considerazioni sul pop

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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Amantide_Religiosa il Mer 18 Nov 2009, 16:05

lepidezza ha scritto:grazie ama, ma non interromperti proprio adesso..ero in viaggio..
SBAV!
continui please?
pop è diventato sinonimo del male nella msica. Questo perchè non è pop (popolare) secondo me ma TRASH. Non ha contenuti, non ha qualità, non ha musicalità.
cos'ha?fai prima! sospetto

Che ti devo dire....che cos'ha ? Mediocrità, banalità, c'è una pigrizia mentale e musicale enorme. C'è solo la voglia e l'ambizia di diventare famosi, di usare la musica come userebbero qualsiasi altro mestiere solo per diventare "qualcuno" come nome, non per cosa hai da dire e/o esprimere.
Mick Jagger ha detto una frase STUPENDA su Madonna "una goccia di talento in un oceano di ambizia".
Prendiamo un esempio e paragoniamo due testi, per non parlare poi della musica.

Ecco il testo della canzone di Ferro "E Fuori è buoio" dall'al bum Nessuno è solo (attenzione al titolo ndr.)

Ti ricorderò in ogni gesto più imperfetto
Ogni sogno perso e ritrovato in un cassetto
In quelle giornate che passavano in un' ora
E la tenerezza i tuoi capelli e le lenzuola
E no, non piangere che non sopporto le tue lacrime
Non ci riuscirò mai
Perché se sei felice
Ogni sorriso è oro
E nella lontananza perdonandoti ti imploro
E parlerà di te
È solo che?

Che quando non ritorni ed è già tardi e fuori è buio
Non c'è una soluzione questa casa sa di te
E ascolterò i tuoi passi e ad ogni passo starò meglio
E ad ogni sguardo esterno perdo l'interesse
E questo fa paura
Tanta paura
Paura di star bene
Di scegliere e sbagliare
Ma ciò che mi fa stare bene sei tu amore



Ed ecco un pezzo della canzone "Verrano a chiederti del nostro amore".

Quando in anticipo sul tuo stupore
verranno a crederti del nostro amore
a quella gente consumata nel farsi dar retta
un amore così lungo
tu non darglielo in fretta

non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore
dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei "sempre"
nell'ipocrisia dei "mai"

non sono riuscito a cambiarti
non mi hai cambiato lo sai.

E dietro ai microfoni porteranno uno specchio
per farti più bella e pesarmi già vecchio
tu regalagli un trucco che con me non portavi
e loro si stupiranno
che tu non mi bastavi,

digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani
dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni
per ritornare dopo l'amore
alle carenze dell'amore
era facile ormai

non sei riuscita a cambiarmi
non ti ho cambiata lo sai.


Nella prima trovo la ricerca della lacrima facile, la pseudomalinconia, la pseudo sofferenza, la pseudo amore, la mielosità facile.


Ultima modifica di Amantide_Religiosa il Mer 18 Nov 2009, 16:21, modificato 2 volte

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""The Common Market: We (British) went into it to screw the French by splitting them off from the Germans. The French went in to protect their inefficient farmers from commercial competition. The Germans went in to purge themselves of genocide and apply for readmission to the human race."
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Cantastorie il Mer 18 Nov 2009, 16:05

e sono stata strasintetica, pensa te :p24:
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Cantastorie il Mer 18 Nov 2009, 16:06

noooooooooo faber-ferro nooooooooooooooooooooooooo martello 👼 👼
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Amantide_Religiosa il Mer 18 Nov 2009, 16:07

Cantastorie ha scritto:
è da là che s'è iniziato a confondere la musica popolare con la musica usaegetta e di facile ascolto.......sottovalutando che musica popolare è anche quella dai temi autoriali alti..come quelli chessò di Battiato o di Fossati......che nonostante siano passati 40 anni dai loro inizi a me sembrano gli UNICI che siano rimasti coerenti al proprio dictat iniziale....che è quello di mixare temi musicali popolari (da ascolto immediato) con testi ricercati che potrebbero esser stati scritti da poeti e non da semplici autori di canzonette.
Ti straquoto alla grande.

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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da dino75 il Mer 18 Nov 2009, 16:09

Amantide_Religiosa ha scritto:
lepidezza ha scritto:grazie ama, ma non interromperti proprio adesso..ero in viaggio..
SBAV!
continui please?
pop è diventato sinonimo del male nella msica. Questo perchè non è pop (popolare) secondo me ma TRASH. Non ha contenuti, non ha qualità, non ha musicalità.
cos'ha?fai prima! sospetto
eh che ti devo dire....che cos'ha ? Mediocrità, banalità, c'è una pigrizia mentale e musicale enorme. C'è solo la voglia e l'ambizia di diventare famosi, di usare la musica come userebbero qualsiasi altro mestiere solo per diventare "qualcuno" come nome, non per cosa hai da dire e/o esprimere. Mick Jagger ha detto una frase STUPENDA su Madonna "una goccia di talento in un oceano di ambizia".
Pragoniamo solo i testi, per non parlare poi della musica.
Ecco il testo della canzone di Ferro "E Fuori è buoio" dall'al bum Nessuno è solo (attenzione al titolo ndr.)
Ti ricorderò in ogni gesto più imperfetto
Ogni sogno perso e ritrovato in un cassetto
In quelle giornate che passavano in un' ora
E la tenerezza i tuoi capelli e le lenzuola
E no, non piangere che non sopporto le tue lacrime
Non ci riuscirò mai
Perché se sei felice
Ogni sorriso è oro
E nella lontananza perdonandoti ti imploro
E parlerà di te
È solo che?

Che quando non ritorni ed è già tardi e fuori è buio
Non c'è una soluzione questa casa sa di te
E ascolterò i tuoi passi e ad ogni passo starò meglio
E ad ogni sguardo esterno perdo l'interesse
E questo fa paura
Tanta paura
Paura di star bene
Di scegliere e sbagliare
Ma ciò che mi fa stare bene sei tu amore


ed ecco un pezzo della canzone "Verrano a chiederti del nostro amore".
Quando in anticipo sul tuo stupore
verranno a crederti del nostro amore
a quella gente consumata nel farsi dar retta
un amore così lungo
tu non darglielo in fretta

non spalancare le labbra ad un ingorgo di parole
le tue labbra così frenate nelle fantasie dell'amore
dopo l'amore così sicure a rifugiarsi nei "sempre"
nell'ipocrisia dei "mai"

non sono riuscito a cambiarti
non mi hai cambiato lo sai.

E dietro ai microfoni porteranno uno specchio
per farti più bella e pesarmi già vecchio
tu regalagli un trucco che con me non portavi
e loro si stupiranno
che tu non mi bastavi,

digli pure che il potere io l'ho scagliato dalle mani
dove l'amore non era adulto e ti lasciavo graffi sui seni
per ritornare dopo l'amore
alle carenze dell'amore
era facile ormai

non sei riuscita a cambiarmi
non ti ho cambiata lo sai.

Nella prima trovo la ricerca della lacrima facile, la pseudomalinconia, la pseudo sofferenza, la pseudo amore, la mielosità facile.
mamma mia meno male che hai postato Ferro non oso immaginare se ci facevi riflettere sui testi di gigi d'alessio. Paura vera!
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Cantastorie il Mer 18 Nov 2009, 16:11

lo vogliamo dire che verranno a chiederti ha la musica di Piovani?
metto il finale và WUB

andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori
o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori
o resterai più semplicemente
dove un attimo vale un altro
senza chiederti come mai,

continuerai a farti scegliere
o finalmente sceglierai.
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Amantide_Religiosa il Mer 18 Nov 2009, 16:11

Cantastorie ha scritto:noooooooooo faber-ferro nooooooooooooooooooooooooo martello 👼 👼
che dovevo prendere Ferro vs Pausini, la stessa razza vs la stessa fazzia

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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Amantide_Religiosa il Mer 18 Nov 2009, 16:12

dino75 ha scritto:
mamma mia meno male che hai postato Ferro non oso immaginare se ci facevi riflettere sui testi di gigi d'alessio. Paura vera!

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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Amantide_Religiosa il Mer 18 Nov 2009, 16:13

Cantastorie ha scritto:lo vogliamo dire che verranno a chiederti ha la musica di Piovani?
metto il finale và WUB

andrai a vivere con Alice che si fa il whisky distillando fiori
o con un Casanova che ti promette di presentarti ai genitori
o resterai più semplicemente
dove un attimo vale un altro
senza chiederti come mai,

continuerai a farti scegliere
o finalmente sceglierai
.
l'adoro questa frase

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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da lepidezza il Mer 18 Nov 2009, 16:16

ma è davvero così ama..
c'è una non ricerca.. anzi una pochezza di fondo che testimonia quella goccia di talento in un mare di arrivismo e popolarità dipendenti.
la popolarità o le vendite leggittimano una graduatoria di artisti da porcile.
e poi magari dedicano una prima serata alla loro pseudo-ARTE.
come dite? è già in programma su rai 2..
ecco appunto!
grazie ama!
e canta.. e mambu e tutti!
che abbuffata.. rutto un po'..ma ce ne sta ancora..
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Cantastorie il Mer 18 Nov 2009, 16:16

un'uultima cosa e poi me ne vò ...la musica popolare di qualità (musica-testi) mantiene il pregio della musica cosiddetta Colta ....

Non è legata al Tempo in cui è stata scritta.......e si mantiene attuale anche dopo 20...40...80 anni ......

o pensate che i beatles o fossati sono a scadenza come lo yogurt WUB ?

della musica usagetta, detta popolare in dispregiativa, non si ricorderanno tra due anni se non per fasse du risate......amica di padella :vacanza:
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Amantide_Religiosa il Mer 18 Nov 2009, 16:16

bellaprincipessa ha scritto:si' ma i temi /contenuti sono una cosa, la musica/musicalità un'altra.
Battiato non é pop per me, se ascolti alcune delle ultime cose a tratti é quasi underground...
E' questo che é incredibile!
pop é uno stile musicale ben definito, é qui che volevo l'aiuto di luca, sono convinta che ci siano temi musicali ricorrenti nel pop (come nel jazz, nel blues...).
E' cosi?
Io non sono daccordo con questo. Tu dici Battiato non è pop perchè ha fatto canzoni che magari in pochi capiscono? E' questo che intendi?
E' un vero autore, sempre alla ricerca di nuovi suoni e nuovi messaggi. Non è che sta lì a ripetersi all'infinito.
Cosa intendi per temi musicali ricorrenti?

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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da chiav il Mer 18 Nov 2009, 16:20

Per quel che mi riguarda POP ha ormai solo un'accezione solo di tipo commerciale, senza scomodare generi e bisogna scrollarci di dosso riferimenti di tipo tecnico, perché un buon pezzo pop è soltanto un replicante di ciò che in passato ha fatto la fortuna di un genere.
Ora il rock, che era la musica del popolo per eccellezze, è divenuto genere di culto e nicchia, sfido il comune ascoltatore a sorbirsi un album mediatissimo come l'ultimo dei WILCO.
Pop è massa...il pop è la parte involuta della musica..oltre a ciò....entriamo nei generi musicali.
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Amantide_Religiosa il Mer 18 Nov 2009, 16:23

chiav ha scritto:Per quel che mi riguarda POP ha ormai solo un'accezione solo di tipo commerciale, senza scomodare generi e bisogna scrollarci di dosso riferimenti di tipo tecnico, perché un buon pezzo pop è soltanto un replicante di ciò che in passato ha fatto la fortuna di un genere.
Ora il rock, che era la musica del popolo per eccellezze, è divenuto genere di culto e nicchia, sfido il comune ascoltatore a sorbirsi un album mediatissimo come l'ultimo dei WILCO.
Pop è massa...il pop è la parte involuta della musica..oltre a ciò....entriamo nei generi musicali.
Concordo con te in questo senso. Ma più che altro il nostro discorso era su cosa si dovrebbe intendere per POP, non per cosa è diventato.

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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da bellaprincipessa il Mer 18 Nov 2009, 16:25

Cantastorie ha scritto:un'uultima cosa e poi me ne vò ...la musica popolare di qualità (musica-testi) mantiene il pregio della musica cosiddetta Colta ....

Non è legata al Tempo in cui è stata scritta.......e si mantiene attuale anche dopo 20...40...80 anni ......

o pensate che i beatles o fossati sono a scadenza come lo yogurt ?

della musica usagetta, detta popolare in dispregiativa, non si ricorderanno tra due anni se non per fasse du risate......amica di padella
pero' anche questa musica ha, secondo me, una sua funzione di relax, valvola di sfogo, alleggerimento dello stress quotidiano...
Io non sono brava come voi con le parole... provo a fare due esempi. Quando sono stanca, sterssata, stufa, etc. leggo fumetti (principalmente Bonelli), o gialli (di vario tipo). Questo non mi impedisce di leggere ed apprezzare classici della letteratura passata e moderna (sono una divoratrice di libri), ma tutto dipende dallo stato d'animo.*ecco per me il pop é come i fumetti... un "rilassatore" che non impegna troppo ma che da un momento di piacere. Non é necessario che resti e che segni la "storia".
Un'altro esempio. Adoro il cinema, chi legge il topic dei film lo sa, pero' ad es. odio guardare i film in tv. Per la la tv é un mezzo atto a veicolare quotidianità (cfr Marshall McLuhan), provvisorietà...
Insomma ogni mezzo di comunicazione e ogni momento hanno delle caratteristiche diverse.
Non sono d'accordo sulla vostra definizione di pop per cui il cantautorato italiano, ad es., é pop. Nononono.
Sorry
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Cantastorie il Mer 18 Nov 2009, 16:26

posso dire un'altra cosina :rosso34: ?

Perchè Sting fa un disco su tradizioni musicali locali della sua CONTEA....e glielo publica la deutch che è la stessa che pubblica musica classica :rosso34: ?

Perchè pensano di vendere milionate? Perchè Sting ha la libertà di scegliersi il repertorio che piu' gli pare, nfischiandosene se vende 3 - 5 - 12 ?
Perchè nella musica popolare tradizionale C'E' una radice comune extra-tempo-attualità che valeva 300 anni fa e varrà tra 200 anni?

Stasera leggo se rispondete, devo uscire, cià :salta:
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Amantide_Religiosa il Mer 18 Nov 2009, 16:27

bellaprincipessa ha scritto:
Cantastorie ha scritto:un'uultima cosa e poi me ne vò ...la musica popolare di qualità (musica-testi) mantiene il pregio della musica cosiddetta Colta ....

Non è legata al Tempo in cui è stata scritta.......e si mantiene attuale anche dopo 20...40...80 anni ......

o pensate che i beatles o fossati sono a scadenza come lo yogurt ?

della musica usagetta, detta popolare in dispregiativa, non si ricorderanno tra due anni se non per fasse du risate......amica di padella
pero' anche questa musica ha, secondo me, una sua funzione di relax, valvola di sfogo, alleggerimento dello stress quotidiano...
Io non sono brava come voi con le parole... provo a fare due esempi. Quando sono stanca, sterssata, stufa, etc. leggo fumetti (principalmente Bonelli), o gialli (di vario tipo). Questo non mi impedisce di leggere ed apprezzare classici della letteratura passata e moderna (sono una divoratrice di libri), ma tutto dipende dallo stato d'animo.*ecco per me il pop é come i fumetti... un "rilassatore" che non impegna troppo ma che da un momento di piacere. Non é necessario che resti e che segni la "storia".
Un'altro esempio. Adoro il cinema, chi legge il topic dei film lo sa, pero' ad es. odio guardare i film in tv. Per la la tv é un mezzo atto a veicolare quotidianità (cfr Marshall McLuhan), provvisorietà...
Insomma ogni mezzo di comunicazione e ogni momento hanno delle caratteristiche diverse.
Non sono d'accordo sulla vostra definizione di pop per cui il cantautorato italiano, ad es., é pop. Nononono.
Sorry
Ma perchè De andrè che cos'è? Non è strapopolare? E' anche colui che ha usato molto, e approfondito, la musica folk (non solo italiana) nelle sue canzoni. Cioè De Andre per te è un autore di nicchia?

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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Ospite il Mer 18 Nov 2009, 16:32

fear-of-the-dark ha scritto:
Lucadev ha scritto:


Non mi riferivo a questo intervento. Altre volte, soprattutto nel forum vecchio, dovevo rileggere almeno 2 volte i tuoi interventi per capire....
Ultimamente sei migliorata....si vede che stai studiando.......poco....e cazzeggi molto.....
ma sarà un complimento o un'offesa?

E' di sicuro un complimento ma anche un monito a non perdere troppo tempo a cazzeggiare. Anche se mi fa piacere leggerti, come amico mi sento in dovere di indirizzarti verso comportamenti più responsabili.

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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da bellaprincipessa il Mer 18 Nov 2009, 16:33

Amantide_Religiosa ha scritto:
bellaprincipessa ha scritto:
Cantastorie ha scritto:un'uultima cosa e poi me ne vò ...la musica popolare di qualità (musica-testi) mantiene il pregio della musica cosiddetta Colta ....

Non è legata al Tempo in cui è stata scritta.......e si mantiene attuale anche dopo 20...40...80 anni ......

o pensate che i beatles o fossati sono a scadenza come lo yogurt ?

della musica usagetta, detta popolare in dispregiativa, non si ricorderanno tra due anni se non per fasse du risate......amica di padella
pero' anche questa musica ha, secondo me, una sua funzione di relax, valvola di sfogo, alleggerimento dello stress quotidiano...
Io non sono brava come voi con le parole... provo a fare due esempi. Quando sono stanca, sterssata, stufa, etc. leggo fumetti (principalmente Bonelli), o gialli (di vario tipo). Questo non mi impedisce di leggere ed apprezzare classici della letteratura passata e moderna (sono una divoratrice di libri), ma tutto dipende dallo stato d'animo.*ecco per me il pop é come i fumetti... un "rilassatore" che non impegna troppo ma che da un momento di piacere. Non é necessario che resti e che segni la "storia".
Un'altro esempio. Adoro il cinema, chi legge il topic dei film lo sa, pero' ad es. odio guardare i film in tv. Per la la tv é un mezzo atto a veicolare quotidianità (cfr Marshall McLuhan), provvisorietà...
Insomma ogni mezzo di comunicazione e ogni momento hanno delle caratteristiche diverse.
Non sono d'accordo sulla vostra definizione di pop per cui il cantautorato italiano, ad es., é pop. Nononono.
Sorry
Ma perchè De andrè che cos'è? Non è strapopolare? E' anche colui che ha usato molto, e approfondito, la musica folk (non solo italiana) nelle sue canzoni. Cioè De Andre per te è un autore di nicchia?
non ha abbastanza "leggerezza" per essere pop. Il pop si puo' ascoltare anche distrattamente, nel pop i testi non sono preponderanti, il pop ti dà un benessere irrazionale, leggero. de André ti fa pensare. Non é la stessa cosa, a mio parere e per come intendo io il pop.
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Ospite il Mer 18 Nov 2009, 16:33

bellaprincipessa ha scritto:
Lucadev ha scritto:
fear-of-the-dark ha scritto:
Lucadev ha scritto:
fear-of-the-dark ha scritto:allora il pop sarebbe una tendenza , anzi specchio di una tedenza. Cioè quello che va più di moda oggi tra la popolazione è pop per l'appunto , mentre ciò che non lo è cos'è? cioè se il pop prescinde dal genere, allora anche il metal , se un giorno diventasse moda, potrebbe essere pop??

questo è un breve estratto della definizione di pop art, non si riferisce certo alla musica , però può essere uno spunto per intenderci su cosa sia il pop.

"Questa nuova forma d’arte popolare (pop è infatti l’abbreviazione dell'inglese popular, popolare) è in netta contrapposizione con l’eccessivo intellettualismo dell’Espressionismo Astratto e rivolge la propria attenzione agli oggetti, ai miti e ai linguaggi della società dei consumi
L’appellativo "popolare" deve essere inteso però in modo corretto. Non come arte del popolo o per il popolo ma, più puntualmente, come arte di massa, cioè prodotta in serie. E poiché la massa non ha volto, l’arte che la esprime deve essere il più possibile anonima: solo così potrà essere compresa e accettata dal maggior numero possibile di persone."


Quoto fear, non perchè sono d'accordo, ma perchè ogni tanto devo far finta di esserlo
PS: anche quando non capisco una cippa di quello che scrive....


a non si capisce??? ...vabbè sarà perchè io sono intelletuale e rock e tu sei pop!!!

Non mi riferivo a questo intervento. Altre volte, soprattutto nel forum vecchio, dovevo rileggere almeno 2 volte i tuoi interventi per capire....
Ultimamente sei migliorata....si vede che stai studiando.......poco....e cazzeggi molto.....
invece di broccolare sempre rispondi un po' che t'ho fatto 'na domanda precisa... uffa!

Eccomi, ora broccolo un po' te.....
Dicevi ?

Ospite
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da bellaprincipessa il Mer 18 Nov 2009, 16:36

Lucadev ha scritto:
bellaprincipessa ha scritto:
Lucadev ha scritto:
fear-of-the-dark ha scritto:
Lucadev ha scritto:
fear-of-the-dark ha scritto:allora il pop sarebbe una tendenza , anzi specchio di una tedenza. Cioè quello che va più di moda oggi tra la popolazione è pop per l'appunto , mentre ciò che non lo è cos'è? cioè se il pop prescinde dal genere, allora anche il metal , se un giorno diventasse moda, potrebbe essere pop??

questo è un breve estratto della definizione di pop art, non si riferisce certo alla musica , però può essere uno spunto per intenderci su cosa sia il pop.

"Questa nuova forma d’arte popolare (pop è infatti l’abbreviazione dell'inglese popular, popolare) è in netta contrapposizione con l’eccessivo intellettualismo dell’Espressionismo Astratto e rivolge la propria attenzione agli oggetti, ai miti e ai linguaggi della società dei consumi
L’appellativo "popolare" deve essere inteso però in modo corretto. Non come arte del popolo o per il popolo ma, più puntualmente, come arte di massa, cioè prodotta in serie. E poiché la massa non ha volto, l’arte che la esprime deve essere il più possibile anonima: solo così potrà essere compresa e accettata dal maggior numero possibile di persone."


Quoto fear, non perchè sono d'accordo, ma perchè ogni tanto devo far finta di esserlo
PS: anche quando non capisco una cippa di quello che scrive....


a non si capisce??? ...vabbè sarà perchè io sono intelletuale e rock e tu sei pop!!!

Non mi riferivo a questo intervento. Altre volte, soprattutto nel forum vecchio, dovevo rileggere almeno 2 volte i tuoi interventi per capire....
Ultimamente sei migliorata....si vede che stai studiando.......poco....e cazzeggi molto.....
invece di broccolare sempre rispondi un po' che t'ho fatto 'na domanda precisa... uffa!

Eccomi, ora broccolo un po' te.....
Dicevi ?
lascia perdere va, t'ho fatto una domanda specifica due o tre pagine fa sui canoni musicali del pop (se ci sono)... ma sei troppo distratto da fear e da alexcda...
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Ospite il Mer 18 Nov 2009, 16:38

bellaprincipessa ha scritto:
Lucadev ha scritto:
bellaprincipessa ha scritto:
Lucadev ha scritto:
fear-of-the-dark ha scritto:
Lucadev ha scritto:
fear-of-the-dark ha scritto:allora il pop sarebbe una tendenza , anzi specchio di una tedenza. Cioè quello che va più di moda oggi tra la popolazione è pop per l'appunto , mentre ciò che non lo è cos'è? cioè se il pop prescinde dal genere, allora anche il metal , se un giorno diventasse moda, potrebbe essere pop??

questo è un breve estratto della definizione di pop art, non si riferisce certo alla musica , però può essere uno spunto per intenderci su cosa sia il pop.

"Questa nuova forma d’arte popolare (pop è infatti l’abbreviazione dell'inglese popular, popolare) è in netta contrapposizione con l’eccessivo intellettualismo dell’Espressionismo Astratto e rivolge la propria attenzione agli oggetti, ai miti e ai linguaggi della società dei consumi
L’appellativo "popolare" deve essere inteso però in modo corretto. Non come arte del popolo o per il popolo ma, più puntualmente, come arte di massa, cioè prodotta in serie. E poiché la massa non ha volto, l’arte che la esprime deve essere il più possibile anonima: solo così potrà essere compresa e accettata dal maggior numero possibile di persone."


Quoto fear, non perchè sono d'accordo, ma perchè ogni tanto devo far finta di esserlo
PS: anche quando non capisco una cippa di quello che scrive....


a non si capisce??? ...vabbè sarà perchè io sono intelletuale e rock e tu sei pop!!!

Non mi riferivo a questo intervento. Altre volte, soprattutto nel forum vecchio, dovevo rileggere almeno 2 volte i tuoi interventi per capire....
Ultimamente sei migliorata....si vede che stai studiando.......poco....e cazzeggi molto.....
invece di broccolare sempre rispondi un po' che t'ho fatto 'na domanda precisa... uffa!

Eccomi, ora broccolo un po' te.....
Dicevi ?
lascia perdere va, t'ho fatto una domanda specifica due o tre pagine fa sui canoni musicali del pop (se ci sono)... ma sei troppo distratto da fear e da alexcda...

Veramente ho risposto alla pagina 1...non è che sei impegnata a farti broccolare da qualcun altro ?

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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da mambu il Mer 18 Nov 2009, 16:40

Mamma mia... scrivete troppo... è dalle tre che cerco di tornare in pari e non ci riesco... c'è pure il dibattito uomo/donna politica/società natura /cultura

Non sistematicamente riprendo qualche spunto, ma non offrndetevi se non vi cito o vi ho capito male

MUSICA POPOLARE IN ITALIA: Verdi è stato il killer della musica popolare italiana, assieme ai napoletani (più o meno... mi pare che Bovio fosse abruzzese) suoi contemporanei o di poco dopo.
Ma non è stata colpa tutta sua: l'assassinio era cominciato da quasi tre secoli con tutti i canzonettisti colti o semicolti che riempirono l'italia colta di composizioni in una lingua inesistente e in una musica (tonale) nuova. (caro mio ben.... bel fiorellin.... dolce visin)
Il successo di questa musica presso le classi alte portò al disprezzo o alla noncuranza della vera musica popolare. L'italia qui ha subito l'effetto negativo dell'essere all'avanguardia in Europa. Mentre altrove, pur tra mille ambiguità, nasceva l'interesse per le manifestazioni culturali popolari, da noi ottenevano solo disprezzo. E quando qualcosa cominciò a cambiare, nella seconda metà dell'800 (Nigra, Pitré), era già tardi e comunque non cambiò lo snobismo della cultura ufficiale.
E così i gondolieri veneziani incantavano Goethe cantando le ottave del Tasso, ma nessuno li ascoltava mentre cantavano la loro musica in darsena o all'osteria.

Se non fosse arrivato un americano, Lomax, negli anni '50, della musica popolare italiana non sapremmo proprio niente. E per trovare qualcosa di veramente diverso, che non fosse influenzato dalla musica colta, è dovuto andare in vallette isolate delle alpi o dellappennino o sull'altopiano siculo o nel cuore della Sardegna.

E interessante che mentre i musicisti colti di tutta europa "rubavano" cose alle musiche popolari (soprattutto ritmi, v. ciaccona, sarabanda, fandango e 1000 altre... da un certo momento soprattutto nei paesi dell'est, guarda caso immuni da una tradizione canzonettistica colta, diffusa invece in Europa occidentale), i nostri grandi compositori non lo facevano. Usavano magari ritmi rubati in Italia da musicisti stranieri (saltarello, pavana, furlana...).

Ho scritto anche troppo... in sintesi vorrei dire che l'Italia non è diventata un paese di merda con Berlusconi e D'alessio... abbiamo una solida tradizione.

Ah.... amo Verdi


Ultima modifica di mambu il Mer 18 Nov 2009, 16:43, modificato 1 volta
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da Cantastorie il Mer 18 Nov 2009, 16:41

principè ... l'importante è che non escludi la musica d'autore italiana dalla musica popolare italiana perchè in quella è assolutamente compresa.
Nel POP inteso col significato inglese forse hai ragione tu perchè la musica popolare che intendo io, ossia anche quella autorale si indica col termine FOLK.
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Re: considerazioni sul pop

Messaggio Da fear-of-the-dark il Mer 18 Nov 2009, 16:41

il pop risponde ad una logica di produzione rivolta al consumo di massa. Dove non è importante la qualità , ma la quantità. Nasce infatti agli inizi del 900 , quando si pnsava che il prgresso tecnologico potesse portare ad un sicuro futuro di sana competizione , secondo standard fissati. In questa logica il produttore si allontana dal consumatore e così il pubblico dal musicista. Quindi il pubblico vuole un'arte che sia prolungamento della tradizione o che abbia un orientamento storicistico( mozart, bach, ecc ). Il problema è che andando avanti il livello culturale è aumentato , le possibilità di fruizione della musica e dei prodotti commerciali in genere è aumentata. Ci si è resi conto di quanto sia falimentare in un questo contesto la produzione di massa , così come ci si è resi conto che l'offerta deve essere personalizzata e che quindi non può esistere un prodotto valido per tutti, ma un prodotto che risponde a più esigenze o che è personalizzato alle proprie esigenze. In questo senso non credo si possa parlare di pop , perchè dovremmo farci rientrare qualsiasi cosa e non farci rientrare niente. E il tutto risponderebbe a criteri soggetivi. Ma questo è solo il mio punto di vista sulla faccenda. e scommetto che non si è capita una mazza.
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Re: considerazioni sul pop

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