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[ MUSICA] Francesco Guccini

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Messaggio Da bellaprincipessa il Mar 15 Giu 2010, 12:38



Viene Gennaio silenzioso e lieve, un fiume addormentato
fra le cui rive giace come neve il mio corpo malato, il mio corpo malato...
Sono distese lungo la pianura bianche file di campi,
son come amanti dopo l'avventura neri alberi stanchi, neri alberi stanchi...

Viene Febbraio, e il mondo è a capo chino, ma nei convitti e in piazza
lascia i dolori e vesti da Arlecchino, il carnevale impazza, il carnevale impazza...
L'inverno è lungo ancora, ma nel cuore appare la speranza
nei primi giorni di malato sole la primavera danza, la primavera danza..

Cantando Marzo porta le sue piogge, la nebbia squarcia il velo,
porta la neve sciolta nelle rogge il riso del disgelo, il riso del disgelo...
Riempi il bicchiere, e con l'inverno butta la penitenza vana,
l'ala del tempo batte troppo in fretta, la guardi, è già lontana, la guardi, è già lontana...

O giorni, o mesi che andate sempre via, sempre simile a voi è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocare.

Con giorni lunghi al sonno dedicati il dolce Aprile viene,
quali segreti scoprì in te il poeta che ti chiamò crudele, che ti chiamò crudele...
Ma nei tuoi giorni è bello addormentarsi dopo fatto l'amore,
come la terra dorme nella notte dopo un giorno di sole, dopo un giorno di sole...

Ben venga Maggio e il gonfalone amico, ben venga primavera,
il nuovo amore getti via l'antico nell' ombra della sera, nell' ombra della sera...
Ben venga Maggio, ben venga la rosa che è dei poeti il fiore,
mentre la canto con la mia chitarra brindo a Cenne e a Folgore, brindo a Cenne e a Folgore...

Giugno, che sei maturità dell'anno, di te ringrazio Dio:
in un tuo giorno, sotto al sole caldo, ci sono nato io, ci sono nato io...
E con le messi che hai fra le tue mani ci porti il tuo tesoro,
con le tue spighe doni all' uomo il pane, alle femmine l' oro, alle femmine l' oro...

O giorni, o mesi che andate sempre via, sempre simile a voi è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocare...

Con giorni lunghi di colori chiari ecco Luglio, il leone,
riposa, bevi e il mondo attorno appare come in una visione, come in una visione...
Non si lavora Agosto, nelle stanche tue lunghe oziose ore
mai come adesso è bello inebriarsi di vino e di calore, di vino e di calore...

Settembre è il mese del ripensamento sugli anni e sull' età,
dopo l' estate porta il dono usato della perplessità, della perplessità...
Ti siedi e pensi e ricominci il gioco della tua identità,
come scintille brucian nel tuo fuoco le possibilità, le possibilità...

Non so se tutti hanno capito Ottobre la tua grande bellezza:
nei tini grassi come pance piene prepari mosto e ebbrezza, prepari mosto e ebbrezza...
Lungo i miei monti, come uccelli tristi fuggono nubi pazze,
lungo i miei monti colorati in rame fumano nubi basse, fumano nubi basse...

O giorni, o mesi che andate sempre via, sempre simile a voi è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni, e tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocare...

Cala Novembre e le inquietanti nebbie gravi coprono gli orti,
lungo i giardini consacrati al pianto si festeggiano i morti, si festeggiano i morti...
Cade la pioggia ed il tuo viso bagna di gocce di rugiada
te pure, un giorno, cambierà la sorte in fango della strada, in fango della strada...

E mi addormento come in un letargo, Dicembre, alle tue porte,
lungo i tuoi giorni con la mente spargo tristi semi di morte, tristi semi di morte...
Uomini e cose lasciano per terra esili ombre pigre,
ma nei tuoi giorni dai profeti detti nasce Cristo la tigre, nasce Cristo la tigre...

O giorni, o mesi che andate sempre via, sempre simile a voi è questa vita mia.
Diverso tutti gli anni, ma tutti gli anni uguale,
la mano di tarocchi che non sai mai giocare, che non sai mai giocare
che non sai mai giocare, che non sai mai giocare
che non sai mai giocare, che non sai mai giocare...
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Messaggio Da lepidezza il Mar 15 Giu 2010, 13:40

oddio l'intro mi ricorda un pezzo dei metallica? [ MUSICA] Francesco Guccini - Pagina 7 24492
grazie princi.
devo capire il cambio cui si riferiva l'intervista..
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Messaggio Da xenas il Mar 15 Giu 2010, 13:41

se questa non è poesia....
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Messaggio Da lepidezza il Mar 15 Giu 2010, 13:56

E con le messi che hai fra le tue mani ci porti il tuo tesoro,
con
le tue spighe doni all' uomo il pane, alle femmine l' oro, alle femmine
l' oro..

l'oro?
il dolce Aprile viene,
quali segreti scoprì in te il poeta che ti
chiamò crudele, che ti chiamò crudele...

T.S. Eliot




La terra desolata


[ MUSICA] Francesco Guccini - Pagina 7 Eliot_grande

I. La sepoltura dei morti
Aprile è il più crudele dei mesi, genera
Lillà da terra morta, confondendo
Memoria e desiderio, risvegliando
Le radici sopite con la pioggia della primavera.
L'inverno ci mantenne al caldo, ottuse
Con immemore neve la terra, nutrì
Con secchi tuberi una vita misera.
L'estate ci sorprese, giungendo sullo Starnbergersee
Con uno scroscio di pioggia: noi ci fermammo sotto il colonnato,
E proseguimmo alla luce del sole, nel Hofgarten,
E bevemmo caffè, e parlammo un'ora intera.
Bin gar keine Russin, stamm' aus Litauen, echt deutsch.
E quando eravamo bambini stavamo presso l'arciduca,
Mio cugino, che mi condusse in slitta,
E ne fui spaventata. Mi disse, Marie,
Marie, tieniti forte. E ci lanciammo giù.
Fra le montagne, là ci si sente liberi.
Per la gran parte della notte leggo, d'inverno vado nel sud.
(...)
poesia nella poesia..nel brano i mesi sono diversamente amati dal poeta, oggi novembre..o l'inverno non merita la stessa nobile descrizione.
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Messaggio Da lepidezza il Mar 15 Giu 2010, 13:56

l'oro sta per la farina?
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Messaggio Da xenas il Mar 15 Giu 2010, 14:03

lepidezza ha scritto:l'oro sta per la farina?

non so lepi quando nelle scuole si studierà guccini si farà l'analisi dei testi con migliaia di pagine spese a farne l'analisi [ MUSICA] Francesco Guccini - Pagina 7 46500

comunque su internet
http://www.spazioforum.net/forum/index.php?showtopic=44136

Ecco quello che, guardando su internet o per conto mio, ho trovato:

Ritornello:
il ritornello mette l'accento sul tempo che passa molto, troppo in
fretta, e sull'insicurezza del domani, sul filone dei testi edonistici
(come quelli di Lorenzo il Magnifico o Angelo Poliziano)

Maggio:
la strofa dimaggio contiene innanzitutto diversi riferimenti alla
poesia "Ben venga maggio" di Angelo Poliziano, che fa: "Ben venga maggio
/ e 'l gonfalon selvaggio! () Ben venga primavera, (...)" e anche "il
nuovo amore getti via l'antico..." rimane nello stile edonistico dei
medicei, come la rosa simbolo di maggio. La citazione "brindo a Cenne e a
Folgore" riguarda Folgòre da San Gimignano che, nel tardo Duecento, è
autore della corona dei mesi, un componimento in sonetti di cui è
rimasta traccia. Cenne o Bencivenne, di Arezzo, fu probabilmente un
giullare. Ha lasciato solo i 14 sonetti dei mesi, parodia di quelli di
Folgòre.

Giugno: Guccini è nato il 14 giugno 1940

Novembre:
con "i giardini consacrati al pianto" Guccini si riferisce
evidentemente ai cimiteri, e quindi alla festa dei morti.

Dicembre:
Cristo la Tigre si riferisce a un Cristo dirompente che aggredisce la
storia e la stravolge e si riferisce alla poesia "Gerontion" di Thomas
S. Eliot: Nell'adolescenza dell'anno / Venne Cristo la tigre / Nel
maggio depravato, corniolo e castagno, albero di Giuda ...


c'è tutto un 3d
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Messaggio Da Waltzing Matilda il Mar 15 Giu 2010, 14:06

Poesia pura.
Io ho amato molto anche questa, storia di migranti

Cinque anatre volano a sud: molto prima del tempo l'inverno è arrivato.
Cinque anatre in volo vedrai contro il sole velato, contro il sole velato...

Nessun rumore sulla taiga, solo un lampo un istante ed un morso crudele:
quattro anatre in volo vedrai ed una preda cadere ed una preda cadere...

Quattro anatre volano a sud: quanto dista la terra che le nutriva,
quanto la terra che le nutrirà e l' inverno già arriva e l' inverno già arriva...

Il giorno sembra non finire mai; bianca fischia ed acceca nel vento la neve:
solo tre anatre in volo vedrai e con un volo ormai greve e con un volo ormai greve...

A cosa pensan nessuno lo saprà: nulla pensan l'inverno e la grande pianura
e a nulla il gelo che il suolo spaccherà con un gridare che dura, con un gridare che dura...

E il branco vola, vola verso sud. Nulla esiste più attorno se non sonno e fame:
solo due anatre in volo vedrai verso il sud che ora appare, verso il sud che ora appare...

Cinque anatre andavano a sud: forse una soltanto vedremo arrivare,
ma quel suo volo certo vuole dire che bisognava volare, che bisognava volare,
che bisognava volare, che bisognava volare...


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Messaggio Da lepidezza il Mar 15 Giu 2010, 14:06

scusa l'intrippo ma non conoscendo il pezzo non ce la faccio a non cogliere i rimandi..
io lo trovo una "caccia al tesoro" stimolante.
Non sarebbe mica assurdo studiarlo.
L'oro secondo me è la farina con la quale le donne realizzano il pane..
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Messaggio Da lepidezza il Mar 15 Giu 2010, 14:09

La citazione "brindo a Cenne e a
Folgore" riguarda Folgòre da San
Gimignano che, nel tardo Duecento, è
autore della corona dei mesi,
un componimento in sonetti di cui è
rimasta traccia. Cenne o
Bencivenne, di Arezzo, fu probabilmente un
giullare. Ha lasciato
solo i 14 sonetti dei mesi, parodia di quelli di
Folgòre.
questa è favolosa!
ai cimiteri c'ero arrivato..ma i riferimenti letterari abbisognano di ricerche.
Magari solo per quelli come me che non conoscono quella tradizione ..
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Messaggio Da xenas il Mar 15 Giu 2010, 14:10

lepidezza ha scritto:scusa l'intrippo ma non conoscendo il pezzo non ce la faccio a non cogliere i rimandi..
io lo trovo una "caccia al tesoro" stimolante.
Non sarebbe mica assurdo studiarlo.
L'oro secondo me è la farina con la quale le donne realizzano il pane..

o il granturco...
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Messaggio Da Waltzing Matilda il Mar 15 Giu 2010, 14:13

Io l'ho sempre intepretata così: spighe - biondo grano - oro nei capelli alle donne perchè con il sole di giugno le chiome diventano dorate, anche la pelle se vuoi, lavorando nei campi [ MUSICA] Francesco Guccini - Pagina 7 492913 ma anche farina può essere, ha tante letture
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Messaggio Da lepidezza il Mar 15 Giu 2010, 14:31

spighe - biondo grano
verissimo è più calzante la metafora.
Proprio per il colore,mentre la farina può essere oro solo per il valore che ha.
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Messaggio Da xenas il Mer 16 Giu 2010, 09:22



testo nello spoiler
Spoiler:

E guardo fuori dalla finestra e vedo quel muro solito che tu
sai.
Sigaretta o penna nella mia destra, simboli frivoli che non hai
amato mai;
quello che ho addosso non ti è mai piaciuto, racconto e
dico e ti sembro muto,
fumare e scrivere ti suona strano, meglio le
mani di un artigiano
e cancellarmi è tutto quel che fai;
ma io
sono fiero del mio sognare, di questo eterno mio incespicare
e rido
in faccia a quello che cerchi e che mai avrai!

Non sai che ci
vuole scienza, ci vuol costanza, ad invecchiare senza maturità,
ma
maturo o meno io ne ho abbastanza della complessa tua semplicità.
Ma
poi chi ha detto che tu abbia ragione, coi tuoi "also sprach" di
maturazione
o è un' illusione pronta per l'uso da eterna vittima di
un sopruso,
abuso d' un mondo chiuso e fatalità;
ognuno vada dove
vuole andare, ognuno invecchi come gli pare,
ma non raccontare a me
che cos'è la libertà!

La libertà delle tue pozioni, di yoga, di
erbe, psiche e di omeopatia,
di manuali contro le frustrazioni, le
inibizioni che provavi quì a casa mia,
la noia data da uno non
pratico, che non ha il polso di un matematico,
che coi motori non ci
sa fare e che non sa neanche guidare,
un tipo perso dietro le nuvole e
la poesia,
ma ora scommetto che vorrai provare quel che con me non
volevi fare:
fare l' amore, tirare tardi o la fantasia!

La
fantasia può portare male se non si conosce bene come domarla,
ma
costa poco, val quel che vale, e nessuno ti può più impedire di
adoperarla;
io, se Dio vuole, non son tuo padre, non ho nemmeno le
palle quadre,
tu hai la fantasia delle idee contorte, vai con la
mente e le gambe corte,
poi avrai sempre il momento giusto per
sistemarla:
le vie del mondo ti sono aperte, tanto hai le spalle
sempre coperte
ed avrai sempre le scuse buone per rifiutarla!

Per
rifiutare sei stata un genio, sprecando il tempo a rifiutare me,
ma
non c'è un alibi, non c'è un rimedio, se guardo bene no, non c'è un
perchè;
nata di marzo, nata balzana, casta che sogna d' esser
puttana,
quando sei dentro vuoi esser fuori cercando sempre i passati
amori
ed hai annullato tutti fuori che te,
ma io qui ti inchiodo a
quei tuoi pensieri, quei quattro stracci in cui hai buttato l' ieri,
persa
a cercar per sempre quello che non c'è,
io qui ti inchiodo a quei
tuoi pensieri, quei quattro stracci in cui hai buttato l' ieri
persa a
cercar per sempre quello che non c'è,
io qui ti inchiodo a quei tuoi
pensieri, quei quattro stracci in cui hai buttato l' ieri
persa a
cercar per sempre quello che non c'è...
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Messaggio Da Waltzing Matilda il Mer 16 Giu 2010, 11:06

Xenas [ MUSICA] Francesco Guccini - Pagina 7 520798
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Messaggio Da xenas il Mer 16 Giu 2010, 11:08

Waltzing Matilda ha scritto:Xenas [ MUSICA] Francesco Guccini - Pagina 7 520798
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Messaggio Da xenas il Gio 17 Giu 2010, 09:57

guccini live
Seguono brani dal vivo di guccini registrati in studio... si sente molto l'atmosfera dei suo concerti....

Francesco Guccini Live @ RTSI è un disco live registrato il 20 gennaio 1982 durante l'omonima trasmissione della televisione svizzera RTSI che, negli anni '80, realizzò una serie di puntate dedicate ai maggiori cantautori italiani.
Guccini per l'occasione riprende i suoi pezzi storici tra cui La locomotiva, Dio è morto e Auschwitz, ma non rinuncia a proporre pezzi raramente eseguiti dal vivo (Canzone dei 12 mesi) e brani nuovi per l'epoca tratti da Metropolis.
Il concerto è particolare proprio per la scelta delle canzoni e il luogo della performance.
Di questo concerto esiste anche un dvd che risulta più completo del cd per acustica e perché contiene gli immancabili intermezzi di monologhi e battute che caratterizzano da sempre i concerti di Guccini.



Spoiler:
E un altro giorno è andato, la sua musica ha
finito,
quanto tempo è ormai passato e passerà?
Le orchestre di motori ne accompagnano i sospiri:
l' oggi dove è andato l' ieri se ne andrà.
Se guardi nelle tasche della sera
ritrovi le ore che conosci già,
ma il riso dei minuti cambia in pianto ormai
e il tempo andato non ritroverai...

Giornate senza senso, come un mare senza vento,
come perle di collane di tristezza...
Le porte dell'estate dall' inverno son bagnate:
fugge un cane come la tua giovinezza.
Negli angoli di casa cerchi il mondo,
nei libri e nei poeti cerchi te,
ma il tuo poeta muore e l' alba non vedrà
e dove corra il tempo chi lo sa?

Nel sole dei cortili i tuoi fantasmi giovanili
corron dietro a delle Silvie beffeggianti,
si è spenta la fontana, si è ossidata la campana:
perchè adesso ridi al gioco degli amanti?
Sei pronto per gettarti sulle strade,
l' inutile bagaglio hai dentro in te,
ma temi il sole e l' acqua prima o poi cadrà
e il tempo andato non ritornerà...

Professionisti acuti, fra i sorrisi ed i saluti,
ironizzano i tuoi dubbi sulla vita,
le madri dei tuoi amori sognan trepide dottori,
ti rinfacciano una crisi non chiarita:
la sfera di cristallo si è offuscata
e l' aquilone tuo non vola più,
nemmeno il dubbio resta nei pensieri tuoi
e il tempo passa e fermalo se puoi...

Se i giorni ti han chiamato tu hai risposto da svogliato,
il sorriso degli specchi è già finito,
nei vicoli e sui muri quel buffone che tu eri
è rimasto solo a pianger divertito.
Nel seme al vento afferri la fortuna,
al rosso saggio chiedi i tuoi perchè,
vorresti alzarti in cielo a urlare chi sei tu,
ma il tempo passa e non ritorna più...

E un altro giorno è andato, la sua musica ha finito,
quanto tempo è ormai passato e passerà!
Tu canti nella strada frasi a cui nessuno bada,
il domani come tutto se ne andrà:
ti guardi nelle mani e stringi il vuoto,
se guardi nelle tasche troverai
gli spiccioli che ieri non avevi, ma
il tempo andato non ritornerà,
il tempo andato non ritornerà,
il tempo andato non ritornerà...


Ultima modifica di xenas il Gio 17 Giu 2010, 10:34, modificato 4 volte
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Messaggio Da xenas il Gio 17 Giu 2010, 10:08


Spoiler:
Bologna è una vecchia signora dai fianchi un po'
molli

col seno sul piano padano ed il culo sui colli,

Bologna arrogante e papale, Bologna la rossa e fetale,

Bologna la grassa e l' umana già un poco Romagna e in odor di
Toscana...


Bologna per me provinciale Parigi minore:

mercati all' aperto, bistrots, della "rive gauche" l' odore

con Sartre che pontificava, Baudelaire fra l' assenzio cantava

ed io, modenese volgare, a sudarmi un amore, fosse pure ancillare.


Però che Bohéme confortevole giocata fra casa e osterie

quando a ogni bicchiere rimbalzano le filosofie...

Oh quanto eravamo poetici, ma senza pudore e paura

e i vecchi "imberiaghi" sembravano la letteratura...

Oh quanto eravam tutti artistici, ma senza pudore o vergogna

cullati fra i portici cosce di mamma Bologna...


Bologna è una donna emiliana di zigomo forte,

Bologna capace d' amore, capace di morte,

che sa quel che conta e che vale, che sa dov' è il sugo del sale,

che calcola il giusto la vita e che sa stare in piedi per quanto
colpita...


Bologna è una ricca signora che fu contadina:

benessere, ville, gioielli... e salami in vetrina,

che sa che l' odor di miseria da mandare giù è cosa seria

e vuole sentirsi sicura con quello che ha addosso, perchè sa la
paura.


Lo sprechi il tuo odor di benessere però con lo strano binomio

dei morti per sogni davanti al tuo Santo Petronio

e i tuoi bolognesi, se esistono, ci sono od ormai si son persi

confusi e legati a migliaia di mondi diversi?

Oh quante parole ti cantano, cullando i cliché della gente,

cantando canzoni che è come cantare di niente...


Bologna è una strana signora, volgare matrona,

Bologna bambina per bene, Bologna "busona",

Bologna ombelico di tutto, mi spingi a un singhiozzo e ad un rutto,

rimorso per quel che m' hai dato, che è quasi ricordo, e in odor di
passato...
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Messaggio Da xenas il Gio 17 Giu 2010, 10:20



Spoiler:
Lunga e diritta correva la strada, l'auto veloce
correva

la dolce estate era già cominciata vicino lui sorrideva, vicino lui
sorrideva...


Forte la mano teneva il volante, forte il motore cantava,

non lo sapevi che c'era la morte quel giorno che ti aspettava, quel
giorno che ti aspettava...


Non lo sapevi che c'era la morte, quando si è giovani è strano

poter pensare che la nostra sorte venga e ci prenda per mano, venga e
ci prenda per mano...


Non lo sapevi, ma cosa hai sentito quando la strada è impazzita,

quando la macchina è uscita di lato e sopra un'altra è finita, e
sopra un'altra è finita...


Non lo sapevi, ma cosa hai pensato quando lo schianto ti ha uccisa,

quando anche il cielo di sopra è crollato, quando la vita è fuggita,
quando la vita è fuggita...


Dopo il silenzio soltanto è regnato tra le lamiere contorte:

sull'autostrada cercavi la vita, ma ti ha incontrato la morte, ma ti
ha incontrato la morte...


Vorrei sapere a che cosa è servito vivere, amare, soffrire,

spendere tutti i tuoi giorni passati se così presto hai dovuto
partire, se presto hai dovuto partire...


Voglio però ricordarti com'eri, pensare che ancora vivi,

voglio pensare che ancora mi ascolti e che come allora sorridi e che
come allora sorridi...
xenas
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Messaggio Da xenas il Gio 17 Giu 2010, 10:25



Spoiler:
Son morto con altri cento, son morto ch' ero
bambino,

passato per il camino e adesso sono nel vento e adesso sono nel
vento....


Ad Auschwitz c'era la neve, il fumo saliva lento

nel freddo giorno d' inverno e adesso sono nel vento, adesso sono
nel vento...


Ad Auschwitz tante persone, ma un solo grande silenzio:

è strano non riesco ancora a sorridere qui nel vento, a sorridere
qui nel vento...


Io chiedo come può un uomo uccidere un suo fratello

eppure siamo a milioni in polvere qui nel vento, in polvere qui nel
vento...


Ancora tuona il cannone, ancora non è contento

di sangue la belva umana e ancora ci porta il vento e ancora ci
porta il vento...


Io chiedo quando sarà che l' uomo potrà imparare

a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si
poserà...


Io chiedo quando sarà che l' uomo potrà imparare

a vivere senza ammazzare e il vento si poserà e il vento si poserà e
il vento si poserà...
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Messaggio Da xenas il Gio 17 Giu 2010, 10:32



Spoiler:
Ho visto

la gente della mia età andare via

lungo le strade che non portano mai a niente,

cercare il sogno che conduce alla pazzia

nella ricerca di qualcosa che non trovano

nel mondo che hanno già, dentro alle notti che dal vino son bagnate,


dentro alle stanze da pastiglie trasformate,

lungo alle nuvole di fumo del mondo fatto di città,

essere contro ad ingoiare la nostra stanca civiltà

e un dio che è morto,

ai bordi delle strade dio è morto,

nelle auto prese a rate dio è morto,

nei miti dell' estate dio è morto...


Mi han detto

che questa mia generazione ormai non crede

in ciò che spesso han mascherato con la fede,

nei miti eterni della patria o dell' eroe

perchè è venuto ormai il momento di negare

tutto ciò che è falsità, le fedi fatte di abitudine e paura,

una politica che è solo far carriera,

il perbenismo interessato, la dignità fatta di vuoto,

l' ipocrisia di chi sta sempre con la ragione e mai col torto

e un dio che è morto,

nei campi di sterminio dio è morto,

coi miti della razza dio è morto

con gli odi di partito dio è morto...


Ma penso

che questa mia generazione è preparata

a un mondo nuovo e a una speranza appena nata,

ad un futuro che ha già in mano,

a una rivolta senza armi,

perchè noi tutti ormai sappiamo

che se dio muore è per tre giorni e poi risorge,

in ciò che noi crediamo dio è risorto,

in ciò che noi vogliamo dio è risorto,

nel mondo che faremo dio è risorto...
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Messaggio Da lepidezza il Gio 17 Giu 2010, 10:35

ottimista xenas..
10 cc di speranza.. grazie! [ MUSICA] Francesco Guccini - Pagina 7 483101
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Messaggio Da xenas il Gio 17 Giu 2010, 10:36



Spoiler:
Venezia che muore, Venezia appoggiata sul mare,

la dolce ossessione degli ultimi suoi giorni tristi, Venezia, la
vende ai turisti,

che cercano in mezzo alla gente l' Europa o l' Oriente,

che guardano alzarsi alla sera il fumo - o la rabbia - di Porto
Marghera...


Stefania era bella, Stefania non stava mai male,

è morta di parto gridando in un letto sudato d' un grande ospedale;

aveva vent' anni, un marito, e l' anello nel dito:

mi han detto confusi i parenti che quasi il respiro inciampava nei
denti...


Venezia è un' albergo, San Marco è senz' altro anche il nome di una
pizzeria,

la gondola costa, la gondola è solo un bel giro di giostra.

Stefania d' estate giocava con me nelle vuote domeniche d' ozio.

Mia madre parlava, sua madre vendeva Venezia in negozio.


Venezia è anche un sogno, di quelli che puoi comperare,

però non ti puoi risvegliare con l' acqua alla gola, e un dolore a
livello del mare:

il Doge ha cambiato di casa e per mille finestre

c'è solo il vagito di un bimbo che è nato, c'è solo la sirena di
Mestre...


Stefania affondando, Stefania ha lasciato qualcosa:

Novella Duemila e una rosa sul suo comodino, Stefania ha lasciato un
bambino.

Non so se ai parenti gli ha fatto davvero del male

vederla morire ammazzata, morire da sola, in un grande ospedale...


Venezia è un imbroglio che riempie la testa soltanto di fatalità:

del resto del mondo non sai più una sega, Venezia è la gente che se
ne frega!

Stefania è un bambino, comprare o smerciare Venezia sarà il suo
destino:

può darsi che un giorno saremo contenti di esserne solo lontani
parenti...
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Messaggio Da lepidezza il Gio 17 Giu 2010, 10:51

Guccini compie 70 anni. Auguvi!

Guccini compie 70 anni.
E le frasi, quasi fossimo due vecchi,
rincorrevan solo il tempo dietro a noi.

almeno la smetterete di dire che il vino fa male!

Guccini compie 70 anni.
Ed anche le osterie di fuori porta hanno
chiuso da tempo.


Guccini compie 70 anni. 50 con le tette al vento.
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Messaggio Da bellaprincipessa il Gio 17 Giu 2010, 10:54

xenas, che filotto delle canzoni più tristi e pessimiste del guccio...
ho il magone...
che meraviglia pero'!
(pensate che i miei figli avranno subito l'influenza di queste canzoni usate come ninne nanne, insieme a parecchie "perle" di de andré? [ MUSICA] Francesco Guccini - Pagina 7 27272 )
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Messaggio Da xenas il Gio 17 Giu 2010, 10:55

bellaprincipessa ha scritto:xenas, che filotto delle canzoni più tristi e pessimiste del guccio...
ho il magone...
che meraviglia pero'!
(pensate che i miei figli avranno subito l'influenza di queste canzoni usate come ninne nanne, insieme a parecchie "perle" di de andré? [ MUSICA] Francesco Guccini - Pagina 7 27272 )

spero che abbiano subito l'influenza di queste canzoni!!!! Princi le canzoni non le ho scelte io sono del live che mi pare bello da ascoltare tutto acustico
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