo spirito azzurro in campo, si lotta, si difende, ma le qualita' della nazionale della Rosa vengono fuori nei primi minuti e in campo rimane solo l'Inghilterra.Ad andare in meta dopo solo tre minuti e' infatti Chris Ashton che trova il primo varco nella difesa azzurra. Una doccia gelida per il XV capitanato da Parisse che sembra non voler andare a fondo senza lottare. Sul 7-0 arriva il primo calcio per il piede di Mirco Bergamasco, allunga ancora l'Inghilterra con una punizione, poi una seconda occasione sempre per BergaMirco che al 13' fissa il risultato sul 10-6. Saranno questi due calci gli unici punti messi a segno dagli azzurri che iniziano a commettere errori in touche, dando cosi' l'occasione all'Inghilterra di ripartire. Fino al 25' l'Italia non cede, arriva anche un intercetto di Bergamasco che si lancia fino a meta' campo, poi il match prende un senso unico. Seconda meta della partita ancora targata Ashton, poi al 31' e' Cueto a infilare la difesa azzurra. Al 35' schiaccia l'ovale il capitano inglese Tindall che chiude il primo tempo sul 31-6.Il secondo si apre con un'altra mazzata per gli azzurri. Dopo tre minuti viene comminato un giallo a Castrogiovanni e l'Italia si trova con un uomo in meno a cercare di contenere il gioco veloce degli inglesi. Al 54' arriva la terza segnatura per Ashton, esplode Twickenahm quando fa il suo ingresso in campo Jonny Wilkinson, l'eroe della Coppa del Mondo del 2003. Castro rientra in tempo per prendere un brutto colpo al volto, si cerca di arginare in ogni modo le avanzate inglesi poi l'Italia si sfalda. L'Inghilterra e' tutta nei 22 italiani, al 58' e' Danny Care ad andare in meta, poi una riscossa d'orgoglio con la maul azzurra che trascina l'ovale oltre la linea e meta assegnata a Ongaro sul 45-13. Nonostante il punteggio, l'Inghilterra non accenna ad abbassare il ritmo e va a segno con Haskell e ancora con Ashton (eletto Man of the match). Sul finale anche una bella azione azzurra con Masi bloccato da Wilkinson a tre metri dalla linea, ma non c'e' piu' tempo: si chiude col pesante punteggio di 59-13. L'Inghilterra lancia cosi' il guanto della sfida alle contendenti al titolo, Francia su tutte. Per l'Italia l'ennesima sconfitta, senza se e senza ma, su cui si dovra' ragionare per provare a battere il Galles.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-02-12/nazioni-tonfo-italia-solo-175657.shtml?uuid=Aa1urj7C
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Messaggio Da seunanotte il Sab 26 Feb 2011, 19:23

Il Galles punisce un'Italia coraggiosa ma sterile

di Giacomo Bagnasco

L'Italia torna all'antico, a quella che è da tempo una sua (amara) specialità: l'onorevole sconfitta. Non c'è paragone con la disfatta rimediata 15 giorni fa in Inghilterra, ma il 24-16 subìto al Flaminio dal Galles (con due mete per parte e un primo tempo concluso sul 21-11 per gli ospiti) lascia più di un rimpianto.
Perché gli azzurri all'antico sono tornati anche per quanto riguarda le doti che tutti riconoscono loro, con una mischia di nuovo performante e una difesa piuttosto attenta. Il pacchetto, in particolare, ha fatto soffrire la squadra avversaria, che nel secondo tempo ha patito parecchio, mentre l'Italia conquistava gran parte dei palloni ed esercitava la più classica delle supremazie territoriali, ma evidenziava ancora la sua sterilità. E qui cominciano le recriminazioni. Tanta pressione è stata concretizzata in pochi punti (5-3 il parziale della ripresa a favore degli azzurri) anche perché stavolta si è ripresentato il problema del calciatore: giornata storta per Mirco Bergamasco, che ha infilato i pali solo due volte su cinque, con Orquera che ha fallito l'unico calcio a sua disposizione.
E così il Galles, dopo avere sofferto parecchio, porta a casa la partita. La linea dei trequarti dei Dragoni ha esibito lampi di gran classe, ma non è stata rifornita a sufficienza. La mischia in maglia rossa, e in particolare la prima linea, ha passato un pomeriggio che non dimenticherà tanto facilmente. Però il risultato è questo e gli azzurri (con Semenzato che si è guadagnato sul campo i gradi di mediano di mischia titolare, con una prima e una terza linea sicuramente di buon livello, e anche con un grande cuore) si interroga su quella che è oggettivamente un'occasione perduta. Oltretutto, se le due nostre mete sono state un po' occasionali, frutto di errori altrui e non di limpide azioni offensive, in altre circostanze Parisse – capitano di alto livello – e i suoi compagni hanno saputo affacciarsi pericolosamente nell'area dei 22 metri avversari, compresa una meta non concessa a Zanni nel primo tempo: probabilmente c'era, ma le immagini non hanno aiutato il television match officer, l'arbitro che sta in cabina di regia televisiva e dovrebbe chiarire al direttore di gara le situazioni dubbie.
La partita, nonostante un numero piuttosto alto di errori da una parte e dall'altra, è stata vivace, almeno nel primo tempo, partito con segnature ripetute. Il primo vantaggio è gallese, con un calcio piazzato di Stephen Jones (alla fine, per lui, 4 tentativi a segno su 5), ma la prima meta è italiana, al 5': Shane Williams fa in avanti su un placcaggio di Masi, Canale recupera la palla, la calcia verso l'area di meta e poi la tocca per il vantaggio di 5-3. Tre minuti e il Galles torna avanti con una manovra veloce lungo l'out sinistro e la meta di Stoddart. Altri tre minuti e Bergamasco pareggia con un calcio (8-8), altri due e il Galles è di nuovo in meta: stavolta la difesa azzurra non è da manuale, ma il fraseggio tra Williams, Byrne (che fa un gran break), Hook e il finalizzatore Warburton è classe pura. Per gli ospiti due mete in meno di un quarto d'ora: da lì in poi, però, non ne segneranno più. A quel punto il ritmo delle marcature cala. Bergamasco accorcia con un piazzato al 25',
mentre Jones infila due volte i pali negli ultimi minuti del primo tempo.
L'Italia, che nel corso dell'incontro si è riassestata anche in rimessa laterale, sciupa in avvio di ripresa un calcio non difficile con Bergamasco. I gallesi concedono punizioni, andando in sofferenza soprattutto in mischia chiusa. Le incursioni dei rossi (tra cui spicca un sempre presente Roberts) si fanno sempre più rare, non siamo proprio all'assedio ma l'Italia ci crede e al 12' trova la meta del 16-21: passaggio sbagliato degli avversari, palla calciata avanti dai nostri, poi Semenzato serve Parisse che resiste a ogni carica e schiaccia oltre la linea fatale, questa volta anche con il conforto della Tv, chiamato nuovamente in causa dall'arbitro Barnes.
In certi momenti la squadra azzurra arriva a monopolizzare il pallone, ma il punteggio non progredisce. Orquera non sfrutta il calcio del possibile meno due e, a cinque minuti dalla fine, il Galles capitalizza in una delle poche occasioni che lo vedono mettere piede nella metà campo avversaria. E' Hook a firmare il drop che significa distanza di sicurezza ripristinata e match praticamente finito.

LA PARTITA
Italia-Galles 16-24 (primo tempo 11-21). Per l'Italia: 2 mete (Canale, Parisse), 2 calci piazzati (Mirco Bergamasco). Per il Galles: 2 mete (Stoddart, Warburton), 1 drop (Hook), 3 calci piazzati (S. Jones), 1 trasformazione (S. Jones). Calci fermi: Mirco Bergamasco 2 su 5; Orquera 0 su 1; S. Jones 4 su 5.

http://www.ilsole24ore.com/art/notizie/2011-02-26/galles-punisce-italia-coraggiosa-183053.shtml?uuid=AamyxvBD
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